en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer Da Spinadesco a Cremona

Da Spinadesco a Cremona

Seconda tappa dell'itinerario ciclistico dal Parco dell'Adda Sud a Cremona

Immagine dell'itinerario

Altre immagini

Località di partenza: Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Spinadesco
Allegati:� Icona per allegati PDF. Clicca qui per scaricare l'itinerario completo in formato PDF
Localit� toccate: Sinadesco, Cremona,
Autore: Testi: Carlo Zani - Immagini: archivio fotografico Provincia di Cremona - Servizio Promozione Turistica
Tipologia itinerario: in bici
Fondo stradale: Strada asfaltata
Difficoltà in bici: Facile
Lunghezza (km): 8,20
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Note: Pedalando dal Parco dell’Adda Sud a Cremona
Il corso dell’Adda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi più antichi sono i più distanti dal letto fluviale, mentre i più recenti degradano lentamente verso l’asta del fiume. Il territorio protetto comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da “lanche” e “morte” che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso. E’ caratterizzato da aree boscate, ambienti umidi e spiagge fluviali.
Le aree boscate lungo i fiumi sono generalmente ecosistemi che hanno subito poche trasformazioni e rappresentano pertanto un biotopo ideale per molte specie vegetali. Le aree umide presentano in parte un buono stato di naturalità e in esse sono stati classificati anche i corsi d’acqua minori naturalisticamente rilevanti. Il paesaggio dei coltivi rappresenta nel Parco un aspetto importante, anche se essi hanno subito nel tempo un progressivo degrado in relazione ad errati metodi di gestione. Gli aspetti faunistici di maggior rilievo riguardano soprattutto l’avifauna con la presenza di 3 garzaie e di alcune coppie di falco di palude che nidificano frequentemente sul Parco.
Molte altre specie interessanti frequentano le nostre zone durante la migrazione o il periodo invernale alle volte in gruppi numerosissimi. Per quanto attiene i mammiferi, è di sicuro interesse la presenza della puzzola nelle zone umide meglio conservate e del ghiro nei boschi più estesi.
Descrizione: Dal centro del paese, al ponte sull’Adda, seguiamo la sponda sinistra sino alla porta del Soccorso dove ci immettiamo sulla ciclabile realizzata sull’argine del fiume. Alla fine del paese ci attende un ultimo attraversamento pericoloso prima di un lungo tratto libero da qualsiasi traffico veicolare.
La ciclabile ci conduce sino a Crotta d’Adda, che percorriamo sino ad uno stop. Attraversiamo in direzione della frazione Fornace. Prima del ponte sul canale navigabile prendiamo a destra, sempre sull’argine, sino alla località Caselle. Qui prendiamo lo sterrato sino a raggiungere l’argine del Po su cui saliamo per continuare a sinistra.
Seguiamo la strada sino al ponte sul canale navigabile che superiamo per imboccare, prima a destra e poi a sinistra, la via di servizio del canale in direzione di Cremona.

DaVedere: Cremona
La piazza del Comune con il Torrazzo, simbolo della città, l’attiguo Duomo con la ricchissima decorazione ad affresco realizzata da Boccaccio Boccaccino, Gian Francesco Bembo, Altobello Melone, Girolamo Romanino, Pordenone e Bernardino Gatti, il Battistero, la Loggia dei Militi e il Palazzo del Comune. Palazzo Raimondi, sede della Scuola Internazionale di Liuteria e Palazzo Affaitati, sede del Museo Civico Ala Ponzone con Pinacoteca e Museo Stradivariano.
La Pinacoteca custodisce un cospicuo ed interessante panorama dell’arte cremonese dal XIV al XIX secolo attraverso le opere degli artisti più rappresentativi, dai Bembo ai Boccaccino, dal Melone ai Campi, dal Gatti all’Anguissola, dal Trotti al Massarotti. Su Piazza Sant’Agata, centro dell’espansione urbana sorta in epoca medievale fuori dalle antiche mura romane, prospettano il Palazzo Cittanova, la chiesa di Sant’Agata dalla facciata neoclassica ed il rinascimentale Palazzo Trecchi.
All’imperante stile neoclassico rimanda il Teatro “Amilcare Ponchielli”, posto su Corso Vittorio Emanuele e ricostruito dopo un rovinoso incendio dal Canonica attorno al 1806. All’estrema periferia orientale merita una visita la chiesa di San Sigismondo, capolavoro del manierismo cremonese che costituisce, dopo il Duomo, l’edificio religioso più importante della città. Già convento dei Vallombrosani passò ai Gerolomini dal 1463, per volontà di Bianca Maria Visconti che lo fece erigere per commemorare il luogo dove erano avvenute le sue nozze con Francesco Sforza.
Al sobrio esterno corrisponde, all’interno, una delle più armoniose decorazioni del Manierismo lombardo, in quanto operarono, tra gli altri, i Campi ed il Boccaccino.

Cerca nella zona

Cerca 
nel raggio di  km
 

Risorse collegate

spacer
Clementi Editore non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dai visitatori del sito, il cui nome compare in calce al testo. Chi ha inserito i testi è responsabile in caso di errori e violazioni dei diritti d'autore.