1a tappa Località di partenza cancello su Via Gomenizza Località di arrivo uscita su Via Trionfale Tempo di percorrenza 1/2 giornata
2a tappa Località di partenza varco presso Scuola Leopardi Località di arrivo uscita su Via De Amicis Tempo di percorrenza 1/2 giornata
3a tappa Località di partenza e arrivo cancello su Via De Amicis Tempo di percorrenza 1/2 giornata
Uffici informazioni:
RomaNatura-Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma Tel. 06.35405310 www.romanatura.roma.it Punto Informativo Legambiente del Lazio Tel. 06.85358051
Comune di ROMA N° ChiamaRoma Tel. 06.0606 Azienda di Promozione Turistica del Comune di Roma Tel. 06.488991 info@aptroma.com www.romaturismo.it
Descrizione:
1a tappa Descrizione: si inizia il nostro percorso entrando dal cancello che si apre su Via Gomenizza. Pochi metri a destra del parco giochi un pannello in legno indica le caratteristiche del Parco e i vari punti di interesse ambientalistico. Da qui, si procede in avanti, seguitando un percorso sinuoso ma largo e spazioso, contraddistinto da una caratteristica pavimentazione lastricata in tozzetti di tufo. Conviene procedere con calma e passo sicuro perché, specialmente se ha appena piovuto o se ci si trova nei mesi autunnali e invernali, poichè nelle zone meno esposte alla luce solare i blocchi di tufo possono ricoprirsi di muschio divenendo scivolosi. Con passo sicuro, si procede comunque in tranquillità sul fondo duro, seguitando il percorso tutto rettilinei e curve, sino a costeggiare le mura del vallo militare corrispondenti al Forte di Monte Mario. Il forte, la cui costruzione iniziò nel 1877 e terminò ai primi del Novecento, doveva essere uno dei presidi difensivi della cinta esterna romana; oggigiorno ospita il Centro di Trasmissione dell’Arma dei Carabinieri e occupa 8,4 ettari. Superato il punto delle mura, si prosegue ancora, sino a giungere allo splendido punto panoramico ai piedi di Villa Mellini, edificio del XV secolo, edificato sotto papa Sisto IV per volere del ricco proprietario terriero Mario Mellini, villa che ospita l’Osservatorio Astronomico di Roma. Da questo punto, si osserva un panorama mozzafiato dominato in lontananza dal Cupolone di San Pietro; in zona, panchine sotto gli alberi o esposte al sole invitano a sostare in tranquillità. Proseguendo il cammino in costa e in discesa, si giunge in Via Trionfale.
2a tappa Descrizione: sbucando dal cancello, si attraversa Viale del Parco Mellini e si prosegue tra un boschetto di eucalipti fino alla Via Trionfale, si cammina a destra procedendo lungo la strada, sino a rientrare nel parco da Via del Parco della Vittoria attraverso il varco successivo posto sulla sinistra della Scuola Leopardi. Su Via Trionfale, un punto di riferimento può essere la stupenda Villa Stuart (oggi trasformata in prestigiosa clinica privata), di cui si costeggiano le pertinenze, struttura che occupa un parco privato di 10 ettari e che venne costruita dalla famiglia Syri di Savona nel Seicento, passando poi sotto la proprietà di Emmeline Bathurst Stuart. Un lungo viale di cipressi la collega a Via Trionfale. Passato il varco presso la Scuola Leopardi, si imbocca il sentiero che procede in leggera discesa, costeggiando le abitazioni degli ex guardiani delle antenne, case che ora sono di proprietà di privati che coltivano piccoli orti e crescono alberi da frutti. Il sentiero si dipana sicuro e in penombra in mezzo alla folta e selvaggia vegetazione, sino ad aprirsi in falsi tratti pianeggianti dove la vista si apre sul verde circostante. Passata qualche radura, l’itinerario ridiscende aprendosi su Via De Amicis.
3a tappa Descrizione: molto interessante anche l’ultimo tratto del nostro percorso. Uscendo dal cancello posto in curva su Via De Amicis, si attraversa la strada e si entra attraverso l’altro cancello sulla stessa via, posto in pratica di fronte al precedente poco prima della curva, ad un centinaio di metri dalla confluenza su Via Camilluccia. Questo ultimo sentiero, in salita nel tratto iniziale di qualche centinaio di metri, permette di giungere a una radura ombreggiata dove si trova un’imponente quercia. Da questo punto, seguitando un percorso ad anello, è possibile raggiungere quella che è considerata la zona di riserva integrale di Monte Mario. Sempre lungo questo tragitto, si può passare sotto la famosa Madonna d’oro che ricade nella proprietà dell’Istituto Don Orione. È questo un punto panoramico d’eccellenza, sfruttato sino agli anni Novanta dai tifosi per vedere le partite nel sottostante Stadio Olimpico, prima che venisse coperto per Italia 90. Superata la radura della quercia, si prosegue dritti, assaporando il fascino dei lecci e dei cipressi, sino ad arrivare a un cancello in legno, superato il quale si può toccare con mano la zona della sughereta percorrendo un sentiero stretto e circondato da vicino dalla folta vegetazione. Facendo il percorso inverso, si ritorna in Via De Amicis.
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