Nell’immaginario bellico del primo conflitto mondiale, il monte Maggio ha rappresentato il confine, lo spartiacque tra la guerra sulle Piccole Dolomiti del Pasubio e il fronte degli Altipiani. Fin qui, infatti, arrivava il controllo tattico del territorio ad opera delle fortezze austroungariche collocate sulle alture di Folgaria, Lavarone e Luserna.
Da Serrada, la strada carrozzabile scende nella Valle di Terragnolo, in direzione Rovereto. Giunti all’abitato di Piazza, si imbocca a sinistra la strada che sale in direzione del passo della Borcola (1207 m).
In direzione nordest si snoda la traccia del sentiero europeo E5 (indicato anche con il segnavia 124), che seguendo il crinale meridionale porta sulla cima del monte Maggio (1853 m). In questo punto occorre fare attenzione, poiché convergono diversi itinerari.
Seguire il percorso segnalato dal simbolo della colomba, che contraddistingue il Sentiero della Pace, e che si avvia verso nord rimanendo per qualche centinaio di metri parallelo ai segnavia E5 e 124, per poi staccarsi e dirigersi, piegando leggermente a sinistra, verso località Bus de la Nef a Fondo Piccolo (1599 m). Passo Coe e Fondo Piccolo sono raggiungibili anche percorrendo i sentieri E5 e 124, che allungano di poco il percorso del Sentiero della Pace.
Da Fondo Piccolo (1599 m), una breve deviazione sul segnavia 136 porta al forte Dosso delle Somme (1610 m): qui si trovano gli imponenti resti bellici dell’impero asburgico, dai quali lo sguardo spazia con un magnifico colpo d’occhio su tutta l’estensione degli altipiani. Tornati al Bus de la Nef, il segnavia 124 oltrepassa le piste di Fondo Grande, tocca le rovine del forte di Sommo Alto (1613 m) e raggiunge poi il Rif. Stella d’Italia (Tel. 0464.721374).
Da qui, a piedi su strada sterrata o più comodamente con gli impianti di risalita, si scende a Folgaria.
Clementi Editore non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dai visitatori del sito, il cui nome compare in calce al testo. Chi ha inserito i testi è responsabile in caso di errori e violazioni dei diritti d'autore.