Raggiunto il Ciampedie (1998 m) con la funivia, ci si dirige verso il rifugio Ciampedie e scendendo nel sottostante avvallamento si risale poi verso il rifugio Nigritella. Si prosegue a sinistra su sentiero n. 545 lungo il tracciato della pista invernale e superata una paretina rocciosa si entra a destra nel bosco. Si cammina agevolmente su un terreno per lo più pianeggiante e privo di ostacoli. Si oltrepassano, con sentiero incassato nella parete, gli speroni rocciosi delle Rondolae. Attraversato il ruscello che raccoglie le acque della Buja de Vael si prende a salire vincendo in ultimo il gradone roccioso che costituisce la base su cui poggia tutto il gruppo del Catinaccio e si raggiungono i rifugi Baita Pederiva e Roda di Vael a 2283 metri. Qui ci si avvia a destra sul sentiero n. 541, attraversando il pianoro erboso dominato dalla Roda de Vael. Si inizia quindi a risalire il non facile sentiero ghiaioso che si insinua nella stretta gola fra le strapiombanti pareti dei Mugoni e le sbrecciate Cigolade per giungere infine al passo omonimo a quota 2553. Si scende il versante opposto con ripidi tornanti, poi il sentiero diventa pianeggiante. Incrociato il sentiero n. 550 che a destra taglia ripido verso la sottostante conca di Gardeccia e a sinistra conduce verso il Passo Coronelle, si seguita sino a confluire sulla strada sterrata (segnavia n. 546) che sale ai rifugi Vajolet e Preuss. Si scende a destra fino a raggiungere i rifugi Stella Alpina e Gardeccia. Presso quest’ultimo si imbocca l’ampio e comodo tracciato che porta al Ciampedie.
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