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Lungo il Promontorio di Posillipo

Da Marechiaro, un percorso lungo il promontorio di Posillipo

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Località di partenza: Regione Campania, Provincia di Napoli
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Localit� toccate: Napoli
Autore: Testo di Andrea Perciato e Pino Del Prete – Foto di Andrea Perciato, Pino Del Prete, Francesca Sciarra, Archivio C.C.I.A.A. Napoli, Accademia Aeronautica, Soprintendenza Archeologica
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Strada asfaltata
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Tempo di percorrenza (hh:mm): 8:00
Note: Località di partenza:
Inizio della Discesa “Marechiaro”

Località di arrivo:
Istmo di Cordoglio, fronte Isola Nisida

Tempo di percorrenza:
Un’intera giornata di cammino per escursionisti allenati calcolando tutte le eventuali soste per foto e visite ai luoghi

Uffici informazioni: Comune Tel. 081.7952612
Provincia Tel. 081.7949111
Capitaneria di Porto Tel. 081.206133
Autolinee Urbane ANM Tel. 081.7631111
E.P.T. Tel. 081.4107211
turismo@provincia.napoli.it

Parco Archeologico “Pausylipon”
Grotta di SEIANO – Discesa Coroglio (orario visite; ore 9,30 – 10,30 – 11,15 nei giorni di martedì, giovedì e sabato –
Prenotazioni telefoniche Tel. 081.2301030.

Officinae itineris & Trekking Wolf
(Laboratori del Camminare in Campania)
trekkingcampania@tiscali.it 
339/7456795
pinodelprete@yahoo.it  
347/7864544 (Guida Coord. Reg. GAE)
Descrizione: Da Marechiaro, attraverso pergolati ricchi di fiori e profumi di essenze mediterranee che si mescolano fra i vicoli in penombra all’intenso aroma di sugo al pomodoro, si risale lungo l’arteria principale (Discesa Marechiaro) per una strada assolata. Giunti su Via Posillipo, la panoramica che costeggia tutta la costa fino al promontorio, si risale a sinistra verso Capo Posillipo e – poco prima dell’alto ponte di Viale Virgilio – si prende ancora a sinistra per la bellissima Via Tito Lucrezio Caro, avvolta dall’ombra della pineta.
Nel punto dove la strada piega con un enorme curvone a sinistra, sbuca una stradina (discesa Gaiola) che scende precipitosamente verso il mare. Poco più che grossi scogli, gli isolotti della Gaiola, punteggiano il litorale con una serie ininterrotta di piccole insenature, che racchiudono resti archeologici, ville marittime, come quella di Vedio Pollione, approdi (Calata Trentaremi o della Grotta dei Tuoni) e moli. Il nostro cammino prosegue fino al monumentale accesso del Parco Virgiliano. Qui il viaggiatore che percorreva l’antica arteria di crinale sopra il Monte Posillipo (l’attuale Via Manzoni), raggiungeva l’estrema punta del promontorio fino ad ammirare un immenso panorama da Capri ai Campi Flegrei.
Un’autentica passeggiata nel verde, da cui si staglia un orizzonte dolce e frastagliato al tempo stesso. Una promenade fatta di terrazze panoramiche, panche, aiuole, balaustre, piazzali, che riesce ad essere autentico paradiso per chi ama fare jogging, andare in bicicletta, passeggiare o magari dedicarsi alla lettura, contemplati dall’immenso e avvolti dal silenzio. Ritornati nuovamente all’ingresso del Parco Virgiliano s’imbocca quel lungo viale (di Virgilio) che transita sul Ponte e s’incrocia con Via Manzoni (proveniente da sinistra) e Via Boccaccio (che scende a destra).
Scelta quest’ultima, si raggiunge nuovamente Via Posillipo presso l’incrocio con la Discesa Marechiaro, e si prosegue in avanti fino a sbucare sull’orlo di Capo Posillipo, da cui s’apre il panorama sul golfo di Pozzuoli. Appena sotto la balaustra, ha inizio un comodo sentiero in discesa che raggiunge la sottostante piana di Bagnoli, proprio all’estremità della strada che attraversa l’istmo collegante l’isola di Nisida alla terraferma.
Un isolotto di origine vulcanica, dove gli Spagnoli eressero un Castello (1635), ancora oggi esistente, intorno al quale si coltivava la vite e l’olivo. I Borboni lo trasformarono in colonia penale. Oggi Nisida ospita i giovani detenuti del carcere minorile. Nella sua parte nascosta, quella non visibile da terra e che si apre verso il mare aperto, l’isola conserva la cavea dell’antico cratere principale: un’insenatura perfettamente circolare, detta Porto Paone, che offriva riparo a piccole navi e barche di pescatori.

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