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Gli Anelli del Lupo

L’itinerario attraversa l’intera Oasi di Protezione della Fauna di Varrea, dove è possibile incontrare il raro Lupo appenninico.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Pietralunga
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Localit� toccate: Molino Chicchioni
Autore: Testi: Giuseppe d'Amico e Stefania Peddis - Foto: Enrico Milanesi, Foto Bani
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Misto
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Dislivello in salita (m): 350
Tempo di percorrenza (hh:mm): 3:00
Segnavia: vernice bianco-rossa e tabelle direzionali in legno

Punti di appoggio: Hotel Tinca, Locanda del Borgo, San Benedetto Vecchio

Periodo consigliato: Tutto l'anno
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Note: Località di partenza e arrivo
Molino Chicchioni (560 m)

Uffici informazioni: Comunità Montana Alto Tevere Umbro
Tel. 075.862901
segreteria@cm-altotevereumbro.it
Descrizione: L’itinerario attraversa l’intera Oasi di Protezione della Fauna di Varrea, recentemente censita dalla Regione Umbria come Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) col nome di Boschi di Pietralunga, in virtù della presenza di lembi di bosco di Cerro e di Faggio ottimamente conservati, dove è possibile incontrare il raro Lupo appenninico. L’itinerario (12,9 km) si compone, in realtà, di due sentieri ad anello con un punto di partenza comune, in località Collelungo: l’Anello dei Monti del Vento e l’Anello di Varrea.

Molino Chicchioni, a 2 km. da Pietralunga, è raggiungibile lungo la strada comunale di Salceto Lame (lungo la stessa strada, al Km. 8, si può raggiungere anche Collelungo, punto di intersezione dei due anelli).
Parcheggiata l’auto al bivio di Molino Chicchioni, si segue la strada sterrata che conduce al Centro Riproduzione Selvaggina da penna. A sinistra dell’allevamento, si imbocca il sentiero che sale nel bosco. Accompagnati dal gorgoglio delle acque di Fosso Chicchioni. dopo un breve cammino, raggiungiamo un piccolo laghetto collinare, dove è facile avvistare l’airone cinerino. La traccia prosegue attraversando un bel querceto, misto di cerri e roverelle, fino ai ruderi del casolare di Collelungo.
Al successivo bivio, tralasciamo la traccia sinistra che segna l’inizio dell’anello di Varrea (2,2 km), e prendiamo, invece, a destra il sentiero che si addentra nel cuore dell’Oasi. Il querceto misto annovera begli esemplari di Acero napoletano, Carpino nero, Orniello e varie specie di Sorbi, mentre a tratti si notano tracce di antichi rimboschimenti con alberi sparsi di ontano napoletano e pino silvestre, e piccoli nuclei di abete greco e pino nero d’Austria.
L’arrivo presso due antichi fontanili, preannuncia i ruderi di casa Renzini (4,6 km). Si segue quindi la strada bianca che salendo in mezzo ad una pineta raggiunge in breve il Passo del Cardinale. Qui pieghiamo ancora a sx. per un sentiero che sale alla panoramica e “ventosa” vetta dei Monti del Vento (6,8 km).
Il colpo d’occhio abbraccia l’intera catena appenninica principale: Monte Nerone, Monte Catria, Monte Cucco e la cresta boscosa della Serra di Burano. Proseguendo lungo il versante settentrionale dei Monti del Vento, incontriamo l’omonima Faggeta, l’unica che non si spinge oltre i 900 m. di quota. Il sentiero scende quindi fino a ritornare al bivio di Collelungo (7,8 km).
Ora possiamo svoltare a destra ed intraprendere l’anello di Varrea.
Camminiamo immersi in uno splendido querceto, punteggiato in primavera da primule e viole e dai verdi fiori dell’endemico Elleboro del Bocconi. Attraversata la strada comunale di Salceto Lame, la traccia raggiunge la piccola parrocchia campestre di San Pietro, dominante il sottostante borgo di Pietralunga.
Un ultimo tratto di percorso in discesa attraverso la fitta pineta, riporta al Molino Chicchioni.

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