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Nel parco naturale del Sulcis

Due itinerari nelle solitarie montagne del Sulcis orientale, un ambiente incontaminato a pochi chi-lometri da Cagliari.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Sardegna, Provincia di Cagliari, Sarroch
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Localit� toccate: 1° Itinerario Medau di Monte Nieddu (263 m); Porcili Mannu (410 m); Punta Matta Sola (992 m); Punta Maxia (1017 m); Canale sa Sugraxia; Medau di Monte Nieddu (263 m).
Autore: Messandro Forci e Maria Rita Langiu
Tipologia itinerario: a piedi
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionisti Esperti
Dislivello in salita (m): 754 m
Dislivello in discesa (m): 754 m
Tempo di percorrenza (hh:mm): 7:00
Lunghezza (km): 12 km
Segnavia: Le strade sterrate che conducono ai punti di partenza degli itinerari sono spesso percorribili, nella cattiva stagione, solo in fuoristrada. Gli itinerari a piedi non sono segnati e sono presenti tratti fuori sentiero: è indispensabile perciò l'utilizzo della carta topografica e della bussola. Per escursionisti con un certo grado di esperienza.
Punti di appoggio: Punto di partenza: Caserma Forestale di Medau di Monte Nieddu e ruderi della Dispensa Antiogu Laida nel Sulcis occidentale. Da Cagliari si prende la nuova s.s.195 sino al km 25 dove si devia seguendo le indicazioni Sarroch - Pedemontana. I punti di partenza (e di arrivo) del 1° e 2° itinerario si raggiungono imboccando sulla destra, rispettivamente, la prima e la seconda sterrata che si inoltrano in due vallate adiacenti.Per il primo itinerario ci si immette, dopo 2,2 km della suddetta strada pedemontana, sulla sterrata che segue la valle del Riu di Monte Nieddu e si giunge, sempre seguendo la via principale, ai caseggiati della Forestale di Medau di Monte Nieddu, distanti circa 12 km, poco oltre i quali è possibile lasciare l'automobile.
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Cartografia: Carta I.G.M., scala 1:25.000, foglio n. 565 sez. Il "Villa San Pietro".
AA.VV., Sulcis, estratto da: I parchi della Sardegna, EdiSar, Cagliari, 1993.
A. Berio, G. Corbellini, R. Cortis, Itinerari sulle montagne della Sardegna: Club Alpino Italiano - Regione Sar-degna, 1992.
Descrizione: Arrivati ai caseggiati della Forestale di Medau di Monte Nieddu si può continuare in auto ancora per circa 200 metri, trascurando una prima sterrata chiusa da sbarra e lasciando quindi il mezzo in prossimità di un'altra sbarra, posta dall'Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna per impedire il transito dei mezzi motorizzati all'area demaniale. Si continua a piedi sulla comoda rotabile che giunge dopo circa 1,5 km ad un tornantino, ed invece di proseguire sulla via principale si continua dritti sulla stradina che si inoltra nel bosco giungendo ben presto alla località di Porcili Mannu, dove è in corso la costruzione di alcuni fabbricati della Forestale. Da qui si tralascia la mulattiera che piega verso sud e si prosegue verso ovest sulla carrareccia che si fa via via più sconnessa sino a trasformarsi in sentierino che, salendo gradualmente di quota, segue sul versante destro il corso del Riu Scovargiu, giungendo con facilità ad una piccola selletta (633m) punto di incontro di diversi sentieri. Da qui si imbocca, verso sud, una vecchia mulattiera di carbonai che con una serie di tornantini guadagna rapidamente di quota attraversando la foresta. Arrivati circa a 850 metri di quota le tracce del sentiero si perdono e conviene risalire la cresta ad occidente da dove, con qualche difficoltà dovute alla presenza di un fitto sottobosco, si arriva in circa 20 minuti ad una spianata caratterizzata dalla macchia ad erica facilmente penetrabile; proseguendo nello stesso senso di marcia si attraversa quindi una prateria di asfodeli e si giunge ad un piccolo spuntone emergente costituito da arenarie scistose: siamo su Punta Matta Sola a 992m di altezza, ormai in prossimità di Punta Maxia (1017m) che si staglia poco a sud-ovest, raggiungibile attraverso un sentierino di cresta. Nelle giornate limpide dalla sua vetta si gode di un'ampia visuale: a nord-ovest, in bella evidenza oltre la valle del Gutturu Mannu, l'aspro rilievo del Monte Lattias e quelli più "morbidi" del Monte is Caravius, Punta sa Cruxitta, Punta sa Mirra e Monte Tiriccu, tutti intorno ai 1100m di quota, verso ovest la vallata di Santadi e i tavolati vulcanici di Narcao, mentre a sud-est sono visibili i Monti di Pula, meta dell'itinerario n.2 appresso descritto. Percorso il sentierino a ritroso si giunge, dopo pochi metri, su una sterrata della Forestale che arriva in prossimità di Punta Matta Sola e che sbuca quasi per incanto dalla vegetazione; si procede verso est sulla stradina (che in circa 10 km ricondurrebbe al punto di partenza) per circa 1 km sino ad imboccare un sentierino sulla sinistra (poco visibile) che, attraversando la spianata, condurrebbe alla Serra Lumbrosa. Al termine della spianata, prima di iniziare a scendere, si piega verso sud-est ed attraverso un piccolo tratto fuori sentiero si arriva nell'alveo del Canale sa Sugraxia, dove inizia un camminamento inizialmente invaso dalla vegetazione che, guadato il Rio, conduce alla sterrata proveniente da Punta Maxia. Da qui si percorrono verso destra alcune decine di metri sino al centro della curva da dove un comodo sentiero discende verso nord, portando direttamente al punto di partenza.

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