en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer Nel cuore bianco delle Valli Occitane

Nel cuore bianco delle Valli Occitane

La traversata con le racchette da neve dalla Valle Stura di Demonte ai piedi del Monviso

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Demonte
Località di arrivo: Regione Piemonte, Provincia Cuneo, Comune Castelmagno
Allegati:� Icona per allegati PDF. Clicca qui per scaricare l'itinerario completo in formato PDF
Localit� toccate: NEL CUORE DELL'OCCITANIA LA TRAVERSATA DELLE VALLI STURA, GRANA E MAIRA 1^ tappa
Autore: Carlo Alberto Mattio
Tipologia itinerario: con le racchette da neve
Dislivello in salita (m): 900 m
Dislivello in discesa (m): 550 m
Tempo di percorrenza (hh:mm): 7:00
Punti di appoggio: Partenza da san Giacomo di Demonte; Arrivo a Castelmagno
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Descrizione: Finalmente si parte: alle ore 9 di domenica 27 dicembre scendiamo dalle auto a S. Giacomo di Demonte, nel Vallone dell'Arma (Valle Stura). Le facce non sono quelle determinate e sicure che si può immaginare di un gruppo che sta per iniziare un bel "tiro" di due giorni, ma sono quelle di gente che ha festeggiato degnamente il Natale e che, grazie ad un innevamento un po' scarso, al limite della praticabilità, non ha potuto effettuare un decente allenamento. Si provano gli ARVA, si distribuisce il materiale collettivo, e ci si incammina. Fortunatamente, l'inizio è calmo, il primo tratto è su strada e questo permette di rompere il fiato con tranquillità: forse, con un po' troppa tranquillità, come ci fa notare Luigi, ritmo lento e soste troppo frequenti. Comunque, passo dopo passo, si giunge al Gias Viridio (1877 m). Finalmente, si calzano le racchette e comincia il bello: il percorso si fa più erto, la traccia del sentiero scompare sotto la neve e ci si inerpica, un po' sgranati, fino a raggiungere il colle Viribianc (2187 m), che si affaccia sulla Valle Grana. La vista è ampia e spazia sulle Marittime, che ci lasciamo alle spalle, e sulla pianura cuneese, velata da foschia. Non sembra neanche d'essere in dicembre, il sole è caldo ed è piacevole stare qui in alto ad ammirare il panorama e chiacchierare. Il problema è che la discesa è, almeno inizialmente, piuttosto problematica, tutta esposta a nord, con un lungo traverso da effettuare sotto un pendio ripido. Volgiamo le spalle alla valle Stura (ed al sole), e ci immergiamo nell'ombra e nella neve farinosa ed inconsistente. Appena partiti, il crinale ci nasconde il sole e la neve, polverosa, dà un'impressione di freddo pungente. Come Dio vuole, il traverso è completato senza nessun inconveniente ed una accogliente strada ci conduce in basso, verso l'abitato di Chiappi, frazione di Castelmagno (1661 m), dove pernotteremo presso un agriturismo. Salutiamo gli amici che ci lasciano (domani è lunedì ed il lavoro li attende) e si celebra la riuscita della prima tappa con una memorabile cena a base di gnocchi al Castelmagno (e non solo.). Siamo nel cuore delle valli occitane e la serenità del luogo, il suo silenzio quando calano le prime ombre notturne fa pensare che sì, tutto è tranquillità e pace, ma anche che è la pace delle borgate abbandonate, depauperate dei propri abitanti dalla miseria, dalle guerre, dal lavoro lontano, giù nella pianura. Le case talvolta sono riattate, con gli infissi nuovi ed i muri tirati a nuovo, ma emanano aria di seconda casa, abitata dal sabato mattina alla domenica sera: già questo pomeriggio si sono viste le auto scendere verso valle, la borgata tornare silenziosa, e siamo in periodo natalizio. I nostri ospiti, che hanno fatto la scelta di vivere qui tutto l'anno, sembrano quasi scusarsi di quello che ci possono offrire, con semplicità e senza inutili smancerie: in realtà la sistemazione e la cena saranno ben al di sopra di ogni nostra più ottimistica aspettativa. La mattina una splendida colazione a base di latte appena munto ci fa guardare con aria indifferente la nebbia che avvolge l'agriturismo. In effetti, non c'è da preoccuparsi più di tanto: appena partiti e raggiunto il Santuario di S. Magno, lasciamo la nebbia a incorniciare la mole del santuario e proseguiamo nel sole.

Cerca nella zona

Cerca 
nel raggio di  km
 

 

spacer
Clementi Editore non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dai visitatori del sito, il cui nome compare in calce al testo. Chi ha inserito i testi è responsabile in caso di errori e violazioni dei diritti d'autore.