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Nella Riserva Naturale di Monterufoli - Caselli
Questo percorso nella Riserva di Monterufoli impressiona per la bellezza e per numerose attrattive. Passiamo da una ricca zona boschiva ad una più aperta nei pressi di una vecchia miniera di lignite. Durante il tragitto incontriamo tre vecchi ponti sul torrente Ritasso che servivano la ferrovia addetta al trasporto del materiale estratto dalla miniera.
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Località di partenza:
Regione Toscana, Provincia di Pisa, Monteverdi Marittimo
SELCA, Alta Val di Cecina carta escursionistica e turistica, scala
1:50000. In alternativa SELCA , GEOSITI , Alta Val di Cecina, scala
1:50 000
Note:
Si aprte dalla strada provinciale n.18 che collega Casino di Terra a
Monteverdi Marittimo, subito dopo l'ultimo ponte sul torrente Sterza
provenendo da nord, al km.13. Prima del ponte è presente una fermata
CPT.
Meraviglioso itinerario che coniuga le maggiori attrattive della zona e
si svolge interamente nella Riserva di Monterufoli, un'oasi verde
popolata da innumerevoli specie animali e floreali. Oltrepassato il
ponte sul torrente Sterza affrontiamo due curve, con la seconda ampia,
che mostra verso sinistra l'inizio del percorso segnato su di una
sbarra in ferro. Questa prima parte si snoda nel bosco e non presenta
particolari difficoltà di orientamento essendo ben segnata. Percorriamo
il sentiero principale tenendo la destra al primo bivio, mentre
successivamente manteniamo la direzione accogliendo altri piccoli
percorsi che si immettono sul nostro. Proseguiamo alternando brevi
salite ad altrettante discese fino a percorrere un tratto confinante
con un podere con gli animali al pascolo. In pochi minuti, uscendo per
un attimo al sole tra la vegetazione più bassa, arriviamo su di un
ampio sentiero che percorriamo verso destra in leggera discesa.
Arriviamo così in area dove è ben visibile un casottino in legno, in
prossimità di un ampio slargo confinante con la provinciale. Accanto
alla struttura in legno parte un sentiero in salita che dobbiamo
prendere per abbandonare poco dopo procedendo verso destra, all'altezza
di una curva a gomito. Scorgiamo tra la vegetazione i colli con i
poderi che stanno attorno alla riserva di Monterufoli e in meno di
dieci minuti dobbiamo trovare un sentiero che alla nostra destra si
infila nel bosco, in discesa. Si tratta di un bivio segnato, con
entrambi i segnavia presenti sul territorio, ma a cui bisogna prestare
molta attenzione. Puntiamo decisi il fondo valle dove arriviamo in
pochi minuti, congiungendoci ad un comodo percorso che segue il vecchio
tracciato di una ferrovia utilizzata per trasportare il materiale
estratto dalla miniera di lignite. Il sentiero proviene da un vecchio
ponte in pietra (sul quale è vietato salire), il primo dei tre che
incontreremo e che facevano parte del tracciato della linea ferroviaria
che serviva la miniera. Proseguiamo e troviamo un bivio, segnato sulla
sinistra, che ignoriamo. Nonostante la segnaletica dobbiamo andare a
destra e passare accanto ad una vecchia costruzione diroccata, prima di
immergerci nel bosco. Abbiamo lasciato il primo ponte da circa dieci
minuti quando troviamo il secondo, in prossimità del quale guadiamo il
torrente Ritasso, sempre seguendo la segnaletica. Risaliamo ripidamente
sul versante opposto per trovare il sentiero a mezza costa che, verso
sinistra, conduce alla miniera e prosegue parallelo al corso del
torrente. In prossimità del terzo ponte, a circa un quarto d'ora dal
secondo, attraversiamo il corso d'acqua e proseguiamo dritti fino ad
incontrare il Ritasso per l'ultima volta. Sempre guidati dalla
segnaletica oltrepassiamo il rio ed arriviamo nei pressi del podere la
Pompa, dove ci immettiamo sulla provinciale, che percorriamo verso
sinistra per tornare al punto iniziale del percorso.
Dopo un primo tratto nel bosco percorriamo il tracciato di un'antica
ferrovia utilizzata per il trasporto dei prodotti delle miniere che
andiamo ad incontrare durante il nostro tragitto. Ancora sono visibili,
e di grande impatto visivo, tre vecchi ponti sul torrente Ritasso.
La parte finale corre parallela al rio, e lo incrocia per tre volte
costringendoci a facili guadi. Arrivati in prossimità del podere la
Pompa procediamo verso sud fino a tornare al punto di partenza.
Questo
itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in
collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei
percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari
che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci
consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino
naturalistico e culturale.
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