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I sentieri della luce … le vie storiche

Le più belle tappe sull’appennino Modenese

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Località di partenza: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Frassinoro
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Localit� toccate: 1° itinerario Lungo la via Bibulca e il sentiero Matilde
Autore: Pola Bonfreschi
Tipologia itinerario: a piedi
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Tempo di percorrenza (hh:mm): 5:30
Lunghezza (km): 17 km
Segnavia: I Sentieri della Luce sono sentieri escursionistici indicati da segnali a vernice e tabellati con frecce direzionali bianco/rosse in grado di condurre, senza difficoltà, il viaggiatore alla meta. La Via Vandelli è. tabellata con i se-gnavia della Comunità Montana del Frignano
Punti di appoggio: Accesso: all'uscita del casello autostradale A1 Modena nord, seguire le indicazioni per Sassuolo e imboccare la s.s.486 in direzione del Passo delle Radici
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Descrizione: Nella piazza del Municipio di Frassinoro, si imbocca la strada posta di fronte, si prosegue per alcuni metri e si volta nella prima strada a sinistra, tenendo a sinistra la farmacia. Oltrepassato a sinistra il campo da calcio e raggiunta la chiesa, si volta a destra, in salita, nell'incrocio posto di fronte ad essa. Dopo 300 metri si arriva a un incrocio nel quale si volta a sinistra, proseguendo per un altro centinaio di metri e, fra il civico 198 e il 200, si svolta sulla strada posta sulla destra. Raggiunto un bivio si volta a sinistra e, dopo poco, ancora a sinistra proseguendo diritto per circa 1 km in salita e su sfondo ghiaioso. Il sentiero si dirama poi a sinistra nei pressi di un palo del metanodotto e, seguendo questa direzione e avanzando in discesa, giunge all'incrocio con la provinciale 32 nella quale si prosegue a destra. Dopo 10 minuti di cammino si giunge al borgo de “Il Monte”; subito dopo l'abitato, nei pressi di un edificio in pietra, si volta a sinistra lungo un sentiero che incrocia poi nuovamente la provinciale che si percorre girando a sinistra. Nei pressi di una grossa stalla si gira a sinistra imboccando una strada sterrata a fianco del bosco e si giunge a un bivio del quale si segue il ramo destro, che, ancora, prosegue a fianco del bosco, fino a immergervisi completamente. All'incrocio con la strada ghiaiosa si svolta a destra per tornare sulla provinciale e girare a sinistra fino al cartello di Madonna di Pietravolta. Si svolta a destra su un sentiero in salita che, dopo un breve tratto, conduce prima alla strada asfaltata poi al centro del paese. Da qui si prosegue sulla strada asfaltata in direzione di Piandelagotti e, percorsi 100 metri sulla destra (al numero civico 31) si raggiunge un'officina con a fianco una stradina asfaltata in cui si volta. Dopo pochi metri la strada diviene ghiaiosa e sale ripidamente incontrando un bivio nel quale si volta a destra nella strada che sale e dalla quale si scorge la diga di Fontanaluccia. Si continua a salire mantenendo, nel reticolo dei sentieri esistenti, il sentiero centrale che giunge a un crinale ghiaioso oltre il quale si entra nel bosco. Al bivio successivo si tiene la sinistra: il sentiero è ben delineato e prosegue in discesa, oltrepassando un cancelletto e giungendo all'abitato della Canalaccia. Si prosegue fino alla strada asfaltata girando a destra e riprendendo dopo circa 100 metri il sentiero sulla sinistra in discesa che oltrepassa una cappella votiva posta sulla destra e giunge a un ponticello in legno. Lo si oltrepassa svoltando poi a sinistra e dopo alcuni metri a destra in salita seguendo il sentiero che conduce fino alla strada provinciale e al punto di sosta con tavolo e panchine. Si percorre, a sinistra, la strada per circa 30 metri per poi imboccare, a destra, il sentiero che prosegue fino a un bivio del quale si segue il ramo destro. In seguito si incrocia una strada ghiaiosa: si tratta dell'incrocio con il “Sentiero Matilde” nel quale a questo punto si entra voltando a sinistra. Si prosegue fino alla località Colle del Morto dove si incrocia la strada asfaltata che si attraversa proseguendo sul sentiero di fronte. Dopo pochi minuti di percorso sterrato si confluisce nuovamente sulla strada che si percorre per alcuni metri per riprendere il sentiero a sinistra e giungere a una strada ghiaiosa nella quale si volta a destra. Questa in breve si porta parallela alla strada asfaltata, fino a ricongiungersi nuovamente con essa. Percorsi circa 150 metri di strada asfaltata in salita, da destra riparte il sentiero in mezzo al bosco che sbuca ancora sulla strada da attraversare per riprendere la carreggiata che porta fino al rifugio Prati Fiorentini e alla località S.Geminiano. Oltrepassata la chiesetta si tiene la destra, proseguen-do sulla larga sterrata che prosegue in direzione del Passo delle Forbici e del Monte Giovarello. Dopo cento metri si devia a sinistra, salendo verso il Passo delle Radici. Si cammina sulla carreggiata circondata dagli ultimi faggeti e si raggiunge il Passo delle Radici. A questo punto, attraversata la statale si passa oltre l'albergo, seguendo per alcuni metri la strada asfaltata che conduce a San Pellegrino. Si riprende sulla destra il sentiero, situato al fianco dello skilift, si aggirano i contrafforti del monte e si arriva dopo un tratto molto panoramico sulle valli toscane, a San Pellegrino in Al-pe.

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