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Dai Piani d'Artavaggio ai Piani di Bobbio

Salita dalla Val Frera a Culmine S.Pietro -Piani d'Artavaggio - Piani di Bobbio - Barzio

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Località di partenza: Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Moggio
Località di arrivo: Regione Lombardia, Provincia Lecco, Comune Moggio
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Localit� toccate: Maggio - Culmine S.Pietro - Piani d'Artavaggio - Piani di Bobbio- Barzio
Autore: Tacchini Danilo
Tipologia itinerario: itinerari dei lettori
Fondo stradale: Fuori strada
Difficoltà in bici: Impegnativo
Dislivello in salita (m): 1985
Dislivello in discesa (m): 1490
Quota massima (m): 1870
Tempo di percorrenza (hh:mm): 4:30
Lunghezza (km): 33,5
Punti di appoggio: Bar Culmine S.Pietro - Rifugio Nicola - Rifugio Cazzaniga Rifugio Lecco
Periodo consigliato: Giugno - Ottobre
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Note: Accesso: a Lecco per S.S.36; da Lecco per S.P. dellaValsassina fino al Colle del Balisio; da qui svoltare verso Barzio e proseguire fino a giungere a Maggio dove si lascia la vettura nel parcheggio all'entrata del paese.
Descrizione: La traversata dai Piani d'Artavaggio ai Piani di Bobbio in mtb è un itinerario di grande sforzo fisico ma offre bellissimi scenari ,sopratutto con una giornata limpida. Lasciata l'auto in uno dei parcheggi all'entrata di Maggio e scaricata la mtb dirigersi verso il centro del paese, lasciando a sinistra la chiesa, proseguire sempre su strada asfaltata sino a giungere ad una fontana, dove a sinistra inizia lo sterrato.In bicicletta su carrareccia si percorre un bel saliscendi fino ad arrivare,uscendo dal bosco, ad un pascolo(siamo in località Mezzacca).
Proseguire ora sempre sulla carrareccia aggirando in un tratto ripido una casa per poi rientrare nel bosco.Per circa 3 km. si pedala in salita dove si richiede una buona dose di tecnica data l'irregolarità in certi punti del terreno. Usciti dal bosco di faggi la strada attraversa ,sempre in salita, gli immensi prati verdi di Culmine S.Pietro.I campanacci delle mucche al pascolo rompono il silenzio, dando ritmo alle nostre gambe.Sbucati su una strada cementata seguirla sulla sinistra per un centinaio di metri fino a sbucare sulla strada asfaltata nei pressi di un ristorante, proprio nel punto più alto della salita di Culmine S.Pietro.
Ridiscendiamo suddetta strada sul lato sinistro,verso la Valsassina, per circa un chilometro e mezzo,fino a trovare sulla destra una piazzetta con una stanga.Qua inizia la splendida strada sterrata che conduce in circa 7 km. ai Piani d'Artavaggio. Il fondo è ottimale , la pendenza non è mai elevata. All' inizio lo sguardo spazia sui prati di Culmine e sulle Grigne , poi risalendo ci inoltriamo,uscendo sui pascoli,verso la parte bergamasca.(una bella fontana ci accoglie per una meritata rinfrescata). Poco oltre troviamo sulla destra la strada sterrata che sale da Vedeseta ,paese della vicina Val Taleggio, sullo sfondo si intravede anche il Rifugio Gherardi , adagiato sulla sua conca prativa.
Ora la strada serpeggia tra pascoli e prati fioriti sino a giungere ad uno dei nostri primi punti tappa : i Piani d'Artavaggio. Questa è una delle zone sciistiche della Valsassina, raggiungibile anche da una comoda funivia che parte da Moggio. Passiamo sulla nostra destra una grande pozza d'acqua arrivando ad una chiesina; alzando lo sguardo s'intravede sotto l'ex Rifugio Aurora (in stile giallo) e più sopra il tetto bianco del Rifugio Nicola .
Risaliamo la strada ,diventata ora più ghiaosa ed erta fino a raggiungere i rifugi Nicola e più avanti Cazzaniga. Siamo nel punto più alto del nostro itinerario. (mt.1870)Sulla destra abbiamo il monte Sodadura (2010 mt.). Il prato erboso è arricchito da innumerevoli botton d'oro di un colore giallo intenso, le marmotte emettono il loro fischio acuto ereggendosi in piedi sui massi. Il prossimo obbiettivo è raggiungere i Piani di Bobbio (nota stazione sciistica della Valsassina) camminando sul "sentiero degli stradini" un piacevole percorso su cenge a sbalzo, per lo più pianeggiante, attrezzato con qualche corda fissa (tempo 1.30). Purtroppo, questo tratto non è pedalabile e consigliato da fare con amici , anche se io l'ho fatto in solitaria. Lo sforzo di portare la bici in spalla viene ampiamente appagato dal panorama , a tratti dolomitico.
Lasciato il Rifugio Cazzaniga si raggiunge una pozza nei pressi della Casera dei Campelli(1782mt.).Si giunge in breve al colletto del Faggio da dove si scende sul sentiero che rimane a mezzacosta, sul versante sud - occidentale del Campelli,passando sotto le pareti dello Zucco Pesciola, in un ambiente molto bello, stile dolomitico.
Si arriva così alla Bocchetta di Pesciola (mt.1780).oltrepassata la quale lo sguardo si pone sul panorama dei Piani di Bobbio. Ora possiamo risalire in sella e raggiungere il Rifugio Lecco ,adagiato in un anfiteatro dolomitico. Possiamo ricaricare le nostre energie anche se adesso ci aspetta una lunga discesa fino a Barzio.
Lasciato il rifugio scendiamo su comoda strada ghiaosa fino ai sottostanti Piani di Bobbio; raggiungere la stazione della funivia sotto la quale si imbocca la veloce, ma attenzione, ripida strada sterrata che conduce a Barzio nei pressi della partenza della cabinovia. Su strada asfaltata ,in circa 3,5 km. ritorniamo al punto dove abbiamo lasciato l'auto.

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