Testi: Carlo Zani - Immagini: archivio fotografico Provincia di Cremona - Servizio Promozione Turistica
Tipologia itinerario:
in bici
Fondo stradale:
Misto
Difficoltà in bici:
Facile
Lunghezza (km):
12
Punti di appoggio:
Ricettività:
Soncino Fenil dei Frati - Via Santa Maria, 6 - Tel. 0374.860956 El Cascinet dè Mondo - Via Gazzuoli, 5 - Tel. 0374.84208 Sant’Alessandro - Via Caduti del Cielo, 1 - Tel. 0374.84176
Ristoranti:
Genivolta La Speranza - Via Roma, 125 - Tel. 0374.68585 Soncino Ago - Via XXV Aprile - Tel. 0374.85502 Antica Rocca - Via Cesare Battisti, 1 - Tel. 0374.85672 Cicero - Via Brescia, 30 - Tel. 0374.85053 La Cantina - Via Brescia, 10 - Tel. 0374.85020 La Pedrera - Via Brescia, 29 - Tel. 0374.85785 La Tana del Drago Fumante - Via Merighi, 2 - Tel. 0374.85717 Le Lame - Via Brescia, 23 - Tel. 0374.839153 Saragat - Via Milano, 27 - Tel. 0374.85649 Trattoria Cooperativa - Via Melotta, 53 - Tel. 0374.85683
Il percorso attraversa da sud a nord la provincia di Cremona partendo da Pizzighettone e arrivando a Soncino lungo la valle del Serio Morto, dopo aver costeggiato il dosso di Soresina, tagliato la valle dei Navigli e risalito l’Oglio nella sua valle fino al punto in cui esce dal territorio provinciale. Sia Pizzighettone sia Soncino sono tra i centri abitati più ricchi di storia del territorio e tutt’oggi caratterizzati da fortificazioni importanti ed ancora in buono stato, da cui il nome attribuito al percorso di “Città Murate”. Durante il tragitto, lungo circa 38 Km, si intersecano altre realtà rilevanti dal punto di vista storico, naturalistico, e paesistico; i centri abitati gravitanti sul percorso, oltre a Pizzighettone e Soncino sono Formigara, le frazioni di Ferie e Regona, San Bassano, Cappella Cantone, Soresina, Genivolta, mentre tra i luoghi più suggestivi vanno segnalati alcuni scorci dell’Adda e dell’Oglio, le scarpate naturali delle due valli fluviali, ed il nodo idraulico di Tomba Morta. Il percorso tocca inoltre due Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale in fase di istituzione: “Valle del Serio Morto” e “Valle dei Navigli”.
Uffici informazioni:
Provincia di Cremona Servizio Promozione Turistica Ufficio Informazioni Turistiche - Piazza del Comune, 5 Tel. 0372.23233 - www.provincia.cremona.it
Uffici turistici e Pro Loco Soncino - IAT - Via IV Novembre, 14 - Tel. 0374.84883 www.prolocosoncino.it
Descrizione:
All’altezza del colatore Corione s’imbocca la Via Cindoro (Km. 30). Genivolta si affaccia sulla Valle dell’Oglio nel punto in cui il Fiume scendendo da Nord a Sud quasi verticalmente, curva verso Est prendendo la direzione Ovest-Est. Da questo punto si può arrivare al Fiume nei pressi della riserva naturale “Bosco dell’Uccellanda” distante poco più di due Km. prendendo la via alzaia della Roggia Seriolazza, oppure proseguire verso Nord verso Soncino. L’itinerario prosegue verso Nord imboccando la Via Roma a sinistra e dopo pochi metri la Via Castello a destra si arriva in Via Graffignana che, attraversando il canale scolmatore, porta, su una strada sterrata alberata, alla Cascina Bosco (Km 32). Tramite una capezzagna è possibile raggiungere l’Oglio nei pressi della riserva naturale “Bosco della Marisca”. Proseguendo poi sulla via lasciata si arriva, costeggiando la Roggia Rizza (alberata con ceppaie di platano) alla Cascina Bibiatica (Km 33,7) da cui si possono ammirare le scarpate formate anticamente dall’Oglio nella pianura. Dopo circa 700 m dalla Cascina Bibiatica la strada diventa asfaltata e sfiorando la Cascina Gazzuolo di Sotto (dove c’è una santella), di Mezzo (Km 35) e di Sopra, si arriva ad una stradina sterrata e alberata che conduce sulla riva dell’Oglio di fronte all’antico castello di Barco (BS), appena a sud della riserva naturale “Bosco di Barco”. Proseguendo verso nord per altri due chilometri e mezzo si giunge in Via Gazzuoli a Soncino. Visitata la città e il castello si può proseguire il percorso sempre verso nord imboccando la via che porta al Parco del Tinazzo (asfaltata, in ombra e con di fianco una roggia) e arrivare, dopo circa due chilometri alla riserva naturale “Bosco de’ l’Isola” punto in cui l’Oglio entra definitivamente in Provincia di Brescia.
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