en de Spacer Home Spacer Partner Spacer La via alpina

La via alpina

La nostra penisola è, tra le nazioni dell’arco alpino, l’unica che abbraccia in modo ideale tutta la grande catena montuosa delle Alpi da est a ovest, depositaria delle varietà di territori e popoli che costituiscono questo straordinario ecosistema geografico e umano. Caratteristiche che ogni escursionista potrà scoprire, percorrendo le centotrenta tappe della Via Alpina, dal Golfo di Trieste al Principato di Monaco.

Immagine dell'itinerario

Sito web: www.via-alpina.org

Un anno di cammino sulle Alpi
Cinque sentieri internazionali collegano, indifferenti a confini e frontiere politiche, le otto nazioni che abbracciano le Alpi: più di 340 tappe coprono oltre 5000 chilometri di sentieri dal livello del mare ai 3000 metri di quota. Percorsi friubili da tutti, all’insegna di un turismo “dolce”, lento e rispettoso dell’ambiente, che si propongono di valorizzare il patrimonio naturalistico, storico e culturale dell’arco alpino, fin dall’antichità laboratorio di ecologia umana e depositario della storia del continente europeo.

Come nasce la Via Alpina
Nel giugno 2000 si costituisce il Comitato Internazionale di Pilotaggio, che riunisce istituzioni, associazioni di escursionismo, club alpini ed enti di promozione turistica degli otto paesi europei coinvolti, con lo scopo di indirizzare e guidare lo sviluppo del progetto. Alla francese GTA / “Grande Traversée des Alpes”, capofila del progetto Via Alpina, è stato assegnato il ruolo di Coordinatore Internazionale, e in ciascun Paese, il Comitato Internazionale di Pilotaggio si appoggia ad una rete costituita dai Segretariati nazionali.

Il ruolo del Piemonte
La Regione Piemonte, attraverso l’Assessorato alla Montagna, ha assunto l’importante ruolo di coordinare sul territorio italiano un progetto che apparentemente sembrava utopistico: mettere “in rete” i sentieri di ben otto regioni - Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Alto Adige, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria, oltre ovviamente al Piemonte - per realizzare un unico filo conduttore capace di esprimere la bellezza, la forza e le tradizioni di alcune delle aree montane più affascinanti del mondo, dalle Dolomiti ai giganti delle Alpi Occidentali.
Il risultato è oggi a disposizione di ogni escursionista e appassionato di montagna, con un’importante precisazione: i sentieri della Via Alpina non presentano mai difficoltà alpinistiche, ma sono pensati per accompagnare il camminatore, in una straordinaria scenografia naturale, alla scoperta di saperi, sapori e atmosfere della tradizione montanara, ultima cultura umana genuina rimasta sul pianeta, ad ogni latitudine.
Il Comitato Italiano è riuscito a coniugare panorami spettacolari con le suggestioni degli antichi mestieri e di un artigianato che spesso trascende in arte, i profumi della natura con gli aromi dell’enogastronomia valligiana, scorci mediterranei con le spettacolarità dell’alta quota.

Un sistema ricettivo a misura d’uomo:
La segnaletica della Via Alpina, discreta e uniforme lungo tutto l’itinerario, accompagna a un sistema di ricettivo dove è possibile il ristoro e il pernottamento in un ambiente caratteristico dell’ospitalità montana. Molti punti d’accesso sono serviti da trasporti pubblici e consentono a ognuno di organizzare la propria esperienza nell’universo alpino, per un solo giorno o per settimane.

La Rivista del Trekking, ideale compagno di viaggio
Per la sua filosofia, maturata in due decenni di proposte concrete e credibili agli appassionati di escursionismo, la nostra rivista è stata scelta dal Comitato come “organo ufficiale” di stampa per la promozione delle tappe italiane della Via Alpina.
L’intento dichiarato è quello di promuovere, oltre alle 130 tappe che, regione per regione, descrivono in modo analitico e in entrambi i sensi itinerari e sentieri, corredate da informazioni e notizie utli, anche e soprattutto i territori attraversati e quelli limitrofi, depositari della cultura e delle suggestioni dell’universo valligiano. A margine dei sentieri “ufficiali” della Via Alpina, infatti, vive e si sviluppa il mondo della valli che, una volta scoperte, rimarranno per sempre negli occhi e nei pensieri di ogni trekker.

Buon Cammino!

Troverete tutte le tappe della Via Alpina sul numero speciale di giugno della Rivista del Trekking.



Gli itinerari:
Tutti i sentieri della Via Alpina sono caratterizzati da un logo che si propone di accomunare sotto un unico simbolo tutte le unicità delle Alpi: e al tempo stesso distinguerei cinque grandi itinerari della Via Alpina: rosso, viola, giallo, verde, blu.

ROSSO - Un sentiero per l’Europa; E' quello che, in circa 180 tappe, collega idealmente tutte le otto nazioni alpine, attraversandone i principali parchi naturali.


VIOLA - Le Alpi della Mitteleuropa dal Triglav ai castelli bavaresi: 65 tappe esplorano le Alpi Orientali, dal cuore calcareo della Slovenia agli altipiani della Germania meridionale.


GIALLO - Le Dolomiti, cattedrali di pietra: 40 tappe conducono dal livello del mare della costa adriatica ai 3000 metri di quota degli alpeggi dell’Allgäu,
nell’universo magico delle Dolomiti, attraversando uno dei territori più spettacolari e ricchi di storia del pianeta: le valli del Friuli Venezia Giulia, Cadore, Trentino e Alto Adige.


VERDE - Sui monti di Heidi
È l’itinerario più breve, solo 13 tappe, che collega il “cuore verde” delle Alpi, dal Principato del Liechtenstein alla Svizzera, costeggiando tre grandi vette simbolo della storia dell’alpinismo: Eiger, Mönch e Jungfrau, nell’Oberland Bernese.


BLU - Il regno dei 4000 Dal Vallese al Delfinato, attraversando tutta la Savoia, è l’universo dei Giganti delle Alpi:  60 tappe accompagnano dalle atmosfere rarefatte dell’alta quota, dal Monte Rosa al Cervino, dal Monte Bianco
al Gran Paradiso, fino alle Alpi Marittime a ridosso del Mar Ligure.



 

Itinerari :: pagina 1 di 1

Ho trovato 1 Itinerari

Fai una nuova ricerca.   

.: Tappa R77    (SO)  - Lombardia

Miniatura Tappa R77Dal Passo di Canciano, interessante per paesaggio e morfologia, si sale al Passo di Campagneda per scendere, passando vicino ai laghi di Campagneda, al Piano di Campagneda, uno degli angoli più belli della Valmalenco Orientle. Si prosegue fino al [...]
.: Mostra sulla mappa

Risorse collegate

spacer
Clementi Editore non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dai visitatori del sito, il cui nome compare in calce al testo. Chi ha inserito i testi è responsabile in caso di errori e violazioni dei diritti d'autore.