Gli abitanti di Peltuinum erano abituati a veder passare le greggi davanti alle loro abitazioni; infatti il tratturo che partendo da Amiternum attraversa le montagne aquilane fino a raggiungere Vasto, prima di sfociare nel Molise e raggiungere la terra d’Otranto, taglia in due l’abitato e passa tra le case del paese. Dai pascoli in altura fino al mare, il tratturo misura circa 250 chilometri e saranno necessarie alcune settimane per percorrerlo tutto.
Come arrivare
Da Roma, con l’Autostrada A24, uscita Aquila Ovest, quindi seguire la Ss. 80 verso il confine del Parco
del Gran Sasso e dei monti della Laga, fino a San Severino. A pochi chilometri dall’abitato, si trovano
le rovine dell’antica città di Amiternum e la
partenza del tratturo.
Dal versante Adriatico, seguire l’A14 fino a Giulianova, quindi deviare
sulla A24 fino a L’Aquila Ovest. Collegamenti bus dalle principali
città dell’Abruzzo e delle regioni circostanti.
Il percorso è sempre relativamente agevole, a tratti seguendo le
carrozzabili, a tratti percorrendo i sentieri che si sovrappongono
all’andamento dei tratturi.
Il percorso completo si effettua in circa 5 giorni camminando 8 ore al giorno
Descrizione:
1° tappa: San Severino - Ofena (km 61; disl. - 449 m). Da Amiternum, si
scende verso L’Aquila, costeggiando la S.s. 260. Poco dopo il
capoluogo, si abbandona la S.s. 17 in località San Demetrio né Vestini
e si raggiunge Prata d’Ansidonia dove è possibile visitare il sito
archeologico di Peltuinum, attraversato dal tratturo. A poca distanza,
lo stupendo borgo fortificato di origine medioevale di Castel del
Monte, attorno al quale si è sviluppato l’odierno centro abitato. Al
centro storico si accede attraverso cinque porte che portano al
reticolo centrale fatto di stradine a gradoni (le rue), e gallerie e
passaggi ad arco tra le case (gli sporti). Pernottamento a Ofena
(Agriturismo Sapori di campagna - Tel. 086.2954253) o Navelli.
2° tappa: Ofena - Alanno (km 33,4; disl. - 229 m). Prima di partire per
la seconda tappa, consigliamo una visita al castello di Rocca Calascio,
una importante struttura di tipo militare che domina il tratturo dallo
sperone di roccia posto a 1200 metri di quota, dominando la valle del
Tirino e la piana di Navelli. Passaggio obbligato, e tutto sommato
agevole, per passare dai monti dell’interno alle valli che conducono al
mare, la Forca di Penne, contraddistinta dalla torre di avvistamento,
unica struttura ancora esistente di un complesso fortificato
pluricentenario. Uscendo dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti
della Laga nella zona di Brittoli, si raggiunge Alanno e la valle
del Pescara. Pernottamento a Alanno (Villa Alessandra - Tel.
085.8573108) o Scafa.
3° tappa: Alanno - Bucchianico (km 37,6; disl. - 112 m). Una visita
imperdibile, prima di rimettersi in cammino: la chiesa di Santa Maria
delle Grazie di Alanno. Si trova a circa tre chilometri dall’abitato e
rappresenta una delle rare costruzioni barocche che si è conservata
integra. Affreschi e stucchi sono di scuola lombarda del 1600, mentre
il portale è datato 1505. L’oratorio attiguo è strettamente connesso
con la cultura della transumanza. Si scende ora verso la costa,
entrando nel territorio di Chieti, con pernottamento a Bucchianico o
Miglianico (Green Village - Tel. 0871.950019).
4° tappa: Bucchianico - Lanciano (km 36,6; disl. - 75 m). I dolci
pendii dove crescono i vigneti del Montepulciano d’Abruzzo, sono la
scenografia costante di questa tappa. Percorrendo trasversalmente i
primi contrafforti appenninici che costeggiano il litorale, si giunge a
Lanciano, dove prevediamo l’ultimo pernottamento (Agriturismo
Trivilini, tel. 0872.54485). Nella cosiddetta piana della fiera, un
tempo crocevia di tratturi che attraversavano il territorio, nel 1294
un abate eresse il Monastero di Santo Spirito, tutt’ora visitabile e
destinato ad ospitare un Centro di documentazione sull’economia della
transumanza.
5° tappa: Lanciano - Vasto (km 43,3; disl. - 109 m). Da Lanciano si
scende verso la costa, si attraversa il fiume Sangro e, mantenendoci
sempre a monte dell’Autostrada A14, giungiamo a Vasto, dove il
tracciato del tratturo sconfina nel Molise. Singolare il culto di San
Nicola, cui è dedicata una cappella, nella cittadina di Pollutri. Tale
venerazione che contraddistingue il piccolo borgo alle spalle di Vasto,
è giunta dalla Puglia ed in particolare da Bari, attraverso le vie
della transumanza. Pernottamento a Vasto (hotel Adriatico - Tel.
0873.801431).
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