Presentazione della ciclabile del Canale Vacchelli
Il Canale Vacchelli inizia con un’opera di derivazione dal Fiume Adda e termina, dopo aver attraversato tutto l’alto Cremonese, nel Fiume Oglio. Il tragitto del Canale è costellato d’opere d’arte, ingegneristiche ed architettoniche di grande interesse che andrebbero riscoperte. Il percorso ciclabile, che fiancheggia il Canale, può essere sia una pista cicloturistica di notevole pregio ambientale e culturale che l’asse principale di una rete di collegamenti in bicicletta tra i comuni dell’Alto Cremonese. L’ambiente naturale creatosi attorno al Canale fa di quest’opera artificiale un’oasi di verde a contatto con una zona di alta antropizzazione e gli interventi necessari a renderla fruibile per tutto il tragitto sono stati di modesta entità, trovandoci di fronte a luoghi che già sono utilizzati in molti tratti da amanti della natura. Tra i centri più importanti, vi sono i comuni di Spino D’Adda, Rivolta D’Adda, Pandino, Crema, Offanengo, Fiesco, Genivolta, in un’asse est-ovest che diventa un collegamento trasversale alle piste provinciali della zona. L’itinerario, a tratti dedicato ed a tratti ad uso promiscuo con mezzi agricoli, si sviluppa lungo l’alzaia su sponda destra o sinistra del Canale Marzano - Vacchelli di proprietà quasi interamente del Consorzio per l’incremento dell’Irrigazione nel territorio cremonese.
Uffici informazioni:
Provincia di Cremona Servizio Promozione Turistica Ufficio Informazioni Turistiche - Piazza del Comune, 5 Tel. 0372.23233 - www.provincia.cremona.it
Descrizione:
Il percorso inizia nell’area denominata Tomba Morta – Le Formose congiungendosi alla ciclabile provinciale delle “Città Murate”. (Km 0,000) Si prosegue poi lungo la riva destra del canale, recentemente piantumata con un filare di pioppi cipressini, fino al ponte della cascina Colombara del Bosco dove si passa sulla riva sinistra. Pochi metri prima del ponte vi è un’area di sosta ombreggiata, attrezzat con tavoli e sedie, presso la “vasca di misura”. Il tratto sterrato è anche utilizzato dai mezzi agricoli (Km 2,800). Continuando per altri quattro chilometri in riva sinistra si giunge alla “Casa del Guardiano”, punto in cui il Canale Vacchelli si biforca ed un ramo secondario va ad impinguare il Naviglio Civico della Città di Cremona. Anche qui è possibile trovare un’area di sosta ombreggiata da pioppi. (Km 6,800). Attraversando i territori di Salvirola ed Izano, passati tra gli altri i bei ponti canale sulle rogge Babbiona, Pallavicina si arriva, dopo altri 5 chilometri al ponte-canale del Serio Morto utilizzando l’alzaia sinistra, inerbita e poco utilizzata. (Km 11,70). Questa parte del tragitto attraversa alcune strade comunali e provinciali. A questo punto, dopo circa settecento metri, si incrocia, per attraversarla, l’ex SS 235. Qui il percorso ciclabile si interrompe per un breve tratto ed i ciclisti devono percorrere la strada provinciale in direzione Crema e una volta superata la statale dopo meno di duecento metri imboccare sulla destra la comunale sterrata che li riporta al Canale. (Km 12,50) Ripresa l’alzaia, questa volta in sponda destra, si arriva dopo circa 1,4Km al ponte canale sul Fiume Serio a nord del centro storico di Crema dove a causa dell’impossibilità di utilizzare la passerella che supera il ponte-canale è necessario deviare verso il centro storico.
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