Tra i numerosi possibili itinerari che percorrono le montagne del versante laziale del parco e di San Donato Val di Comino in particolare, quello proposto è tra i sentieri che maggiormente suggestionano per le superbe vedute che si godono nel corso dell’ascesa.
Località di partenza:
Regione Lazio, Provincia di Frosinone, San Donato Val Di Comino
Carta dei sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise n. P 3
Note:
Castelluccio - sulla statale 509 da San Donato – Forca d’Acero (1420 m)
Descrizione:
Tra i numerosi possibili itinerari che percorrono le montagne del
versante laziale del parco e di San Donato Val di Comino in
particolare, quello proposto è tra i sentieri che maggiormente
suggestionano per le superbe vedute che si godono, nel corso
dell’ascesa, della sottostante valle di Comino, dei numerosi borghi che
la punteggiano e delle montagne che sul versante a occidente la
chiudono, incise dalle profonde Gole del Melfa. Per non dire dei non
meno interessanti e godibili scorci che le montagne d’Abruzzo
proporranno all’escursionista una volta raggiunta la meta. Descrizione
Dalla valle di Comino, attraverso gli abitati di San Donato o Campoli
Appennino, s’imbocca la Ss. 509 che, arrampicandosi sulle pendici di
Costa delle Rosole, si dirige al valico di Forca d’Acero, confine fra
Lazio e Abruzzo. Seguendo la 509, superato il rifugio Duca d’Aosta (in
prossimità di un cartello indicante una vecchia sciovia), oltrepassato
il successivo tornante si prosegue per almeno mezzo chilometro sino a
rinvenire, sulla sinistra, una piazzola di sosta. Parcheggiata l’auto
ci si ritrova a questo punto a 1420 metri di altitudine, non lontano
dal sentiero che, di fronte alla piazzola, s’inoltra a mezza costa sul
versante meridionale di monte Panico. Imboccata la traccia si
oltrepassa dapprima il vallone di Forca d’Acero, e quindi si prosegue
per buon tratto fin dove il sentiero s’affaccia sulla valle di
Inguagnera. A questo punto la traccia prende a scendere nella valle e
una volta raggiunta, la attraversa sino al pozzo Inguagnera (1560 m).
Si prosegue fino a raggiungere un grosso masso dove si devia sul
sentiero che sale a sinistra, arrampicandosi con numerose giravolte
fino al sovrastante valico di Inguagnera (1804 m). Da qui si prende a
sinistra, seguendo un crestone che, in poco tempo, conduce alla vicina
vetta di monte San Nicola (1900 m). Dalla vetta ci sono due possibili
soluzioni per il rientro di cui ovvia è quella che ripercorre
fedelmente il percorso d’andata. La seconda prosegue in quota sulla
cresta che dalla cima si dipana in direzione di monte Panico, lungo il
confine che separa Abruzzo e Lazio, calando infine alla statale di
Forca d’Acero.
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