Presentazione della Dorsale dell’Adda: E’ quasi interamente costituita da piste ciclabili in sede propria, asfaltate e pianeggianti, che corrono parallele alle provinciali. In alcuni brevi tratti, dove la pista ciclabile è da ultimare, si percorrono le vicine strade provinciali o comunali. Gli attraversamenti dei centri abitati avvengono in genere sulle vie urbane, in promiscuo con il traffico locale. Ombreggiatura scarsa nel tratto sino a Lodi, suggestivo e ombreggiato il tratto da Lodi al fiume Po. Nel tratto nord si costeggiano i territori in riva destra del fiume Adda: il conteso paesaggistico ed ambientale è di grande interesse, caratterizzato dai boschi e dagli avvallamenti tipici della valle fluviale, che si alternano alla pianura coltivata ed agli agglomerati rurali. Nel tratto da Lodi al fiume Po la pista ciclabile costeggia per lunghi tratti le rive alberate del colatore Muzza, che interrompono la vasta distesa della campagna agricola lodigiana con le sue belle cascine.
Uffici informazioni:
Provincia di Lodi Servizio Turismo Ufficio Informazioni Turistiche - Piazza Broletto, 4 - Tel. 0371.421391 - www.turismo.provincia.lodi.it
Ciclodi-FIAB - Lodi - Via Legnano, 23 - Tel. 339-1688960 www.ciclodi.it
Descrizione:
Il nostro itinerario riprende da Crotta d’Adda, dove siamo giunti percorrendo l’argine in sponda sinistra, preso a Pizzighettone. Attraversiamo il ponte sull’Adda e pedaliamo lungo la SP 196 sino a Maccastorna, dove dobbiamo fare una deviazione per ammirare l’imponente castello. Ritornati sulla provinciale andiamo a sinistra sino al parcheggio di una grande azienda conserviera. Al termine del parcheggio imbocchiamo la vecchia strada sino a trovarci sulla comunale per Castelnuovo Bocca d’Adda. In alternativa, ma il percorso, tutto su sterrato, non sempre è in buone condizioni di fondo, si può seguire l’argine in sponda destra dell’Adda. Dal centro di Maleo si imbocca la via Lago Gerundo svoltando a destra al termine della discesa. Si passa sotto villa Trecchi e si prende il viale verso la campagna. Superata la chiesetta di San Pietro e la cascina Bosco Trecchi si prende a destra l’argine che dopo qualche chilometro ci porterà sulla SP 196 nei pressi di Maccastorna. Da Corno Vecchio si può raggiungere Castelnuovo Bocca d’Adda seguendo la strada sterrata che parte accanto ala trattoria della Costa sino a ritrovarci sulla provinciale. Entriamo nel centro di Meleti e seguiamo la strada sino al canale Tosi dove ci mettiamo, a sinistra, sulla strada di servizio.
Da visitare:
Maccastorna Piccolo villaggio preceduto da un’insospettata e quasi integra rocchetta, ancora fornita di tutti i suoi minacciosi apparati bellici:il fossato, il rivelino, le torri, la bella struttura sporgente con merli e beccatelli.
Castelnuovo Bocca d’Adda A lungo contesa per la sua posizione intermedia tra Piacenza e Cremona, nel XVI secolo era compresa nel ducato di Milano e dopo diverse vicende divenne feudo prima dei Fieschi (1477) e poi degli Stanga (XVI sec.). Il castello visconteo è stato trasformato, nei secoli XVII e XVIII, nell’attuale Palazzo Stanga.
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