L'itinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone, percorrendo il classico tragitto che sale da La Riposa (ruderi di un ex-forte militare) fino alla Ca' d'Asti; quest'ultima rappresenta ormai da oltre vent'anni un comodo rifugio, valido punto d'appoggio specialmente per chi preferisce raggiungere la vetta in due giorni.
Autostrada A32, uscita Susa, Oulx Est, Oulx Ovest, segue Ss. 24 per
Claviere e Sestriere; oppure Ss. 335 per Savoulx e Bardonecchia.
Dai ruderi de La Riposa (ex-forte, 2205 m), raggiungibili in auto su
sterrato, si imbocca il sentiero che risale verso nord-ovest un ripido
costone erboso
Descrizione:
L'itinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone,
percorrendo il classico tragitto che sale da La Riposa (ruderi di un
ex-forte militare) fino alla Ca' d'Asti; quest'ultima rappresenta ormai
da oltre vent'anni un comodo rifugio, valido punto d'appoggio
specialmente per chi preferisce raggiungere la vetta in due giorni. Si
tenga comunque presente che la salita del Rocciamelone resta
un'ascensione abbastanza impegnativa, sia per la quota raggiunta che
per il dislivello da superare: inoltre se l'escursione non viene
effettuata in piena estate ed in assenza di neve, il tratto finale può
presentare qualche difficoltà sia nell'attraversamento del versante
est, subito dopo La Crocetta, sia per il superamento di un punto un po'
esposto collocato appena sotto la vetta, punto dove alcune corde fisse
facilitano comunque il passaggio.
Dai ruderi de La Riposa (ex-forte, 2205 m), raggiungibili in auto su
sterrato, si imbocca il sentiero che risale verso nord-ovest un ripido
costone erboso e quindi piega verso nord, attraversando in orizzontale
un canalone: giunti nel punto più basso del canale, il sentiero volge
verso ovest e riguadagna il crestone erboso. Risalendolo in
direzione nord-ovest, si arriva ad una bastionata rocciosa, che viene
aggirata sulla destra (tornanti), raggiungendo la Ca' d'Asti (2854 m).
Alle spalle del rifugio ha inizio un sentiero che, salendo lungo un
pendio detritico, raggiunge La Crocetta (3306 m). Da La Crocetta, il
tracciato abbandona il versante Sud e si sposta sul versante Est,
attraversandolo in diagonale; il tratto in costa non presenta
difficoltà se effettuato in piena estate; quando invece è innevato,
appare come un unico scivolo che precipita verso valle: in queste
condizioni il suo attraversamento richiede molta cautela. Si
raggiunge infine un ultimo risalto appena sotto la vetta, che viene
superato con alcuni tornanti; in quest'ultimo tratto, se il terreno è
scivoloso, occorre procedere con prudenza: alcune corde fisse
consentono di avanzare in sicurezza fino in cima. Accanto alla
Madonnina si trova il piccolo rifugio Santa Maria, che racchiude tra le
sue mura un piccolo locale sempre pronto ad accogliere gli
escursionisti ed una chiesetta. Accanto alla costruzione,
iniziata nel 1923 e restaurata nel 1976, è presente anche una statua
dedicata a Vittorio Emanuele II, che commemora la salita del sovrano ad
una delle vette più celebri del Piemonte, salita avvenuta nel 1844.
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