Questo percorso inizia a Moggio, centro turistico della Valsassina, nel parcheggio della funivia che sale ai Piani d'Artavaggio(per i meno audaci c'è la possibilità di raggiungere questa zona comodamente con questo mezzo).Io personalmente preferisco compiere i miei giri (normalmente ad anello)completamente con le proprie gambe,trovo più soddisfazione. Dal parcheggio seguire la strada asfaltata verso Culmine S.Pietro, fino a trovare sulla sinistra una piazzuola, vicino ad un torrente, adibita a picnic. Da qui una palina segnaletica, indica il sentiero che sale ai Piani d'Artavaggio. Inizialmente è una strada sterrata ,che conduce fino ad un grande prato con in mezzo una casa, poi diventa sentiero : prima abbastanza dolce poi tutto d'un tratto s'inerpica con belle pendenze fino ad una grande casa oggi 12/7/2009 aperta in occasione d'un arrivo di corsa in montagna.Ora il sentiero ridiventa meno erto fino ad uscire sui prati dei Piani d'Artavaggio.Qua lo scenario si apre sulle Grigne e sui monti orobici. Risaliamo il costone sinistro (indicazioni Rifugio Nicola - Rifugio Cazzaniga) su una strada jeppabile fino a giungere ai suddetti ristori.Il panorama si apre a 380 gradi. (tempo 2.30 mt.1870).Sulla destra abbiamo il monte Sodadura (2010 mt.). Il prato erboso è arricchito da innumerevoli botton d'oro di un colore giallo intenso, le marmotte emettono il loro fischio acuto ereggendosi in piedi sui massi. Il prossimo obbiettivo è raggiungere i Piani di Bobbio (nota stazione sciistica della Valsassina) camminando sul "sentiero degli stradini" un piacevole percorso su cenge a sbalzo, per lo più pianeggiante, attrezzato con qualche corda fissa (tempo 1.45).Lasciato il Rifugio Cazzaniga si raggiunge una pozza nei pressi della Casera dei Campelli(1782mt.).Si giunge in breve al colletto del Faggio da dove si scende sul sentiero che rimane a mezzacosta, sul versante sud - occidentale del Campelli,passando sotto le pareti dello Zucco Pesciola, in un ambiente molto bello, stile dolomitico. Si arriva così alla Bocchetta di Pesciola (mt.1780).oltrepassata la quale lo sguardo si pone sul panorama dei Piani di Bobbio. A circa 100mt. sorge il Rifugio Lecco al centro del circo dolomitico dello Zuccone dei Campelli. Una meritata sosta e poi ritorniamo sui nostri passi fino alla Bocchetta di Pesciola. Scendiamo su sentiero (senza segnalazioni) il versante prativo verso la Valsassina in direzione di un cascinale. Nonostante il sentiero non sia segnato si mantiene in ottime condizioni . Arrivati alla fine dei prati si entra in un bel bosco di faggi .Finalmente si trovano due piccole indicazioni : una segna Moggio torrente l'altra Moggio chiesa. Si segue quest'ultima,il sentiero scende molto dolcemente con fondo molto pulito ed ombroso arrivando ad una sorgente d'acqua con panchine. Un bel sorso rinfrescante e poi riportando gli zaini in spalla si scende uscendo dal bosco in una bella zona ricca di prati e cascinali. Il sentiero si tramuta in una bella strada sterrata che in poco tempo ci conduce all'abitato di Moggio e al parcheggio della funivia.
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