en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer La Regina delle Dolomiti

La Regina delle Dolomiti

Magnifico itinerario attrezzato di alta montagna che porta alla cima più alta delle Dolomiti.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Trentino-Alto Adige, Provincia di Trento, Canazei
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Autore: Michele Dalla Palma
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Fuori strada
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionisti Esperti
Dislivello in salita (m): 1300
Tempo di percorrenza (hh:mm): 6:30
Segnavia: 606 e traccia su ghiacciaio

Punti di appoggio: Rifugio Pian dei Fiacconi

Periodo consigliato: giugno/ottobre

Mappa:    [+]  Ingrandisci
Note: Sicuramente l’accesso più entusiasmante a questa cima, lungo una ferrata esposta e aerea, che dalla forcella raggiunge il ghiacciaio superiore e la baita Penia, a pochi passi dalla vetta. 
Descrizione: Da Canazei si sale alla Diga di Fedaia (2055 m), e si raggiunge l’ampio parcheggio ai piedi del versante sud della Marmolada, presso la stazione telecabina Pian dei Fiacconi (2080 m). Da qui si sale l’evidente sentiero tra i mughi - segnavia 606 - o meno faticosamente seguendo l’ampia pista da sci che scende tra imponenti balze di roccia.
I più “pigri” possono utilizzare anche l’impianto di risalita fino a Pian dei Fiacconi, risparmiando circa 600 metri di dislivello. Dal rifugio Pian dei Fiacconi a quota 2625 si scende per la zona rocciosa al piano detritico sottostante e per traccia segnata verso ovest, attraversando dossi levigati dal ghiacciaio. Il segnavia 606 porta ai piedi dell'erta cresta che separa le conche glaciali. Si passa al versante ovest dal punto più basso e qui le tracce risalgono ripide fino alla morena e al Ghiacciaio del Vernel. Si sale rapidamente al centro del pendio innevato o ghiacciato e si passa tra due dossi rocciosi raggiungendo la conca del nevaio. Si seguono le corde fisse e si sale per le rocce del piccolo Vernel a destra del canalone separatorio. Passata una piccola forcella si scende brevemente sul versante sud, per raggiungere la Forcella della Marmolada (2896 m). Qui attacca l’aerea ferrata che supera le ripide placche levigate del primo tratto con lunghe file di robuste scalinate in ferro accompagnate da corda per autoassicurazione. Il tratto meno ripido lungo la cresta è attrezzato con corde e spuntoni.
Con condizioni atmosferiche giuste e roccia asciutta, la ferrata non presenta particolari difficoltà, ma in condizioni atmosferiche avverse, anche in estate dopo una pioggia, si rischia di trovare la roccia ghiacciata. Oltre al ghiaccio, in caso di temporali è alto il rischio di rimanere folgorati per la particolare esposizione della ferrata. 

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