en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer La Costa Viola tra l’Aspromonte e il Mediterraneo

La Costa Viola tra l’Aspromonte e il Mediterraneo

In tre tappe la traversata della Costa Viola su antichi sentieri in parte abbandonati, a cavallo di due ambienti: quello marino dello stretto di Messina e quello montano delle pendici dell’Aspromonte

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Calabria, Provincia di Reggio di Calabria, Scilla
Allegati:� Icona per allegati PDF. Clicca qui per scaricare l'itinerario completo in formato PDF
Localit� toccate: Scilla(121 m.) - Villaggio del Pino(598 m.) - Grotte di Tremusa (640 m.) - Tagli (577 m.) - Favazzina (19 m.)
Autore: Massimo Carbone e Manuela Lacaria
Tipologia itinerario: a piedi
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Dislivello in salita (m): 600 m
Dislivello in discesa (m): 600 m
Tempo di percorrenza (hh:mm): 6:00
Punti di appoggio: Partenza da Scilla
Arrivo a Favazzina
Periodo consigliato: Dalla primavera all'autunno, ma per camminare in estate bisogna saper sopportare il caldo.
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Cartografia: I.G.M. scala 1:50.000 F. 589 - scala 1:25000 F. 589 Bagnara, Palmi, Ceramida
Descrizione: Utilizzando l'autostrada A3 si deve uscire a Scilla e lasciare l'auto nei pressi dello svincolo. Venendo in treno invece bisogna risalire l'abitato sino al cimitero. Comunque appena imboccata la strada provinciale che porta a Melia, si devia a sinistra, si passa di fronte al cimitero e si giunge sotto un viadotto dell'autostrada. Si segue ora una stradina incontrando una edicola restaurata con pessimo gusto. Tra rigogliosi agrumeti si giunge a una vasca per l'irrigazione dove si lascia la stradina e si sale per il sentiero a destra che, tra una fitta vegetazione infestante, finisce per allargarsi sino a sboccare in un'altra stradina in cemento che passa sotto la provinciale che sale a Melia. La si attraversa e si imbocca una strada in cemento; una scalinata sulla destra immette finalmente su quello che era l'antico tracciato, la cui larghezza ed il fondo in selci testimoniano un percorso utilizzato anche con bestie da soma. Dopo circa mezz'ora si è all'edicola di San Giovanni di Mezzo. Si segue per un breve tratto una ripida strada in cemento, ma prima che confluisca nella strada provinciale si prende, sulla sinistra, un sentiero che poi s'inoltra tra fitti castagneti. Il tracciato è ora ampio ma purtroppo deteriorato dall'abbandono. Si raggiunge la chiesina di San Rocco, ormai ridotta ad un rudere ma che conferma come un tempo questi luoghi fossero intensamente frequentati. Il percorso sbocca in una larga pista d'esbosco e poco più avanti s'incontra la fontana e l'abbeveratoio di Portella al quale ci si può rinfrescare. Continuando si giunge alla strada provinciale in località San Giovanni, all'altezza del villaggio turistico del Pino. Si segue ancora per un poco la strada sino ad un curvone dove il panorama su Scilla, protesa nel mare, è magnifico. Dopo il curvone si prende la pista sterrata a sinistra che prosegue lungo il piano delle Aquile con panorami mozzafiato sul mare ma purtroppo deturpati da numerosi rifiuti della natura più varia. In breve si incontrano le poche case della frazione Aquile, un abbeveratoio ed una strada asfaltata che taglierete proseguendo diritti per la pista sterrata. Seguendo la pista principale, si scende dolcemente verso il vallone del Favazzina con un acquedotto e l'ennesimo abbeveratoio. Proprio dall'acquedotto parte una pista in cemento che sale ripidamente; seguendola per un breve tratto si notano a destra delle cavità. Sono le Grotte di Tremusa, anfratti non molto estesi ma suggestivi per l'ambiente circostante. Dei tavoli in legno invitano ad una sosta. Dopo la visita si torna indietro ma poco prima dell'acquedotto si segue la pista sterrata sulla destra. Tralasciando le piste secondarie si giunge in breve alla fiumara Favazzina, la si guada e si sale ripidamente per l'opposto versante. Terminata la salita s'incontra il metanodotto e ci si affaccia sul mare. La strada è ora asfaltata e si innesta sul tracciato principale che conduce, a sinistra, verso la frazione di Tagli. Superatala, in corrispondenza della fontana, una pista punta verso il mare mentre, dopo un'edicola votiva, il panorama si apre sulla Costa Viola. L'antica mulattiera è stata purtroppo rovinata dai lavori per la posa di un ripetitore e di alcuni tralicci di un elettrodotto ma In alcuni punti è ancora ben visibile l'originario acciottolato. Anzi proprio quest'ultimo è il riferimento da seguire nel caso dl dubbi. Ci si affaccia ora su Favazzina, Scilla e lo stretto; si transita sopra una galleria dell'autostrada ed in breve si giunge al termine dell'itinerario. Ultimo incontro interessante sono i ruderi di una centrale idroelettrica.

Cerca nella zona

Cerca 
nel raggio di  km
 

 

spacer
Clementi Editore non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dai visitatori del sito, il cui nome compare in calce al testo. Chi ha inserito i testi è responsabile in caso di errori e violazioni dei diritti d'autore.