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Lucca è unita al trekking da un legame antico: la città Toscana era infatti una delle tappe principali del percorso della via Francigena, meta dei pellegrini che sostavano in città per rendere omaggio al Volto Santo, leggendario crocefisso ligneo tuttora conservato nella cattedrale di San Martino. Da allora poco è cambiato nella struttura della città vecchia, giunta pressoché intatta ai giorni nostri grazie alla difesa di una cinta muraria imponente. Oggi come allora solo chi si muove a piedi attraverso i vicoli e le piazze del centro storico riesce a comprenderne il fascino e a ripercorrerne la storia.
Il fascino della storia in una città dalle radici antiche
Un visitatore attento e paziente è in grado di riconoscere nella mappa del centro il Cardo e il Decumano, le due vie principali che percorrevano da nord a sud e da est a ovest l’antica città Romana, incrociandosi perpendicolarmente presso il foro, l’odierna Piazza San Michele. La cinta muraria dell’epoca venne completamente smantellata per utilizzarne le pietre come materiale da costruzione, mentre l’anfiteatro, risalente al II secolo d.C., venne utilizzato come struttura portante per la costruzione di abitazioni durante il medioevo. Una stratificazione che ha dato vita a una delle piazze più originali d’Italia: un’ellisse circondata da case sul retro delle quali sono ancora ben visibili alcune delle 54 arcate che sostenevano l’antico edificio.
Percorsi straordinari entro il perimetro delle mura antiche
Nell’Ottocento, periodo in cui gran parte delle città smantellavano i bastioni per consentire l’edificazione di nuovi quartieri, Maria Luisa di Borbone decise di ascoltare il consiglio del geniale architetto Lorenzo Nottolini, e trasformò le mura di Lucca in uno splendido viale alberato, mantenendo intatta anche un’estesa fascia verde all’esterno della cintura. Tale decisione fu determinante per la conservazione della struttura del centro storico, e fa si che oggi all’interno delle mura il visitatore si possa immergere in un’ovattata atmosfera d’altri tempi. La passeggiata delle mura costituisce oggi il punto di forza del trekking di Lucca: un anello percorribile esclusivamente con mezzi di trasporto “dolci”, sul quale le meraviglie del centro possono essere ammirate dall’alto. Un belvedere lungo circa quattro chilometri, dal quale possiamo apprezzare alcune caratteristiche del tessuto urbano lucchese. Ad esempio le numerosissime chiese, più di cento solo all’interno delle mura, che testimoniano la natura guelfa di Lucca. Oppure le numerose torri, che oltre ad essere un simbolo di potenza e ricchezza per diventavano spesso vere e proprie abitazioni, grattacieli ante litteram che compensavano in altezza il poco spazio disponibile all’interno della cinta muraria.
Ma i giardini più affascinanti, forse perché segreti, sono quelli, numerosissimi, ricavati all’interno dei cortili dei palazzi, che contribuiscono in modo determinante al fascino del centro di Lucca. Una città che va conosciuta con calma, accompagnati solo dal rumore dei propri passi, intrufolandosi nei portoni socchiusi, curiosando al di là delle cancellate, entrando nelle vecchie botteghe. Una città di cui bisogna assorbire il ritmo, dedicandole la cura e l’attenzione che vanno riservate ad una dama che si lascia scoprire a poco a poco, e mostra le proprie bellezze solo a chi ha la pazienza di conquistarla lentamente.
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