Pedalando dal Parco dell’Adda Sud a Cremona Il corso dell’Adda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi più antichi sono i più distanti dal letto fluviale, mentre i più recenti degradano lentamente verso l’asta del fiume. Il territorio protetto comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da “lanche” e “morte” che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso. E’ caratterizzato da aree boscate, ambienti umidi e spiagge fluviali. Le aree boscate lungo i fiumi sono generalmente ecosistemi che hanno subito poche trasformazioni e rappresentano pertanto un biotopo ideale per molte specie vegetali. Le aree umide presentano in parte un buono stato di naturalità e in esse sono stati classificati anche i corsi d’acqua minori naturalisticamente rilevanti. Il paesaggio dei coltivi rappresenta nel Parco un aspetto importante, anche se essi hanno subito nel tempo un progressivo degrado in relazione ad errati metodi di gestione. Gli aspetti faunistici di maggior rilievo riguardano soprattutto l’avifauna con la presenza di 3 garzaie e di alcune coppie di falco di palude che nidificano frequentemente sul Parco. Molte altre specie interessanti frequentano le nostre zone durante la migrazione o il periodo invernale alle volte in gruppi numerosissimi. Per quanto attiene i mammiferi, è di sicuro interesse la presenza della puzzola nelle zone umide meglio conservate e del ghiro nei boschi più estesi.
Uffici informazioni:
Provincia di Cremona Servizio Promozione Turistica Ufficio Informazioni Turistiche - Piazza del Comune, 5 Tel. 0372.23233 - www.provincia.cremona.it
Descrizione:
Dal centro del paese, al ponte sull’Adda, seguiamo la sponda sinistra sino alla porta del Soccorso dove ci immettiamo sulla ciclabile realizzata sull’argine del fiume. Alla fine del paese ci attende un ultimo attraversamento pericoloso prima di un lungo tratto libero da qualsiasi traffico veicolare. La ciclabile ci conduce sino a Crotta d’Adda, che percorriamo sino ad uno stop. Attraversiamo in direzione della frazione Fornace. Prima del ponte sul canale navigabile prendiamo a destra, sempre sull’argine, sino alla località Caselle. Qui prendiamo lo sterrato sino a raggiungere l’argine del Po su cui saliamo per continuare a sinistra. Seguiamo la strada sino al ponte sul canale navigabile che superiamo per imboccare, prima a destra e poi a sinistra, la via di servizio del canale in direzionedi Cremona.
Da vedere a Crotta d’Adda: Di alto valore artistico Villa Stanga, uno degli esempi più aulici del barocco lombardo realizzato tra il ‘600 ed il ‘700. Costruita nel XVIII secolo è ricca di motivi classici e possiede un vasto giardino, che la separa dagli altri edifici facenti parte del complesso, tra cui l’oratorio dedicato ai Santi Gioacchino ed Anna, costruito alla metà del ‘700 su progetto di Vicenzo Stanga, abile disegnatore ed architetto dove sono sepolti membri della famiglia Stanga.
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