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Il sentiero Beltrami

L’Ossola fu teatro di scontri cruenti tra le brigate partigiane, che trovavano nella complessa orografia del territorio una formidabile protezione contro i nazifascisti. I primi gruppi della Resistenza si organizzarono subito dopo l’8 settembre 1943, riunendo militari tornati a casa o sbandati, antifascisti rientrati dall’esilio in Svizzera, civili volontari. Uno dei primi capi carismatici del nascente movimento fu il Capitano Filippo Beltrami, che con la sua banda diede parecchio filo da torcere ai tedeschi e ai fascisti sulle montagne tra il Lago d’Orta e l’Ossola, per cadere insieme a 12 partigiani nella battaglia di Megolo, un piccolo villaggio sulle sponde del Toce, il 13 Febbraio 1944.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Piemonte, Provincia di Verbano-Cusio-Ossola, Omegna
Allegati:� Icona per allegati PDF. Clicca qui per scaricare l'itinerario completo in formato PDF
Localit� toccate: Cireggio Alper Cortavolo, Megolo
Autore: Testi e foto di Alberto Conte
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Fuori strada
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionisti Esperti
Periodo consigliato: Da Aprile a Ottobre
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Cartografia: Istituto Geografico Centrale Torino (IGC) - Carta Escursionistica 1:50.000 – Foglio 10 Monte Rosa, Alagna e Macugnaga
Comunità Montana dello Strona e basso Toce - Cartina dei sentieri 1:25.000 "Viaggiando e Camminando"

Note: Località di partenza
Cireggio
Località di arrivo
Alpe Cortavolo – Megolo
Uffici informazioni:


Il secondo itinerario, intitolato a Filippo Beltrami, parte da Cireggio presso il monumento al “Capitano dei Ribelli”. Dopo aver percorso i sentieri che videro i movimenti delle formazioni partigiane e gli alpeggi che diedero loro rifugio per sfuggire ai rastrellamenti nazifascisti, il percorso si conclude all’alpe Cortavolo sopra Megolo, presso il monumento che ricorda i partigiani uccisi.
Descrizione: Il secondo itinerario, intitolato a Filippo Beltrami, parte da Cireggio presso il monumento al “Capitano dei Ribelli”. Dopo aver percorso i sentieri che videro i movimenti delle formazioni partigiane e gli alpeggi che diedero loro rifugio per sfuggire ai rastrellamenti nazifascisti, il percorso si conclude all’alpe Cortavolo sopra Megolo, presso il monumento che ricorda i partigiani uccisi.

L’itinerario richiede tre giorni di cammino con pernottamento in rifugi e bivacchi.
Le tappe del percorso:
Primo giorno: Cireggio - Quarna - Alpe Camasca - Fornero
Secondo Giorno: Fornero -  Campello Monti
Terzo giorno: Campello Monti – Lago di Ravinella – Orcocc - Cortavolo - Megolo

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