en de Spacer Home Spacer Itinerari Spacer il rifugio Carrara e Foce Pozzi

il rifugio Carrara e Foce Pozzi

Un percorso che si sviluppa quasi per intero all'ombra dei faggi su un comodo sentiero che si affaccia sulle ben più scoscese e ripide cime Apuane della zona. Enormi pareti a strapiombo, cime rocciose e cave di marmo si susseguono attorno a noi, dandoci l'idea della forza selvaggia di questi luoghi.

Immagine dell'itinerario

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Località di partenza: Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Carrara, Frazione Gragnana
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Autore: Testi di Filippo Brancoli, Foto di Filippo Brancoli e archivio APT
Tipologia itinerario: a piedi
Fondo stradale: Fuori strada
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Turistica
Dislivello in salita (m): 200 m
Dislivello in discesa (m): 200 m
Tempo di percorrenza (hh:mm): 2:00
Segnavia: segnavia bianco - rosso, sentieri n. 183, 174, 171
Periodo consigliato: Tutte le stagioni
Mappa:    [+]  Ingrandisci
Cartografia: APT Massa Carrara - Alpi Apuane Settentrionali - carta dei sentieri, 1:25000 Multigraphic - Alpi Apuane carta dei sentieri e dei rifugi - 1:25000
Note: Partenza dal rifugio CAI Carrara situato a Campo Cecina, 1320 m. Si raggiunge da Carrara seguendo le indicazioni per Gragnana e Castelpoggio, sulla SS. 446 per Fosdinovo.
Uffici informazioni: Per informazioni su tutta la Costa Toscana:
www.toscanacosta.it

Apt Massa e Carrara
Tel. 0585 240063
Fax. 0585 869015
Ufficio Informazioni Sede di Marina di Carrara Tel. 0585 632519
Ufficio Informazioni Sede di Cinquale Tel. 0585 808751

www.aptmassacarrara.it
info@aptmassacarrara.it


Descrizione: Partiamo dal piazzale in cui la strada asfaltata si interrompe, dove le indicazioni sulla destra indicano il rifugio CAI Carrara, situato a campo Cecina. Passiamo accanto a una fonte e percorriamo un percorso lastricato che si porta nel bosco. Oltrepassiamo una abitazione ed arriviamo alla deviazione in salita per il rifugio, costeggiata da una staccionata in legno. Raggiunta la struttura teniamo la sinistra per infilarci nel bosco fitto di faggi. Procediamo senza grandi pendenze fino a quando troviamo una decisa deviazione sulla destra, che prendiamo per percorrere un breve tratto nella direzione dalla quale siamo venuti. Pochi passi ed abbandoniamo il sentiero voltando a sinistra: sono visibili le indicazioni per il n. 183. Poco dopo oltrepassiamo un spiazzo erboso che ci offre la vista delle montagne attorno e continuiamo arrivando al successivo pianoro che affrontiamo dritti. Quindi procediamo nella vegetazione tagliando il colle su cui passeggiamo a mezza costa, alterando tratti boschivi a brevi uscite allo scoperto, in modo da arrivare, in una ventina di minuti, ad uno splendido belvedere naturale che si affaccia sulla impressionante vetta del Pizzo d'Uccello e da cui è possibile seguire tutto lo sviluppo della cresta Nattapiana, che a strapiombo sale verso la cima. Il paesaggio che ci circonda mostra le tipiche caratteristiche alpestri che contraddistinguono la Apuane da qualsiasi altra zona. Proseguiamo con questo grandioso panorama e scendiamo trovando un piccolo promontorio che teniamo sulla sinistra. Puntiamo adesso il versante marino per un breve tratto, passiamo accanto ad un profondo pozzo naturale e, sempre seguendo il sentiero, arriviamo a Foce Pozzi. Qui troviamo indicata la foce di Cardeto, nella cui direzione procediamo seguendo il percorso n. 174. Per noi rappresenta il collegamento che percorriamo per andare a prendere la strada per il ritorno. Durante questo tragitto compare di fronte a noi l'isolata vetta conica della Torre di Monzone. Appena avvistata la Torre un bivio, con indicati i sentieri n. 171 e 40, ci introduce alla risalita del bosco. Il sentiero si divide e noi optiamo per quello che sale più ripidamente sulla sinistra. Pochi metri e raggiungiamo una spalletta che ci mostra il versante occidentale fino ad ora nascosto. Procediamo ancora sul sentiero principale passando accanto ad una grande roccia con alcune piccole grotte e, in costante sali scendi, arriviamo ad una curva a gomito sulla sinistra, in prossimità di una nuova e ripida vallata. Il nostro tragitto passa in mezzo a due costruzioni e sbuca su un poggio con numerose coltivazioni ed alcune case. Risaliamo in diagonale ed arriviamo all'estremità del piazzale dove si trovano delle sculture in marmo. Attraversiamo il piazzale per raggiungere il punto di partenza.

Questo itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino naturalistico e culturale.

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