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Il tratturo di Amiternum

Gli abitanti di Peltuinum erano abituati a veder passare le greggi davanti alle loro abitazioni; infatti il tratturo che partendo da Amiternum attraversa le montagne aquilane fino a raggiungere Vasto, prima di sfociare nel Molise e raggiungere la terra d’Otranto, taglia in due l’abitato e passa tra le case del paese. Dai pascoli in altura fino al mare, il tratturo misura circa 250 chilometri e saranno necessarie alcune settimane per percorrerlo tutto.

Immagine dell'itinerario

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Località di partenza: Regione Abruzzo, Provincia di
Località di arrivo: Regione Abruzzo, Provincia , Comune Vasto
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Localit� toccate: San Severino, L’Aquila, Chieti, Vasto
Autore: Testo di Paolo Ferrari, Foto di Michele Dalla Palma, e APTR Abruzzo
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Misto
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Dislivello in salita (m): 150
Dislivello in discesa (m): 150
Tempo di percorrenza (hh:mm): 8:00
Periodo consigliato: Maggio/giugno e settembre/ottobre

Mappa:    [+]  Ingrandisci
Note: Come arrivare
Da Roma, con l’Autostrada A24, uscita Aquila Ovest, quindi seguire la Ss. 80 verso il confine del Parco
del Gran Sasso e dei monti della Laga, fino a San Severino. A pochi chilometri dall’abitato, si trovano
le rovine dell’antica città di Amiternum e la
partenza del tratturo.
Dal versante Adriatico, seguire l’A14 fino a Giulianova, quindi deviare sulla A24 fino a L’Aquila Ovest. Collegamenti bus dalle principali città dell’Abruzzo e delle regioni circostanti.


Il percorso è sempre relativamente agevole, a tratti seguendo le carrozzabili, a tratti percorrendo i sentieri che si sovrappongono all’andamento dei tratturi.

Il percorso completo si effettua in circa 5 giorni camminando 8 ore al giorno

Descrizione: 1° tappa: San Severino - Ofena (km 61; disl. - 449 m). Da Amiternum, si scende verso L’Aquila, costeggiando la S.s. 260. Poco dopo il capoluogo, si abbandona la S.s. 17 in località San Demetrio né Vestini e si raggiunge Prata d’Ansidonia dove è possibile visitare il sito archeologico di Peltuinum, attraversato dal tratturo. A poca distanza, lo stupendo borgo fortificato di origine medioevale di Castel del Monte, attorno al quale si è sviluppato l’odierno centro abitato. Al centro storico si accede attraverso cinque porte che portano al reticolo centrale fatto di stradine a gradoni (le rue), e gallerie e passaggi ad arco tra le case (gli sporti).  Pernottamento a Ofena (Agriturismo Sapori di campagna - Tel. 086.2954253) o Navelli.

2° tappa: Ofena - Alanno (km 33,4; disl. - 229 m). Prima di partire per la seconda tappa, consigliamo una visita al castello di Rocca Calascio, una importante struttura di tipo militare che domina il tratturo dallo sperone di roccia posto a 1200 metri di quota, dominando la valle del Tirino e la piana di Navelli. Passaggio obbligato, e tutto sommato agevole, per passare dai monti dell’interno alle valli che conducono al mare, la Forca di Penne, contraddistinta dalla torre di avvistamento, unica struttura ancora esistente di un complesso fortificato pluricentenario. Uscendo dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nella zona di Brittoli, si raggiunge Alanno  e la valle del Pescara. Pernottamento a Alanno (Villa Alessandra  - Tel. 085.8573108) o Scafa.

3° tappa: Alanno - Bucchianico (km 37,6; disl. - 112 m). Una visita imperdibile, prima di rimettersi in cammino: la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Alanno. Si trova a circa tre chilometri dall’abitato e rappresenta una delle rare costruzioni barocche che si è conservata integra. Affreschi e stucchi sono di scuola lombarda del 1600, mentre il portale è datato 1505. L’oratorio attiguo è strettamente connesso con la cultura della transumanza. Si scende ora verso la costa, entrando nel territorio di Chieti, con pernottamento a Bucchianico o Miglianico (Green Village - Tel. 0871.950019).

4° tappa: Bucchianico - Lanciano (km 36,6; disl. - 75 m). I dolci pendii dove crescono i vigneti del Montepulciano d’Abruzzo, sono la scenografia costante di questa tappa. Percorrendo trasversalmente i primi contrafforti appenninici che costeggiano il litorale, si giunge a Lanciano, dove prevediamo l’ultimo pernottamento (Agriturismo Trivilini, tel. 0872.54485). Nella cosiddetta piana della fiera, un tempo crocevia di tratturi che attraversavano il territorio, nel 1294 un abate eresse il Monastero di Santo Spirito, tutt’ora visitabile e destinato ad ospitare un Centro di documentazione sull’economia della transumanza.

5° tappa: Lanciano - Vasto (km 43,3; disl. - 109 m). Da Lanciano si scende verso la costa, si attraversa il fiume Sangro e, mantenendoci sempre a monte dell’Autostrada A14, giungiamo a Vasto, dove il tracciato del tratturo sconfina nel Molise. Singolare il culto di San Nicola, cui è dedicata una cappella, nella cittadina di Pollutri. Tale venerazione che contraddistingue il piccolo borgo alle spalle di Vasto, è giunta dalla Puglia ed in particolare da Bari, attraverso le vie della transumanza. Pernottamento a Vasto (hotel Adriatico - Tel. 0873.801431).

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