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Trekking nella città dipinta

Anima multiforme, amalgama di suggestioni del Rinascimento Italiano e della sontuosità essenziale dell’Impero Asburgico, il capoluogo del Trentino è cerniera e punto di incontro tra l’anima latina e il pragmatismo mitteleuropeo

Immagine dell'itinerario

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Località di partenza: Regione Trentino-Alto Adige, Provincia di Trento
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Localit� toccate: Trento
Autore: Testo di Valentina Musmeci – Foto di Vaentina Musmeci e Michele Dalla Palma
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Strada asfaltata
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Turistica
Difficoltà in bici: Facile
Dislivello in salita (m): assente
Tempo di percorrenza (hh:mm): 3:00
Note: Località di partenza
Castello del Buonconsiglio

Località di arrivo
Piazza Fiera

Descrizione: Punto di partenza dell'itinerario che propone la scoperta delle facciate e degli edifici più belli della città è il Castello del Buonconsiglio. La struttura merita una visita prolungata, per ammirarne la grandezza e i diversi stili, testimonianza dei periodi successivi in cui la costruzione si sviluppò. Per 500 anni fu sede del Governo dei Principi della Diocesi. La parte più antica, il Castelvecchio, fu eretta nei primi del '200, con la possente torre Augusto. Particolarmente eleganti le merlature a coda di rondine, le finestre gotiche e la loggia gotico veneziana, che conferisce una nota di grande eleganza all'intero complesso. Ma la parte più preziosa del Castello intero è senza dubbio l'interno della Torre dell'Aquila, ove è conservato uno dei più significativi esempi della pittura cavalleresca medioevale compiuta da un maestro boemo, su una commissione dell'allora principe vescovo Giorgio di Lichtenstein. Il "ciclo dei mesi" si distende sulle pareti della piccola stanza in grandi riquadri continui: dai giochi, ai balli, dai divertimenti di dame e cavalieri ai tradizionali lavori dei contadini. Nel XVI secolo il cardinale Bernardo Clesio volle la costruzione del Magno Palazzo, preziosissimo scrigno di uno straordinario patrimonio di stucchi, sculture e affreschi. Il Castello del Buonconsiglio ospita il Museo Storico e diventa periodicamente sede di prestigiosi eventi espositivi, che fanno di Trento una delle capitali europee della cultura. Percorrendo Via Bernardo Clesio, costeggiando la cinta bastionata del Castello, si giunge a Torre Verde, struttura medioevale dalla caratteristica cuspide verde eretta nel 1450 a guardia del porto fluviale sull'Adige prima della sua deviazione, avvenuta a metà dell'800. Il nostro trekking prosegue lungo Via del Suffragio, nota per i suoi caratteristici portici, che fu il cuore del quartiere degli artigiani e dei commercianti di lingua tedesca. In fondo alla via sul cosiddetto "cantone", si impone Palazzo del Monte, i cui affreschi che ornano i due prospetti raffigurano alcune scene delle Fatiche di Ercole. A condurci in Piazza Duomo è Via Belenzani, detta anticamente Contrada Larga, una delle più belle e colorate vie della città, contornata da armoniosi e sontuosi palazzi del Rinascimento dalle preziose facciate. Imboccando la via troviamo Palazzo Thun, per quattro secoli residenza urbana di una delle più influenti famiglie della storia tridentina. Sul lato opposto Palazzo Geremia, costruito sul finire del XV secolo. Nei riquadri della facciata sono affrescati alcuni degli avvenimenti più significativi della città: sfilate, cortei, ingressi trionfali, consessi diplomatici, episodi di eroismo che ci rimandano al tempo della prima Roma. Entrambi i palazzi sono sede del Municipio. Bellissime le facciate di Palazzo Alberti Colico e le due Case Rella: sulla parte sinistra scene raffiguranti personaggi della mitologia classica e su quella destra i temi della Virtù, del Tempo, della Fortuna, i Trionfi dell'Amore, Apollo e Abbondanza. Al centro della piazza si erge imponente la barocca fontana del Nettuno, risalente al 1767: dai suoi gradoni si ha una stupenda visione d'insieme della Cattedrale di San Vigilio, con il portale preceduto dal protiro e il grande rosone della Fortuna, e di Palazzo Pretorio, merlata residenza arcivescovile e ora sede del Museo Diocesano, presidiato dalla Torre Civica, costruita nel 1200 sulle rovine della porta romana che si apriva sulla Via Claudia Augusta, di cui si possono osservare le tracce. Lo stile del Duomo, di impronta prevalentemente romanico-lombarda, risente dell'influenza gotica. Il primo nucleo della costruzione poggia su una chiesa cimiteriale (visitabile) di epoca paleocristiana.

Il percorso segue lungo le vie dell'isola pedonale del centro, nota come "Giro al Sas". Dalla piccola ma deliziosa Piazza Pasi si passa a Via Oss Mazzurana, che sul lato destro si fregia della facciata di Palazzo Tabarelli, uno dei migliori esempi dell'architettura rinascimentale trentina, caratterizzato dalla superficie bugnata realizzata in pietra bianca e rosata. Segue Palazzo Festi che racchiude al suo interno il Teatro Sociale,  inaugurato nel 1819 e considerato all'epoca il più bel teatro del Tirolo, oggi un piccolo gioiello recentemente restaurato. Nel sottosuolo è stata riportata alla luce una importante area archeologica di età romana, ampio spaccato dell'antica Tridentum. È visibile un tratto di strada lastricata, una domus con mosaici, e una bottega artigiana.

Il "Giro al Sas" continua su Via S. Pietro, con la quattrocentesca chiesa e sulla destra Torre Rella, residenza urbana della nobile famiglia dei Negri di San Pietro, di cui si nota l'insegna araldica sul portale del balconcino. Dando le spalle alla parte absidale del Duomo si imbocca Via Calepina, sulla quale si affacciano numerosi palazzi dalle eleganti architetture.
Tra questi il maestoso Palazzo Sardagna, considerato uno fra i più insigni edifici civili della città, con evidenti influenze barocche e settecentesche. Particolare il portale con due statue di giganti che sorreggono un balcone con tre putti; oggi è sede del Museo Tridentino di Scienze Naturali. Poco oltre Palazzo Lodron, con decorazioni pittoriche interne di notevole valore storico e artistico. Seguendo Via Mazzini si giunge in Piazza Fiera, grande piazza quadrangolare chiusa a est dal Palazzo Arcivescovile, a nord dalle duecentesche Mura Vanghiane, tratto superstite della cinta urbana, e a ovest dal Torrione Madruzziano, possente torre cilindrica, baluardo alla porta di S. Croce a forma di bastione merlato, trasformata verso la fine del cinquecento dal Principe Vescovo Ludovico Madruzzo.
In questa ampia piazza, dove un tempo si tenevano le fiere di bestiame e quelle annuali, finisce il nostro itinerario urbano alla scoperta di una delle più affascinanti città delle Alpi.

 

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