Centro Speleologico di Costacciaro, carta dei sentieri del Monte Cucco, scala 1:60.000.
Descrizione:
Il percorso di oggi è il più antropizzato del trekking. Si svolge infatti a bassa quota, tra campi coltivati e paesi, ma presenta numerosi punti di intresse e di suggestione ambientale. Partiamo da Colfiorito, ancora segnato dal terribile terremoto del 1997/98, prendiamo la direzione ovest e costeggiamo i canneti dell'omonima palude, zona umida protetta in un'oasi del WWF.
L'itinerario e la segnaletica sono quelli del Sentiero Europeo E1 della F.I.E., nel tratto compreso fra il Gran Sasso e il Colle di Cadibona.
Proseguiamo su strada asfaltata per circa un chilometro e poi deviamo a destra su di una pista che attraversa una piana dove si possono trovare i contadini al lavoro nei campi di patate (le famose "patate rosse" di Colfiorito), lenticchie (dicono non meno buone di quelle di Castelluccio), asparagi e ceci. Il sentiero si impenna per salire al paese di Annifo. Qui imbocchiamo un tratturo che si sviluppa a monte della carrozzabile e del Piano di Colle Croce e porta all'abitato di Colle Croce dove ci ristoriamo ad una grande fontana/lavatoio. Il paesaggio verso oriente è caratterizzato dal crinale principale dell'Appennino umbro/marchigiano: una lunga costiera boscosa che si alza nel Monte Acuto e nel Monte Pennino (1571m). Scavalcata la sella di Colle Croce, iniziamo ora la discesa nello stretto solco della valle Egna. Facendo bene attenzione alla segnalazione non molto evidente in quanto nascosta dalla vegetazione, percorriamo prima il suo versante destro su tratturo, poi il fondovalle su sterrata. Arriviamo così alla caratteristica fontana che imbriglia le sorgenti del fiume Topino tributario del Tevere e al vicino paese di Bagnara. Ci aspetta ora l'unica significativa salita della giornata. Su sterrata (numerose le scorciatoie che ne tagliano i tornanti) guadagnamo infatti il crinale appenninico e tra vaste praterie arriviamo alla conca del Monte Alago dove si trova un bar/ristorante con campeggio. Purtroppo la struttura è chiusa (nel Marzo 2000) in quanto lesionata dal terremoto, per cui non esiste altra soluzione che bivaccare, a meno di avere a disposizione un'auto con la quale scendere al sottostante paese di Nocera Umbra.
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