Come sempre i mesi di maggio/giugno per le prime spettacolari fioriture
e settembre/ottobre per la bellezza dei colori di cui si tingono i
boschi, sono i periodi più indicati per una rilassante vacanza
all'insegna della grande tranquillità che questi splendidi luoghi
offrono. In ogni caso la cultura non ha stagione ed ogni periodo
dell'anno è buono per la visita ai diversi castelli, rovine, palazzi e
al Sentiero Etnografico Rio Caino. Per gli itinerari a quote più
elevate, l'inverno con la sua neve non permette l'accesso a molte
strade, mentre da metà maggio a ottobre, non vi è alcun problema.
Per raggiungere la Malga Maggiasone è sufficiente dal paese di Bondo
risalire lungo la strada asfaltata che costeggia in destra orografica
il Torrente Arnò fino a Malga d'Arnò (1559 m). Da qui si segue un
sentiero che passa attraverso un bel boschetto e raggiunge in 10 minuti
il pianoro dove è sita Malga Maggiasone. Da Malga Maggiasone, punto di
ristoro, per il sentiero che in discesa porta alla Cascata della
Cravatta passando davanti alla baita alla Cacciatora, si raggiunge
nuovamente la Val d'Arnò e quindi Ponte d'Arnò da dove già eravamo
arrivati. Utilizzando un vecchio sentiero che percorre la destra
orografica del Torrente Arnò, si giunge alla Sella di Lodino.
Percorrendo le strade agricole a monte dell'abitato di Roncone, si
prosegue fino a Bondone e Malga Fraino della quale non restano che
ruderi. Si percorre la strada per Malga Avalina, ma prima di giungervi
si può deviare per Malga Stabolfresco, situata in un'ampia e panoramica
zona.
A proposito di Praso (785 m)... Villaggio di terrazzo morenico a
simmetrica topografia quadrangolare posto sulle pendici meridionali del
Dos Brul. Al margine del paese è sita la parrocchiale di San Pietro, di
origine medievale e ricostruita nel XVII secolo in stile barocco. La
favorevole esposizione consente la coltura della vite e di altri
prodotti agricoli. Da Praso per una stradina tra i campi si raggiunge
la frazione di Sevròr.
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