en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer Passeggiata all'Area Floristica Protetta del Bosco del Cugnolo a Torre di Palme

Passeggiata all'Area Floristica Protetta del Bosco del Cugnolo a Torre di Palme

Il Bosco del Cugnolo è uno dei pochissimi esempi integri di Macchia Mediterranea dell'intero Adriatico. Per il suo "eccezionale valore botanico morfologico" è stato riconosciuto come Area Floristica Protetta.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Fermo
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Autore: Pierluigi Tomassetti
Tipologia itinerario: itinerari dei lettori
Difficoltà a piedi:

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Turistica
Dislivello in salita (m): 60
Dislivello in discesa (m): 60
Tempo di percorrenza (hh:mm): 1:15
Lunghezza (km): 2
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Descrizione:   Il bosco del Cugnolo è formato principalmente da querce, alcune secolari e di notevoli dimensioni, e altre specie sempreverdi sottoposte a ceduazione.

La natura del terreno, non adatta alla coltivazione, l'ha preservato dall'antropizzazione e i suoi 9 ettari sono così stati inclusi nella rete delle Aree Floristiche Protette della Regione Marche.

Si trova infatti sopra una falesia a ridosso del mare costituita da sedimenti pliocenici di sabbia e ghiaia alquanto instabile e soggetta a piccole frane. Il suo isolamento ha anche permesso una buona presenza di fauna che ne innalza il livello generale di biodiversità.

È stato recuperato dal degrado grazie all'opera del CAI che l'ha dotato di staccionate, passerelle, cartellonistica e un punto di sosta con tavoli e panche che si affaccia sul mare. Il sentiero è comodo e agevole e si può percorrere anche in mountain bike.

Nella prima parte si gode di un suggestivo scorcio verso Torre di Palme e la strapiombante rupe su cui poggia. Proseguendo si incontra la Grotta degli Amanti scavata in tale conglomerato e a cui è legata la storia di Antonio e Laurina avvenuta nel 1911 per le guerre coloniali in Libia.

Al soldato fu concessa una breve licenza ma il fortissimo amore per la fidanzata gli fece decidere di disertare pur di non allontanarsene. Gli Amanti si nascosero nella grotta aiutati dai pescatori locali che fornirono loro pane e sarde.

Ben presto i due si resero conto di essere ricercati e prossimi alla cattura ma pur di non separarsi scelsero la morte gettandosi dalla rupe del vicino fosso di San Filippo legati con lo scialle di lei. Più avanti si transita nei pressi della seicentesca Villa degli Aranci, così chiamata perché anche se in posizione panoramica il particolare microclima del posto, riparato dal costone a nord e ovest, ha permesso la coltivazione di tali agrumi.

Al termine si rientra al borgo medioevale di Torre di Palme con i suoi vicoli fioriti e il panoramico terrazzo sul litorale Piceno. Delle 4 chiese presenti, quella di Sant'Agostino conserva tra l'altro uno stupendo polittico di Vittore Crivelli.

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