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trekking nel parco Monte Corno

Escursione nel biotopo del Lago Nero e Lago Bianco - Itinerario premiato

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Località di partenza: Regione Trentino-Alto Adige, Provincia di Trento, Capriana
Località di arrivo: Regione Trentino-Alto Adige, Provincia Trento, Comune Capriana
Allegati:� Icona per allegati PDF. Clicca qui per scaricare l'itinerario completo in formato PDF
Localit� toccate: Pra dal Manz,Passo Cisa,Malga Corno,Lago Nero,Lago Bianco
Autore: Tacchini Danilo
Tipologia itinerario: itinerari dei lettori
Fondo stradale: Fuori strada
Difficoltà a piedi:

(come leggere le difficolt�)
Escursionistica
Dislivello in salita (m): 822 mt.
Dislivello in discesa (m): 688 mt.
Quota massima (m): 1738 mt.
Tempo di percorrenza (hh:mm): 5:00
Lunghezza (km): 17
Segnavia: segnavia bianco-rosso:sentiero n°3
Punti di appoggio: Malga Corno
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Mappa:    [+]  Ingrandisci
GPX Download: Scarica la traccia.
Cartografia: Kompass:Val di Fiemme 79 1.50.000
Note: Il paese di Capriana è raggiungibile comodamente sia da sud che da nord tramite la Statale 12 del Brennero e l'A22(uscita Egna/Ora,Trento Nord o S.Michele)proseguendo poi per la statale ss 48 delle Dolomiti oppure seguendo la ss 612 della Val di Cembra(da Lavis).
Uffici informazioni: Centro visite Monte Corno Am Kofl 2 39040 Trodena nel parco naturale tel:0471-869247 fax:0471-869271 e-mail:info.th@provinz.bz.it
Descrizione: Questo itinerario è stato premiato nell'ambito dell'iniziative "sicurezza sui sentieri con Garmin" e si è aggiudicato un navigatore satellitare "Oregon" offerto da GARMIN.


Questo itinerario che propongo è una camminata non impegnativa che si svolge sopra il paese di Capriana, in Val di Fiemme,nel comprensorio del Parco del Monte Corno.Questo parco comprende una superficie di 6.600 ettari su parte dei territori comunali di Trodena, Anterivo, Montagna, Egna e Salorno.

La zona sottoposta a tutela si trova nella bassa Atesina,a sud di Bolzano,sulla sinistra del fiume Adige,delemitata a nord dal valico di Fontanefredde-passo di S.Lugano,a est dalla Valle di Cembra,a ovest dall'Adige e a sud dal confine provinciale con Trento.Il Monte Corno vanta la flora e la fauna più ricche di specie in quanto il parco comprende anche la zona climatica supramediterranea.

Descrizione del percorso:giunti a Capriana seguire la indicazioni per Pra dal Manz;la strada dopo una cava di porfido,diventa a fondo sterrato per circa 2 km.fino a raggiungere la zona parcheggio del Pra dal Manz.Lasciata l'auto ed inspallato lo zaino ,ci dirigiamo verso la strada bianca a monte, chiusa da una stanga,con indicazioni per Passo Cisa e Malga Corno.
La seguiamo inoltrandoci in un bel bosco di abeti misti a larici con pendenze molto dolci.Nel parco naturale Monte Corno ci si imbatte in un ampia varietà di associazioni vegetali-dal bosco subalpino di abete rosso fino al bosco subalpino supramediterraneo bisognoso di calore.
Sul terreno calcareo troviamo sopratutto prati aridi ,bosco ceduo,pinete di Pino silvestre e bosco misto.
I dorsali porfirici sono invece ricoperti di rigogliosi boschi di conifere a causa della più varie specie riserva d'acqua.Il sottobosco è una distesa di mirtilli neri dalla caratteristica patina blu ,dove qua e là sporgono le loro cappelle variegati tipi di funghi tra qui l'ottimo porcino e il delicato finferlo.
Dopo avere camminato per circa 3,5 km.si valica a Passo Cisa dove si incrociano diverse strade forestali;noi seguiamo sempre la direzione Malga Corno avendo anche la possibilità di percorrere un bel sentiero nel bosco che taglia la lunga strada bianca.Si arriva così ad un cancelletto oltrepassato il quale si esce sui prati sottostanti la Malga Corno;questa è adagiata in una posizione dove lo sguardo spazia su tutta la Val di Fiemme.
Le panchine in legno dei tavoli invogliano ad una sosta culinaria.Ristorati si prosegue verso il Lago Nero raggiungibile in circa 15mn.Quest'ultimo è oggi una zona umida ,una torbiera,per gran parte della sua superficie occupata da vegetazione palustre e caratterizzata dalla presenza di un piccolo specchio d'acqua. Per le sue particolarità botaniche il Lago Nero è stato da tempo segnalato dai botanici come biotopo di interesse vegetazionale e pertanto meritevole di conservazione. Anche dal punto di vista faunistico il biotopo presenta aspetti interessanti;infatti è una stazione riproduttiva per il tritone alpestre, la rana di montagna, la lucertola vivipara.

Nella foresta circostante la zona umida,parzialmente inclusa nel biotopo vivono altre specie faunistiche di elevato pregio:uccelli quali il gallo cedrone,il gallo forcello,la civetta nana,la civetta capogrosso,il picchio nero,ed il picchio tridattilo;ma anche mammiferi quali la martora(da me avvistata)il cervo ed il capriolo.Mentre scrivo queste righe ho ancora l'immagine di questo lago:la fantasia mi spinge a vedermi nelle vesti di Gulliver il quale seduto su un grosso masso sradica uno degli alti abeti che fa da cornice allo specchio d'acqua per intingerlo nelle acque scure come l'inchiostro e usarlo come penna d'oca per il proseguo della descrizione del percorso.
Ci si incammina ora per raggiungere il Lago Bianco: Il lago ci riserva una sorpresa è infatti quasi completamente trasformato in palude. Sotto di esso la galleria che porta alla centrale idroelettrica di S.Floriano l'acqua del Lago di Stramentizzo.
I lavori della galleria hanno alterato lo strato impermeabile del lago rendendolo così.
Alcune pozze più grandi si trasformano in stagni; qua la libellula imperatore volteggia sulle acque.
Si riprende il cammino verso la sopracitata Malga Corno: da qua a ritroso sulla via d'andata si ritorna a Pra dal Manz.

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