Trekking nella città del Papa eremita
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Un breve itinerario che riassume le peculiarità di questa straordinaria città
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Località di partenza:
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Regione Abruzzo, Provincia di L'Aquila
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Allegati:�
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Localit� toccate:
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L'Aquila
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Autore:
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Testo di Paolo Ferrari / Foto di Georges Borowicz
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| Tipologia itinerario: |
a piedi |
| Fondo stradale: |
Strada asfaltata |
Difficoltà a piedi:
(come leggere le difficolt�) |
Turistica |
| Difficoltà in bici: |
Facile |
| Tempo di percorrenza (hh:mm): |
2:00 |
| Periodo consigliato: |
tutto l’anno, con preferenza per il periodo marzo – ottobre |
| Note: |
Punto di partenza: Forte Spagnolo
Punto di arrivo: Fontana delle 99 cannelle
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| Uffici informazioni: |
Abruzzo Promozione Turismo Presidio dell’Aquila Tel.0862 410340 IAT L’Aquila – tel. 0862 22306 Comune dell’Aquila – tel. 0862 6451
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Descrizione:
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La città dell’Aquila venne fondata nel 1254 durante il regno di Corrado IV di Svevia, sui resti della città romana di Amiternum. Divenne sede vescovile tre anni dopo, acquisendo anche lo status di Libero Comune. Dopo aver subito una cruenta distruzione da parte di Manfredi, nel 1266 la città venne ricostruita, introducendo nel suo perimetro le 99 confederazioni dei castelli, che la tradizione vuole avessero contribuito alla sua nascita. Ogni castello ebbe così la possibilità di scegliere uno spazio – chiamato locale – su cui erigere una chiesa, una piazza e una fontana. Per questa ragione il numero 99 è il simbolo di questa città che ci accingiamo a visitare a piedi, seguendo un itinerario di trekking urbano che ci porterà a scoprire gli angoli più suggestivi del capoluogo abruzzese.
Lo splendido Forte spagnolo, costruito nel 1534 nel punto più alto della città, è il luogo di partenza della nostra escursione urbana. Lasciata l’auto nel parcheggio di Viale Gran Sasso, limitrofo al forte, visitiamo questa possente struttura circondata da un fossato profondo 14 metri e lungo 130 per ogni lato. All’interno del forte, un centro congressi ed il museo Nazionale d’Abruzzo. Lasciato il parco che circonda il Forte, incontriamo una delle tante fontane della città: è la Fontana Luminosa di Piazza Battaglione Alpini, dalla quale imbocchiamo Corso Vittorio Emanuele e svoltiamo per Via Leosini. Dopo pochi metri ecco la splendida Chiesa di Santa Maria Paganica di fronte alla quale sorge la facciata barocca del Palazzo Ardinghelli, progettato nel XVII secolo dal Fontana per conto di una ricca famiglia fiorentina. Riprendiamo la Via Garibaldi in fondo alla quale sorge la Piazza San Silvestro e la chiesa omonima del 1350. Ritornati verso il centro città, costeggiamo edifici storici di grande pregio come il Palazzo Carli, oggi sede dell’Università, il Palazzetto dei Nobili ed il Palazzo Margherita, che ospita la sede del Municipio ed è dotato di una torre alta 52 metri, la cui campana ogni sera batte i novantanove colpi che ricordano i castelli fondatori della città. Di fronte al Municipio, la splendida via San Martino, stretta ed acciottolata, su cui si affacciano edifici di epoca rinascimentale. Percorrendo l’intero Corso Umberto I e la via Fortebraccio, si raggiunge la grande scalinata della Chiesa di San Bernardino, realizzata nel XIX secolo, da cui si accede all’antico quartiere ebraico ed alla Porta Bazzano, uno dei più antichi accessi alla città. A poca distanza dalla Porta, dopo il terminal delle corriere, si arriva al Piazzale di Collemaggio, in fondo al quale sorge la Chiesa di Santa Maria, edificata fuori le mura per volontà del futuro Papa Celestino V, e tuttora legata alla famosa festa della Perdonanza del 28 e 29 agosto. Seguendo il viale di Collemaggio rientriamo nel centro storico della città e, costeggiando i giardini della villa Comunale, troviamo il Palazzo Centi, un edificio barocco che ospita la sede della Regione Abruzzo.
Dopo uno sguardo alla Cattedrale di Piazza del Duomo, situata poco distante, suggeriamo una visita all’edificio conosciuto come Le Cancelle, che si trova alle spalle della Chiesa di Santa Maria del Suffragio. Si tratta di un insieme di botteghe artigiane affiancate, con una singolare apertura che consente l’accesso alla bottega, al davanzale che serviva per l’esposizione delle merci e dei manufatti, e all’abitazione vera e propria, situata invece al primo piano. Ritornati in Piazza Duomo, ci concediamo un passeggio lungo i Portici che costeggiano il lato sinistro di Corso Vittorio Emanuele, e rappresentano il cuore della vita cittadina, luogo di incontro degli Aquilani.
Dopo la breve divagazione “mondana”, riprendiamo il nostro cammino imboccando, da Piazza Duomo, la via San Marciano, sulla quale si scorge la facciata barocca dell’Oratorio De Nardis e, poco dopo, la Chiesa e la fontana di San Nicandro e Marciano. Svoltando a destra per via del Cardinale, troviamo il complesso monumentale di Santa Maria di Roio con l’omonima chiesa, il Palazzo Persichetti ed il Palazzo Riviera, costruiti dopo il terremoto del 1703. In fondo alla strada, il Monastero della Beata Antonia ed il conservatorio. Scendendo ora per la via Fontesecco e Via Fonte riviera, arriviamo al termine del nostro trekking: la fontana delle 99 cannelle, icona di questa città. Utilizzata in passato come lavatoio è addossata alle mura cittadine ed è circondata da un muraglione di pietra bianca e rosa che ricorda la facciata della Chiesa di Collemaggio. Una stele murata nella parte centrale ricorda la data della sua costruzione: 1272.
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