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Un Trekking nel Parco delle Prealpi Giulie
Il territorio del Parco si sviluppa principalmente lungo quattro dorsali montuose, Monte Canin, Monte Plauris, Valli Nascoste, Catena dei Musi, offrendo la straordinaria opportunità di altrettante escursioni anulari.
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Località di partenza:
Regione Friuli-Venezia Giulia, Provincia di Udine, Resia
La presenza poi di numerosi punti di appoggio lungo i sentieri tracciati dal CAI, consente di unire i quattro percorsi in un unico “trek lungo”, della durata di 6 giorni, pernottando in accoglienti e caratteristiche malghe, casere in quota, rifugi, bivacchi.
In auto: A23 Palmanova Tarvisio, uscita Gemona o Carnia, proseguire in direzione Tarvisio lungo Ss.13 Pontebbana e seguire le indicazioni per le diverse località. In treno: linea ferroviaria Udine-Tarvisio, Stazione per la Carnia, servizio autocorriere SAF Aeroporto regionale Ronchi dei Legionari
Uffici informazioni:
Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie Piazza del Tiglio n.3, 33010 Resia (UD) Tel. 0433.53534 – 0433.53483 info@parcoprealpigiulie.org
Descrizione:
Di seguito proponiamo una presentazione sintetica degli itinerari, rimandando i nostri lettori alla Guida “Trekking nel Parco delle Prealpi Giulie”, pubblicata a cura dell’Ente Parco, per una descrizione dettagliata dei percorsi, dei punti di appoggio e delle peculiarità naturalistiche dell’area protetta.
Gli itinerari suggeriti qui sono descritti dettagliatamente nella pubblicazione: "Trekking nel parco delle Prealpi Giulie"
1a Tappa Sella Nevea - Malga Coot Con la funivia ci si porta senza fatica al rifugio Gilberti. Si aggira quindi la bastionata del Canin attraverso l’altopiano carsico per calarsi poi verso Coot. Senza la disponibilità della funivia si sale al Rif. Gilberti lungo il sentiero s.n.635. Percorrendo la Mulattiera del Poviz è preferibile coprire l’itinerario in due tappe. 2a Tappa Malga Coot - Pian dei Ciclamini Toccata la cima del Guarda si scende ad Uccea attraversando il pascolo di Caal. Risalita quindi la valle del Rio Bianco fino al Passo di Tanamea si punta verso Pian dei Ciclamini sul tracciato della pista per lo sci di fondo. 3a Tappa Pian dei Ciclamini - Malga Confin Giunti a Musi si comincia l’impegnativa ascesa al Cjadin. Conquistata la cima ci si cala nel Cjadinùt per intraprendere poi l’attraversata verso Malga Campo. Da qui, ancora in quota, si prosegue fino a raggiungere Malga Confin. Qualora non ci fossero le condizioni per salire in vetta al Cjadin, si può giungere alla mèta finale accedendo alla Val Venzonassa attraverso Forcella Musi. Percorso inizialmente il sentiero s.n.709 ed dopo un buon tratto di strada sterrata in discesa verso il fondovalle, si giunge in località Pale dai Baraz, dove si imbocca sulla destra la pista che termina proprio all’ingresso dell’agriturismo. 4a Tappa Malga Confin - St. Carnia Conquistata la cima del Plauris, la montagna più alta delle Prealpi Giulie, si scende nella valletta di Cjariguart, ospitante il Ricovero Bellina. Aggirati in quota i crinali che elevano la Cima Somp Selve, all’altezza del Bivacco Coi si comincia la discesa verso Portis e la vicina Stazione per la Carnia. Per scendere più direttamente a St.Carnia può essere seguito il sentiero s.n.701 che, attraverso il Passo Maleet, si cala al Plan dai Portolans e quindi a Tugliezzo. Volendo pernottare a Venzone è bene valutare l’opportunità di giungere il giorno seguente, all’inizio della quinta tappa, con un mezzo di trasporto. 5a Tappa Stazione per la Carnia - Prato di Resia La prima parte dell’attraversata tocca i borghi appartati di Tugliezzo, Cuel Lunc, Verzan e Cros per chiudersi a Povici di Resiutta. Fiancheggiando la sponda sinistra del Resia si sale poi fino a Tigo dove, attraversato il torrente sull’artistica passerella, si imbocca la strada che porta agli abitati di San Giorgio e Prato. 6a Tappa Ladina - Sella Nevea Risalita la dorsale occidentale del Canin fino all’altopiano carsico, si chiude il trekking rientrando a Sella Nevea attraverso malga Goriuda. Volendo visitare con tranquillità l’ambito di Pusti Gost -che davvero lo merita- si può programmare di salirvi da Prato via Sagata, fissando il pernottamento al Ricovero Crasso. Così il giorno successivo rimane più tempo per visitare il Foran dal Mus salendo magari in cima al Sart.
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