vedi testo per accesso auto Sviluppo percorso: 60 minuti per Muffè, 30 minuti per Col del Lac Blanc, 20 minuti per rifugio, 15 minuti per ponte fra due laghi, 20 minuti per lac Cornu (2h15m andata di solo percorso netto - 1h55m ritorno)
Descrizione:
Da Champorcher ai Lac Vallette, Blanc, Noir, Cornu… Splendida e semplice gita in Valle d’Aosta Partenza molto mattutina e uscita autostradale a Pont (primo svincolo in Valle d’Aosta). Colazione e, dopo aver preso la provinciale per Champorcher, si risale la stretta vallata; poi si piega a destra superando gli stupendi borghi in pietra e legno (caratteristici delle zone di montagna) di Grand e Petit Mont Blanc.
Quasi alla fine dell’asfalto, in corrispondenza di uno slargo, si lascia l’auto, a circa 1750 m. Nonostante sia relativamente presto ci sono gia molte macchine e, infine, si parte alle 8.55. La vista, sia pur limitata, spazia e si notano diverse cime con molte chiazze di neve. La salita parte subito ripida (segnale n. 10) su una mulattiera lastricata nel bosco di conifere, poi dopo un cancello c’è un tratto meno faticoso. Lungo il cammino si ignorano alcune diramazione a destra e a sinistra (11a, 9d, 9c, 10f ) e si prosegue. Nel frattempo si incontra Il lago Muffè (2076 m) in corrispondenza di un paio di alpeggi in fase di ristrutturazione e salendo al Col del Lac Blanc spicca la caratteristica punta del monte Torretta (2538 m) L’ascesa è nuovamente ardua fino al passo del Col del Lac Blanc (2309 m) Dal passo non si può non risalire per una decina di metri, a sinistra, fino a un piccolissimo spiano. Qui il panorama è… LETTERALMENTE FANTASTICO… e spazia da….. sua maestà il Cervino al… …l’imponente gruppo del Rosa… Si nota pure il lago Vallette in uno scenario che ovviamente è indescrivibile … Risaltano, pure, alcune lingue di neve… Dopo (n. 5) si scende e si sfiora il rifugio Barbustel (2200 m), ma si prosegue (n. 5c), contornando il Lac Blanc (2154 m) e il Lac Noir (2166 m), raggiungendo, infine, il Lac Cornu (2168 m), piegando a sinistra su sentiero non segnato… tra sfasciumi e qualche ometto di pietra… Si cerca a piacere il posto dove far la pausa pranzo, vista l’ora (il cammino non è stato veloce per meglio apprezzare i vari luoghi toccati), fino a trovare l’impetuoso torrente che scende dal Gran Lac che si trova circa 320 m di quota più in alto (ma pare che un paio di lingue di neve, soprattutto una che taglia il ripido pendio, rendano non facile, e forse addirittura pericoloso, l’attraversamento proprio sotto il lago… ma per oggi non ci interessa…). Si ritorna, poi, indietro e si zigzaga attorno al Lac Blanc, risalendo alcune rocce e sperando di vedere il lago di Servaz (visitato nel 2008), ma dalla posizione occupata non si riesce proprio a vederlo… Dopo essere passati accanto al Lac Vallette, si fa una pausa caffé al rifugio Barbustel, prima di affrontare l’ultimo dislivello in salita della giornata che consente di riconquistare il Col del Lac Blanc.
Da qui, si ridiscende verso l’auto che si ritrova verso le 16.30. Visita e gelato, con calma, a Chardonney e, al termine, partenza per casa e arrivo (solo un po’ di traffico, ma niente di particolare, sull’Aosta-Torino) alle 20.30! Una splendida gita è finita…
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