Alcuni consigli per chi vuole iniziare a camminare! | Trekking.it

Alcuni consigli per chi vuole iniziare a camminare!

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Le giornate iniziano ad allungarsi, il sole fa sentire con sempre più forza il suo calore sulla pelle e la natura inizia a risvegliarsi

In questo periodo tutti gli amanti della natura e della vita all’aria aperta iniziano ad accarezzare l’idea di passare qualche giornata a camminare in mezzo alla natura, per ritrovare l’equilibrio mentale e recuperare le energie fisiche. In questi ultimi anni le discipline outdoor, come il trekking, stanno crescendo molto e intercettano un pubblico di appassionati sempre più vasto.

Per questo ogni primavera ci sono sempre più persone che decidono di affacciarsi al trekking, affrontando per la prima volta qualche percorso un po più impegnativo della passeggiata nel parco cittadino. Abbiamo approfondito  diverse volte i benefici del camminare, per il fisico, la mente e la socializzazione, il vanto di essere una disciplina adatta anche alle persone sedentarie e che si può affrontare gradualmente. Non per questo però si possono ignorare alcune regole, che ogni neofita deve tenere ben a mente, proviamo ad indicarne alcune che per noi sono fondamentali.

Non facciamo il passo più lungo della gamba, scegliamo il percorso adatto 

Il trekking e l’escursionismo hanno moltissimi gradi di difficoltà a seconda del percorso che si sceglie, si può passare da agili itinerari costieri a vie ferrate che lo avvicinano molto all’alpinismo. Per valutare un percorso è necessario valutare tanti fattori, tutti importanti, come per esempio il dislivello, la lunghezza, il fondo su cui si cammina, l’esposizione dell’itinerario al vuoto o la presenza di tratti “ferrati”, vi starete già domandando come diavolo fare a reperire tutte informazioni e, soprattutto, come metterle in relazione col nostro grado di preparazione.

Non disperate, qualcuno lo ha già fatto per voi, infatti tutti i sentieri di trekking segnalati sono contrassegnati con una scala di difficoltà che è strutturata proprio tenendo conto di questi fattori per valutare l’itinerario per quale tipo di escursionista è adatto, le scale sono così suddivise: 1)  Turistici (segnalati con la lettera T), 2) Escursionistici ( Segnalati con la lettera E); 3) Escursionisti esperti (Segnalati con le lettere EE), 4) Escursionisti Esperti Attrezzati (Segnalati con le lettere EEA). Se siete alle prime armi meglio iniziare con gli itinerari segnalati con la lettera T.

> In questo articolo abbiamo spiegato bene le scale di difficoltà dei sentieri trekking 

 

Parco della Murgia Materana (Ph Alessandro Franza)

Partire con un amico più esperto

Se avete un amico o un familiare che è già un escursionista abbastanza esperto proponetegli di fare insieme la vostra prima escursione impegnativa. Sicuramente è un ottimo modo per socializzare e stare in compagnia ma non solo, infatti una persona già abituata a camminare per montagne e sentieri potrà darvi tanti utili consigli e suggerimenti durante l’escursione, diventando un ottimo modo per imparare qualcosa di più, anche in termini di sicurezza.

> Della sicurezza quando si va in montagna ne abbiamo parlato in questo articolo.

Vestirsi a strati con capi tecnici

Una delle caratteristiche della montagna, in ogni stagione, è il clima in grado di cambiare repentinamente, ecco perchè è importante scegliere il giusto abbigliamento e soprattutto farlo nel modo giusto. Quando si fa trekking è importante utilizzare capi tecnici creati con tessuti sviluppati ad hoc e che sappiano essere al contempo traspiranti e idrorepellenti. Ecco perché si consiglia sempre di vestirsi a cipolla, ovvero a strati, in modo da riuscire ad alleggerirsi (o coprirsi) seguendo i mutamenti del tempo e della temperatura.

> Se vuoi sapere di più sull’abbigliamento a cipolla leggete questo articolo

Le scarpe sono l’attrezzo più importante per l’escursionista

Quando facciamo trekking i nostri piedi sono il nostro alleato principale e il nostro strumento per muoverci nella natura, ecco perché dobbiamo trattarli con riguardo per non incorrere in spiacevoli fastidi, o peggio, infortuni. Per questa ragione, prima ancora di decidere che itinerario percorrere, dobbiamo recarci in un negozio tecnico per scegliere un paio di scarpe da trekking adeguate alle nostre esigenze.

Spianiamo subito il percorso da dubbi ed incertezze tipo “Ma non posso utilizzare le scarpe da ginnastica?“, la risposta è no, le scarpe da corsa o da ginnastica non vanno bene per moltissime ragioni, come l’assenza di una protezione per le caviglie, una suola studiata per fare presa su terreni accidentati e per proteggere da urti e impatti con la roccia, un materiale poco idrorepellente e resistente. Insomma meglio fare un piccolo investimento e, almeno le scarpe, acquistarle sin da subito senza aspettare di prendere un storta lungo il sentiero.

> In questo articolo vi spieghiamo come scegliere le scarpe da trekking

> Qua invece vi mostriamo alcuni modelli di scarpe da trekking primaverili 

Portare sempre uno zaino

Qui spesso i trekker alle prime armi hanno due approcci diametralmente opposti che, lo confesso già, sono sbagliati entrambi. Una prima categoria di appassionati preferisce rimanere più leggera, specie per le escursioni brevi e in giornata, e quindi decide di andare per sentieri senza zaino e pesi ulteriori. Però poi capita di trovarsi sotto il sole senza avere un po di acqua da bere, oppure di essere sorpresi da un’acquazzone senza avere una cerata per proteggersi, insomma qualunque sia la vostra escursione lo zaino serve sempre e deve essere preparato con quanto necessario.

Quanto necessario però non vuol dire che per qualche ora di trekking dobbiamo portate sulle spalle un peso massimo, con ogni tipo scorta alimentare, abbigliamento di riserva e attrezzatura, come in tutte le cose ci vuole equilibrio. Per i trekking in giornata sarà sufficiente uno zaino da 30 o 40 litri massimo, con le cose essenziali, in cui avere una cerata, dell’acqua e del cibo, un kit di primo soccorso, una torcia e un coltellino per ogni evenienza. Ovviamente poi l’equipaggiamento vari al variare del percorso e della stagione, in piena estate meglio avere un cappellino e la crema protettiva, d’inverno invece una pile in più.

> In questo articolo abbiamo parlato della preparazione dello zaino 

> In questo approfondimento ci siamo dedicati alle regole per scegliere lo zaino giusto

Lasciare a casa il superfluo

Questo punto, benché legato al precedente, vogliamo trattarlo a parte proprio per la sua primaria importanza. Una delle cose con cuoi prendere più pratica è propria la selezione delle cose da portare durante l’escursione, imparando ad eliminare il superfluo e selezionando con cura il necessario, abituatevi a farlo sempre, ragionando sull’utilità di ogni cosa.

> Una guida su come preparare lo zaino con l’essenziale

Importante 

Il trekking è un’attività che comporta un dispendio energetico e calorico piuttosto elevato, questo perché il nostro organismo e sottoposto ad uno sforzo prolungato nel tempo, per questa ragione l’alimentazione è un aspetto fondamentale di questa disciplina, per avere sempre l’apporto energetico necessario per continuare a camminare.

Quando si decide di mettersi in cammino seguire una alimentazione specifica prima, dopo e durante l’escursione diventa un regola base per non incorrere in problemi fisici .

> L’alimentazione per il trekking l’abbiamo approfondita qui

Prevedere il meteo

Non ce ne vogliano i sostenitori dei metodi naturali della “divinazione” meteorologica, ma i computer sono in grado di sfornare previsioni del tempo ben più attendibili di quelle che anche l’escursionista più esperto potrebbe elaborare.

> Ecco i nostri consigli sulle previsioni meteo nella pianificazione di un trekking

Il kit di primo soccorso è d’obbligo

Ci sono tante cose che si portano nello zaino e che non si usano praticamente mai, che potrebbero essere le prime indiziate ad essere catalogate come superflue. Tra queste ce ne una, invece, che nonostante l’uso saltuario non deve assolutamente mai mancare in uno zaino, stiamo parlando del kit di primo soccorso.

> Ecco alcuni consigli per scegliere il kit di primo soccorso

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