Il paese di Bolgheri è uno dei più affascinanti della Toscana. Pur datando origini antichissime lo sviluppo attuale si lega alla storia dei Conti della Gherardesca che a partire dal XVIII secolo dettero grande impulso al borgo. All'ombra dei vicoli possiamo andare a scoprire la casa dove visse il poeta Carducci, e con la bicicletta ci avventuriamo nelle fertili campagne sottostanti, passando ovviamente dal celebre viale dei cipressi. A farci da sfondo immancabili le aziende agricole, fiore all'occhiello della produzione vinicola italiana. Vi proponiamo un facile itinerario in bicicletta che vi farà pedalare tra vigne ed oliveti prestigiosi.
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Località di partenza:
Regione Toscana, Provincia di Livorno, Castagneto Carducci, Frazione Bolgheri
Andiamo alla scoperta di questa meravigliosa area partendo dal castello
dei Conti della Gherardesca di Bolgheri, nei pressi di Piazza Santa
Teresa e della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, la più antica
della zona. Di fronte a noi in discesa ci attende uno dei viali più
celebri di tutta la penisola, quel viale dei cipressi che il poeta
Carducci immortalò nelle Rime nuove. All'epoca i cipressi, piantati da
poco, erano ancora bassi, adesso formano un fila maestosa che
accompagna il visitatore fino alle porte di Bolgheri e da qui alla
provinciale n. 39 con una lunghezza di oltre quattro chilometri.
Durante questo tragitto troviamo alcune deviazioni sulla strada, per
Bibbona prima e Castagneto successivamente, noi andiamo sempre dritti
con ai lati lo sviluppo dei terreni coltivati a vitigni. Siamo in una
delle aree vinicole più pregiate della Toscana, dove si presentano
caratteristiche climatiche e di terreno uniche, tali da permettere la
realizzazione di vini molto complessi. Non per nulla è stata coniata
per la zona di Bolgheri la definizione di eldorado del vino italiano.
Giunti al termine del viale, a San Guido, dove si trova da un lato il
Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi e dall'altro la tenuta
Sassicaia, troviamo un stop. Procediamo verso nord, sottopassando la
nuova Aurelia e correndo paralleli alla ferrovia, senza prendere
deviazioni fino a fare ingresso nel comune di Bibbona. Qui ci attende
un bivio sulla destra, in mezzo a cipressi e pini, dove seguiamo le
indicazioni per il borgo e ci inoltriamo nella campagna di Bibbonese.
Anche queste campagne, specialmente dopo le bonifiche leopoldine del
'700, sono fertili e ricche di prodotti. Pedaliamo letteralmente
immersi negli uliveti che si sviluppano su ogni colle, mentre la
produzione vinicola vede confermata la sua bontà con la DOC "Terratico
di Bibbona". Arriviamo in questo ameno ambiente fino al bivio per
Bibbona che merita una visita per le sue caratteristiche viuzze del
centro e la pieve di San Ilario risalente all'XI secolo. Proseguiamo
sulla nostra strada che inizia un leggero ma costante sali scendi sulle
colline. Questa è la parte più suggestiva del percorso, che affrontiamo
in direzione sud, passando in mezzo alle molte aziende agricole. Alla
nostra sinistra corrono le morbide colline dell'interno mentre ad ovest
lo sguardo arriva fino alla costa e al mare. Ad attenderci, e a
segnalarci la direzione, il viale dei cipressi precedentemente
percorso, di cui vediamo le cime in lontananza svilupparsi in tutta la
loro lunghezza. Dopo aver visto sbucare Bolgheri tra le colline
arriviamo in breve alla deviazione, tra lecci e pini, che abbiamo
incontrato all'andata. Giriamo a sinistra ed in leggera salita facciamo
il nostro ingresso attraverso la porta da cui siamo partiti.
Questo
itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in
collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei
percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari
che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci
consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino
naturalistico e culturale.
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