en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer Chivasso, la città storica e il suo fiume

Chivasso, la città storica e il suo fiume

Un facile trekking nella città sulla Dora

Immagine dell'itinerario

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Località di partenza: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Chivasso
Località di arrivo: Regione Piemonte, Provincia Torino, Comune Chivasso
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Localit� toccate: Chivasso
Autore: Testo di Davide Battaglia / Foto di Franco Voglino e Atl del Canavese e Valli di Lanzo
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Strada asfaltata
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Turistica
Dislivello in salita (m): trascurabile
Dislivello in discesa (m): trascurabile
Tempo di percorrenza (hh:mm): 2:30
Periodo consigliato: Tutto l'anno
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Note: Partenza e arrivo
Ufficio Informazioni Turistiche - Palazzo dell’Economia e del Lavoro, Piazza d’Armi


Arrivare:
In auto: autostrada A4 Milano-Torino, uscita di Chivasso
In treno: linea ferroviara Torino-Milano, oppureTorino-Aosta, stazione di Chivasso.

Uffici informazioni: Agenzia Turistica Locale del Canavese e Valli di Lanzo
Corso Vercelli, 1
10015 Ivrea (TO)
Tel. 0125.618131
Fax 0125.618140

Via Umberto I, 9
10074 Lanzo T.se (TO)
Tel. 0123.28080
Fax 0123.28091
info@canavese-vallilanzo.it
www.canavese-vallilanzo.it

Descrizione: La camminata inizia dal Palazzo dell’Economia e del Lavoro “Luigi Einaudi”, recentemente restaurato e sulla cui facciata è stato inserito un “Orologio del tempo nuovo” a ricordo della Rivoluzione Francese, quando Chivasso era territorio d’oltralpe; l’orologio è suddiviso in 10 ore, ogni ora in 100 minuti e ogni minuto in 100 secondi. Proseguendo verso nord lungo Piazza d’Armi si raggiunge Palazzo Tesio (XVIII sec.); qui nel 1943 venne sottoscritta la dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine, nota come la “Carta di Chivasso”. Nell’angolo nord-ovest della piazza si trova la Stele di Chivasso (Lapis longus) di antica origine, probabilmente VII-VI sec. a.C., era un monumento funerario, trasformato in berlina per debitori insolventi nel 1499.
Tornando indietro lungo Via Torino si raggiunge il Palazzo Santa Chiara, dove fin dal 1800 è ospitato il Municipio. Si prosegue in Via Defendente Ferrari che costeggia la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, di origine cinquecentesca, anche se l’attuale aspetto, a causa di successivi interventi, è settecentesco.
Da Via Torino, superata Piazza Carletti ci si inoltra in Vicolo del Portone, attraverso Via Teodoro II e si giunge alla Torre Ottagonale. Questa bella struttura medioevale è ciò che resta del poderoso castello eretto nel 1178 da Guglielmo IV marchese di Monferrato. Di fronte alla torre si trova il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta: consacrata nel 1429 senza che fosse ancora terminata per mancanza di fondi, costituisce uno dei massimi esempi di architettura gotica del Piemonte.
Proseguendo ancora su Via Torino si imbocca la pittoresca Quintana del Cedro, dove si può ammirare una pregevole opera in terracotta di Nino Ventura, poi si prende Via Don Dublino e, al termine, si svolta a sinistra per Via Caduti per la Libertà. Subito dopo si accede a Via Borla e si costeggia l’edificio che ospita l’asilo nido, edificato nel 1500 come convento di frati francescani. Si ritorna in Via Torino e, svoltando a sinistra, si arriva innanzi alla settecentesca Chiesa dei Santi Gioanni Battista e Marta. Si torna per un breve tratto indietro, si svolta in Via Roma e, raggiunta Piazza del Popolo, si prende Via Cosola, costeggiando le antiche mura medioevali che segnavano il confine della città. Si arriva in Via Bosio, poi in Via Cavour fino all’omonimo Canale, realizzato per volontà di Camillo Benso Conte di Cavour in soli tre anni, dal 1862 e il 1866, per portare acque irrigue verso le culture risicole del vercellese e del novarese.
Poco più avanti si incontra l’ingresso al Parco Fluviale del Bricel a contatto con il fiume Po, inaugurato nel 2003, e che prende il nome dalla tipica imbarcazione utilizzata un tempo per il trasporto di merci e persone, oltre che per la pesca.
Usciti dal Parco si imbocca Via Po e si torna verso il centro della città, si svolta a sinistra in Via Caduti per la Libertà e, poco dopo, in Via Castello. Si gira ancora a sinistra in Via Teodoro II e poi in Via del Collegio: l’edificio che appare di fronte è l’antico Convento di San Bernardino, realizzato a metà del 1500 secondo gli schemi architettonici dell’Ordine Francescano.
Da qui si svolta in Vicolo del Quartiere e ci si ritrova al punto di partenza.   

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