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Il Rocciamelone

L'itinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone, percorrendo il classico tragitto che sale da La Riposa (ruderi di un ex-forte militare) fino alla Ca' d'Asti; quest'ultima rappresenta ormai da oltre vent'anni un comodo rifugio, valido punto d'appoggio specialmente per chi preferisce raggiungere la vetta in due giorni.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Susa
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Localit� toccate: La Riposa, Rocciamelone, Ca d'Asti
Autore: Testo di Enrico Bottino e Claudio Trova, foto di Enrico Bottino
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Fuori strada
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Dislivello in salita (m): 1330
Quota massima (m): 3538
Tempo di percorrenza (hh:mm): 4:30
Segnavia: NEssuno, ma il sentiero è frequentato
Punti di appoggio: Rif. Ca' d'Asti (2856 m),
80 posti letto, aperto in estate,
tel. 0122.33192.
Rif. Santa Maria (3538 m),
incustodito.

Periodo consigliato: estate
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Note: Autostrada A32, uscita Susa, Oulx Est, Oulx Ovest, segue Ss. 24 per Claviere e Sestriere; oppure Ss. 335 per Savoulx e Bardonecchia.

Dai ruderi de La Riposa (ex-forte, 2205 m), raggiungibili in auto su sterrato, si imbocca il sentiero che risale verso nord-ovest un ripido costone erboso
Descrizione: L'itinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone, percorrendo il classico tragitto che sale da La Riposa (ruderi di un ex-forte militare) fino alla Ca' d'Asti; quest'ultima rappresenta ormai da oltre vent'anni un comodo rifugio, valido punto d'appoggio specialmente per chi preferisce raggiungere la vetta in due giorni. Si tenga comunque presente che la salita del Rocciamelone resta un'ascensione abbastanza impegnativa, sia per la quota raggiunta che per il dislivello da superare: inoltre se l'escursione non viene effettuata in piena estate ed in assenza di neve, il tratto finale può presentare qualche difficoltà sia nell'attraversamento del versante est, subito dopo La Crocetta, sia per il superamento di un punto un po' esposto collocato appena sotto la vetta, punto dove alcune corde fisse facilitano comunque il passaggio.

Dai ruderi de La Riposa (ex-forte, 2205 m), raggiungibili in auto su sterrato, si imbocca il sentiero che risale verso nord-ovest un ripido costone erboso e quindi piega verso nord, attraversando in orizzontale un canalone: giunti nel punto più basso del canale, il sentiero volge verso ovest e riguadagna il crestone erboso.   Risalendolo in direzione nord-ovest, si arriva ad una bastionata rocciosa, che viene aggirata sulla destra (tornanti), raggiungendo la Ca' d'Asti (2854 m). Alle spalle del rifugio ha inizio un sentiero che, salendo lungo un pendio detritico, raggiunge La Crocetta (3306 m). Da La Crocetta, il tracciato abbandona il versante Sud e si sposta sul versante Est, attraversandolo in diagonale; il tratto in costa non presenta difficoltà se effettuato in piena estate; quando invece è innevato, appare come un unico scivolo che precipita verso valle: in queste condizioni il suo attraversamento richiede molta cautela.  Si raggiunge infine un ultimo risalto appena sotto la vetta, che viene superato con alcuni tornanti; in quest'ultimo tratto, se il terreno è scivoloso, occorre procedere con prudenza: alcune corde fisse consentono di avanzare in sicurezza fino in cima. Accanto alla Madonnina si trova il piccolo rifugio Santa Maria, che racchiude tra le sue mura un piccolo locale sempre pronto ad accogliere gli escursionisti ed una chiesetta.  Accanto alla costruzione, iniziata nel 1923 e restaurata nel 1976, è presente anche una statua dedicata a Vittorio Emanuele II, che commemora la salita del sovrano ad una delle vette più celebri del Piemonte, salita avvenuta nel 1844.

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