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Parco Nazionale d’Abruzzo: tra i camosci della Val di Rose
Un’escursione in Val di Rose, nel cuore del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, permette incontri
ravvicinati con il camoscio, una delle specie più rappresentative dell’area protetta insieme al lupo
e all’orso marsicano.
Località di partenza:
Regione Abruzzo, Provincia di L'Aquila, Civitella Alfedena
È facile avvistare questo il camoscio nella parte superiore della valle, che vive in branchi brucando i prati intorno a Passo Cavuto, al cospetto delle pareti rocciose di Monti Sterpidalto e del Balzo della Chiesa. Censiti e sorvegliati dai guardiaparco, studiati dai ricercatori, l’innata curiosità dei camosci permette alle persone di avvicinarli fino a pochi metri di distanza.
Anche per questo le distese prative intorno a Passo Cavuto rappresentano uno dei luoghi naturalistici più frequentati del Parco nazionale. Anche se la valle è visitabile liberamente, gli ingressi ad essa sono tuttavia contingentati nei mesi estivi, per non disturbare oltremisura gli animali. Sarà necessario quindi informarsi preventivamente presso gli uffici del Parco sulle modalità di accesso. Ricordiamo però che Civitella Alfedena, località di partenza del nostro itinerario, non manca di altri motivi di interesse per i piccoli escursionisti.
Nei dintorni c’è il Centro Lupo, piccolo museo dedicato a questo sfuggente predatore, che solo pochi fortunati riescono ad avvistare nel suo ambiente naturale, ma che nell’area faunistica può essere osservato in libertà. Inoltre, sempre vicino a Civitella Alfedena, si trova un’area di ripopolamento di cervi e caprioli, fiancheggiata da un sentiero che finisce sulle rive del lago di Barrea.
Si consiglia, per meglio godersi lo spettacolo degli animali in libertà, di munirsi di binocolo e macchina fotografica, oppure di taccuino e matite per disegnare e di un manuale per riconoscere flora e fauna.
La valle di Rose
Località di partenza Civitella Alfedena (m 1107)
Località di arrivo Fine della valle (m 1650), Passo Cavuto (m 1980) o rifugio Forca Resuni (m 1952) secondo l’età e la voglia di camminare dei ragazzi.
Difficoltà T - E
Dislivello + 543 fino alla fine della valle + 873 a Passo Cavuto + 873 al Rifugio Forca Resuni
Tempo di percorrenza 2 ore 2.30 al Rifugio Forca Resuni
Lunghezza circa 8 chilometri
Cartografia Monti Marsicani, 1:25.000 Ed. Il Lupo
Come arrivare
A25, uscita Cocullo, segue S479 per Anversa degli Abruzzi, Scanno, Villetta Barrea, segue S83 per Civitella Alfedena. In alternativa, uscire a Pescina e poi S83 per Gioia dei Marsi, Pescasseroli, Opi e Civitella Alfedena. Da Sud, A1 Milano-Napoli, uscita Caianello, segue S85 per Venafro e Isernia, segue S17 e S83 per Alfedena, Barrea, Civitella Alfedena.
Descrizione:
L’itinerario parte da Civitella Alfedena (m 1107); per la Valle di Rose, uscire dal paese seguendo le indicazioni. Si percorre un primo tratto di sentiero (segni del Parco, itinerario I1) a ridosso dell’abitato, con splendida vista sul sottostante Lago di Barrea. Successivamente, si entra in una fitta faggeta (con bellissimi colori in autunno) che si percorre, seguendo il sentiero, per circa un ora.
Tra i colori autunnali, o tra le luci e le ombre del fitto fogliame estivo, i bambini dovranno tenere gli occhi ben aperti per individuare le tracce dei molti animali che frequentano questi boschi (vi si scorgono, con un po’ di attenzione, anche quelle dell’orso).
Quando il bosco si dirada, ci si affaccia sulla conca sommitale, chiusa tra i monti Sterpidalto, Boccanera e, unico valico visibile, Passo Cavuto. I prati e le balze rocciose di questa conca sono popolati da branchi di camosci al pascolo, sorvegliati a distanza dalle Guardie Forestali e dai Guardiaparco ed osservati con curiosità dai turisti.
Qui potrebbe terminare la gita, soprattutto se si hanno ai seguito bimbi molto piccoli. Per i più grandi conviene invece seguire il sentiero che sale, un po’ più faticosamente, al Passo Cavuto (m 1980), da cui si gode una spettacolare vista sulla Valle Jannanghera, sulle rocce del Monte Petroso e sul Balzo della Chiesa.
Anche qui è facile avvistare camosci, talmente abituati alla presenza dell’uomo da
avvicinarsi, curiosi, anche a pochissimi metri di distanza. Da qui, il sentiero scende poi leggermente verso la Camosciara e piega a sinistra oltrepassando un costone, dopo il quale si traversa a mezza costa fino al Rifugio Forca Resuni (non gestito, m 1952).
Su un costone roccioso, il Rifugio è un ottimo punto di arrivo e di sosta. Vi converge anche il lungo sentiero che, proveniente da Picinisco, risale la Val Canneto e si gode un colpo d’occhio magnifico sui monti Petroso, Meta e Altare.
Si può ritornare attraverso la strada dell’andata se si arriva fino al Passo. Dal Rifugio, invece è possibile – ma è una lunghissima discesa che mette a dura prova le gambe, adatta quindi solo ai ragazzi più grandi e meglio allenati – scendere attraverso la parallela Valle Jannanghera, fino a Civitella Alfedena.
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