SS 379 Bari-Lecce, uscita Ostuni-Pilone-Rosa Marina, direzione Pilone, prendere complanare lato mare, fino alla zona umida di Fiume Morelli
Descrizione:
L’escursione si sviluppa lungo un cordone dunale, tra le aree umide e le dune fossili.
Il percorso lungo circa 1.200 metri parte dal capanno sito presso gli stagni di fiume Morelli, percorsi i sentieri che lambiscono gli specchi d’acqua destinati all’itticoltura e giunti in corrispondenza di una “chiusa” che regola il livello dell’acqua nei bacini, ad una decina di metri è possibile osservare un ginepro plurisecolare le cui pesanti branche poggiano direttamente sulla sabbia del retroduna.
Proseguendo il cammino lungo i sentieri del retroduna e costeggiando gli stagni salmastri con vegetazione alofila come la salicornia e il giunco marittimo, si giunge ad una capannina in legno posta davanti agli specchi d’acqua dove è possibile osservare molte specie dell’avifauna acquatica, in transito durante il periodo migratorio, che scelgono queste zone umide come siti di sosta e riproduzione.
Dopo aver percorso il retroduna si ritorna indietro lungo la battigia del litorale sabbioso, fino a giungere al Capanno di fiume Morelli.
Oltre al sistema dunale ed agli stagni retrodunali è possibile visitare la zona delle dune fossili posta oltre la SS379 che viene superata attraverso un sottopasso. Le dune fossili risalenti a 100 mila anni fa si presentano come dolci colline coperte da una vegetazione a gariga con timo e da pseudosteppa con orchidee spontanee.
Da qui è possibile osservare sia il sistema di bacini lungo la costa che il paesaggio agrario dell’entroterra che si estende fino alla scarpata murgiana costituito da ampi seminativi e uliveti plurisecolari.
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