Localizzato in Abruzzo, più precisamente a Sud/Est del Parco Nazionale del Gran Sasso/Monti della Laga e a Nord/Est dello storico Parco Nazionale d'Abruzzo, comprende oltre al massiccio omonimo anche i monti Pizzi e Secine, la zona del Morrone e il Monte Rotella.
Località di partenza:
Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Fara San Martino
Partenza da Bivacco Fusco (2.455m); Arrivo a
Monte Amaro (2.793m)
Periodo consigliato:
Per il trekking il periodo migliore è l'estate, soprattutto per la lunghezza delle giornate (in relazione alla lunghezza dei tragitti) e le temperature un po’ più miti
CAI sez. di Chieti, Gruppo della Maiella - carta dei sentieri 1:25.000 (redatta su basi IGM) sulla quale sono indicati, però, sentieri inesistenti sul terreno mentre altri sono cartografati in maniera parzialmente errata.
Descrizione:
In previsione di quello dell'ultimo giorno, questo percorso risulta ancora abbastanza corto, per permettere, in condizioni di bel tempo, eventuali semplici digressioni (ad esempio, sui monti Acquaviva e Pescofalcone che spaziano sui due versanti orientale ed occidentale della Majella); oppure, in caso di cattivo tempo (com'è capitato a noi), per superare con la dovu-ta cautela la zona critica dei Tre Portoni, soggetta più facilmente al passaggio di nuvole basse. In circa 45 minuti siamo risaliti al Monte Focalone per il crinaletto ove è posto il bivacco Fusco e, seguendo gli ometti, siamo scesi un po' per il pianoro in direzione Monte Amaro, per poi camminare lungo la cresta che presen-ta i tre caratteristici avvallamenti chiamati I, II, III Portone (su IGM è indicato solo il terzo con la dicitura "Tre Portoni"). Al III Portone, per facili roccette, si sale sul sovrastante ampio crinale pietroso del Pescofalcone e si procede lasciando sulla sinistra una grossa dolina. In caso di maltempo è consigliabile seguire gli ometti per salire al Monte Amaro in modo più graduale e con me-no rischi di perdersi per il suo ampio crinale. In caso di bel tempo, o comunque dl buona visibilità, si può affrontare la salita tagliando a sinistra della dolina suddetta, seguendo tracce più o meno evidenti che ripidamente s'innestano sul sentiero 1 poco prima della vetta. Pochi metri sotto la cima del Monte Amaro (2793m), evidenziata da un pilone e una croce, en-trambi rossi e metallici, appare, di colore rosso e forma semisferica, il bivacco Pelino. Molto spazioso con i suoi 12 posti letto (costituiti da due tavolacci di legno a for-ma di semicerchio e disposti a castello) ha attualmente il solo difetto che la porta è sprovvista di blocco e va chiusa ingegnandosi in loco.
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