Presentazione della ciclabile Antica Strada Regina
Il “Percorso Ciclabile della Vecchia Castelleonese o “Antica Strada Regi-na” si propone di costituire un tragitto parallelo all’attuale trafficatissima strada statale su cui convogliare il traffico ciclistico, decisamente pericoloso sulla Castelleonese attuale. Il percorso ciclabile dell’Antica Strada Regina deriva il proprio toponimo da quello di una strada romana, così denominata, che dal Castrum Cremonensis pare si collegasse con Milano e di cui alcune tracce si sono rinvenute in località San Bassano. Sul sedime di questa antica arteria stradale, molti secoli dopo, fu realizzata la cosiddetta Castelleonese, poi abbandonata negli anni ‘50 per la realizzazione della nuova provinciale 415. Ad eccezione di alcune brevi tratte in territorio comunale di Castelverde e Sesto Cremonese, la vecchia e gloriosa Via Castelleonese è stata così nel corso degli anni abbandonata e sottratta al traffico veicolare. Alcuni segmenti sono stati persino frazionati e ceduti agli agricoltori frontisti, che la utilizzano per accedere ai coltivi adiacenti. Il sedime di ciò che resta della Strada Regina risulta comunque a tutt’oggi riconoscibile e praticabile fino a poche centinaia di metri dall’abitato di Farfengo, in territorio comunale di Grumello, per poi perdersi nella sovrapposizione all’attuale carreggiata della Castelleonese e ricomparire a tratti più ad occidente. Il progetto provinciale di recupero di parte di tale tracciato per riconvertirlo a percorso ciclabile, poggia i propri presupposti sulla corretta intuizione di individuare un tracciato sufficientemente protetto dal traffico veicolare, per raccordare Cremona a Soresina, facendo di quest’ultima un perno di collegamento con altre importanti ciclovie provinciali.
Uffici informazioni:
Provincia di Cremona Servizio Promozione Turistica Ufficio Informazioni Turistiche - Piazza del Comune, 5 Tel. 0372.23233 - www.provincia.cremona.it
Descrizione:
Il percorso ciclabile, con fondo in ecomanto, si muove qui, lungo la vecchia strada comunale per Costa, poi Via Fornace, nella piacevole campagna cremonese, con un ricco contorno di importanti rogge irrigue (Malcorrente, Rodano, ecc.) dalle notevoli dimensioni, dovute alla vicinanza del Cavo Morbasco. Il dolce paesaggio è disturbato solo per un breve tratto dagli incombenti capannoni industriali, sorti laddove fino agli anni ‘50 funzionava un’antica Fornace. I 600 metri che precedono l’incrocio con la SP n°41 sono asfaltati e con traffico promiscuo. Prima del Mulino di Cura Affaitati, inizia la vera e propria pista ciclabile in sedime dedicato, di nuova realizzazione, che in un chilometro conduce alle soglie di Costa Sant’Abramo. L’abitato si attraversa utilizzando le Vie Nazario Sauro (parrocchiale di Sant’Abramo), Redenzione (Parco Comunale della Pace, cimitero frazionale con piacevole cappelletta) e Castelleone, per attraversare il Cavo Morbasco su un antico ponte in pietra, in corrispondenza del Centro Sportivo “Sporting Club” e della “Casa Salute”, importante centro di medicina naturale, omeopatia ed educazione alimentare. E’ da questo punto che, per oltre cinque chilometri, lasciando Castelverde verso il territorio di Sesto Cremonese, si percorre l’Antica Strada Regina, già Via Castelleonese. Il primo segmento, fino al bivio per Cortetano, è ancora aperto al traffico veicolare, ancorché molto contenuto. Dalla strada Comunale del Mulino in avanti la vecchia Castelleonese, privatizzata, è percorsa esclusivamente da biciclette, da qualche raro mezzo agricolo e dalle fugaci incursioni dei veicoli di fruitori occasionali. Giunti in corrispondenza della piacevole Cascina Palazzo, utilizzando un breve ma splendido tratto di ex strada comunale dismessa, la ciclabile lascia la Strada Regina per dirigersi verso nord, in direzione Annicco, lungo una strada comunale a traffico promiscuo ma molto limitato. Lungo la Via per Annicco si incontrano la frazione sestese di Luignano, il suo camposanto, la notevole Cascina denominata Villa Cavour, un piccolo impianto industriale ed il cimitero di Annicco.
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