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San Donato valle di Comino

Tra i numerosi possibili itinerari che percorrono le montagne del versante laziale del parco e di San Donato Val di Comino in particolare, quello proposto è tra i sentieri che maggiormente suggestionano per le superbe vedute che si godono nel corso dell’ascesa.

Immagine dell'itinerario

Località di partenza: Regione Lazio, Provincia di Frosinone, San Donato Val Di Comino
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Localit� toccate: San Donato
Autore: Luca Dalla Palma
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Misto
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Dislivello in salita (m): 480
Dislivello in discesa (m): 480
Tempo di percorrenza (hh:mm): 5:00
Punti di appoggio: Rifugio della protezione civile 
Periodo consigliato: Tutto l'anno
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Cartografia: Carta dei sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise n. P 3
Note: Castelluccio - sulla statale 509 da San Donato – Forca d’Acero (1420 m)
Descrizione: Tra i numerosi possibili itinerari che percorrono le montagne del versante laziale del parco e di San Donato Val di Comino in particolare, quello proposto è tra i sentieri che maggiormente suggestionano per le superbe vedute che si godono, nel corso dell’ascesa, della sottostante valle di Comino, dei numerosi borghi che la punteggiano e delle montagne che sul versante a occidente la chiudono, incise dalle profonde Gole del Melfa. Per non dire dei non meno interessanti e godibili scorci che le montagne d’Abruzzo proporranno all’escursionista una volta raggiunta la meta.
Descrizione
Dalla valle di Comino, attraverso gli abitati di San Donato o Campoli Appennino, s’imbocca la Ss. 509 che, arrampicandosi sulle pendici di Costa delle Rosole, si dirige al valico di Forca d’Acero, confine fra Lazio e Abruzzo. Seguendo la 509, superato il rifugio Duca d’Aosta (in prossimità di un cartello indicante una vecchia sciovia), oltrepassato il successivo tornante si prosegue per almeno mezzo chilometro sino a rinvenire, sulla sinistra, una piazzola di sosta. Parcheggiata l’auto ci si ritrova a questo punto a 1420 metri di altitudine, non lontano dal sentiero che, di fronte alla piazzola, s’inoltra a mezza costa sul versante meridionale di monte Panico. Imboccata la traccia si oltrepassa dapprima il vallone di Forca d’Acero, e quindi si prosegue per buon tratto fin dove il sentiero s’affaccia sulla valle di Inguagnera. A questo punto la traccia prende a scendere nella valle e una volta raggiunta, la attraversa sino al pozzo Inguagnera (1560 m). Si prosegue fino a raggiungere un grosso masso dove si devia sul sentiero che sale a sinistra, arrampicandosi con numerose giravolte fino al sovrastante valico di Inguagnera (1804 m). Da qui si prende a sinistra, seguendo un crestone che, in poco tempo, conduce alla vicina vetta di monte San Nicola (1900 m). Dalla vetta ci sono due possibili soluzioni per il rientro di cui ovvia è quella che ripercorre fedelmente il percorso d’andata. La seconda prosegue in quota sulla cresta che dalla cima si dipana in direzione di monte Panico, lungo il confine che separa Abruzzo e Lazio, calando infine alla statale di Forca d’Acero.

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