Parco Naturale delle Prealpi Giulie
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Maestose “finis terrae” le vette della Valle di Resia dominano una terra di frontiera montuosa, aspra e spesso difficile, che una volta conquistata regala emozioni destinate a durare nel tempo
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Sito web: www.parcoprealpigiulie.org
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Lontane quasi più della Luna, eppure così belle da mozzare il fiato. Le cime aspre delle Prealpi Giulie segnano l’estremo confine italiano, laddove si esauriscono gli ultimi echi della romanità ed iniziano le suggestioni fiabesche dei paesi slavi.
Le vette del Massiccio del Plauris, del Monte Canin e della Selvaggia Catena dei Musi, si stagliano in alto nel cielo, quasi volessero ferirne le nuvole. Giocano con l’entusiasta visitatore del Parco mostrandosi sfrontate e impossibili, quasi a scoraggiarne ogni velleità di conquistarle. Inizia una liason fatta di improvvisi abbracci (verdi vallate, dolci alpeggi, accoglienti malghe) e repentini distacchi (gole impervie, grotte carsiche impenetrabili, impetuosi ruscelli). L’infinito gioco della seduzione…
Un Parco dai molti volti L’area protetta si estende all’incrocio di tre grandi aree biogeografiche, mediterranea, alpina e illirica, presentando ambienti sempre diversi, caratterizzati da una sorprendente varietà floristica e faunistica. Un affascinante microcosmo protetto, dove regnano tre differenti sovrani: il Monte Plauris, i Monti Musi e il Monte Canin. Il Plauris è il massiccio più alto delle prealpi, percorso da valli selvagge e torrenti impetuosi che ne scavano le rocce taglienti. L’acqua, ancella fedele e laboriosa, scorre sottoterra costruendo chilometri di grotte e gallerie carsiche attorno al suo castello di roccia: la Catena dei Monti Musi. L’imponente massiccio del Monte Canin, nella leggenda resiana popolato da streghe ed orchi, custodisce da decenni il commovente ricordo del sacrificio dei nostri alpini durante la Grande Guerra. Oggi i suoi abissi carsici sono meta di speleologi da ogni parte del mondo. Tutt’attorno, elemento di unione e coesione, il verde anfiteatro della Val Resia: un mondo fatto di verdi pascoli e rigogliosi boschi, dove risuona il canto della rara coturnice, animale simbolo del Parco. Ogni regno ha la sua lingua… Il Resiano è un idioma protoslavo, che racchiude l’immaginario favolistico, culturale e sociale di una terra di frontiera. L’isolamento geografico della valle di Resia ha permesso agli abitanti di mantenere linguaggi, usi, abitudini del tutto proprie. Un folklore, allegro e vivace, che si manifesta in costumi, musiche e danze originali, culminanti nel Püst (il Carnevale). Un’accoglienza straordinaria Secondo Julius Kugy “... una montagna si impara a conoscerla davvero quando ci dormi sopra". Già perché dopo una giornata di lungo cammino, dopo aver preso faticosamente quota fino a raggiungere la meta prefissata, la notte, al caldo nel rifugio, si affacciano alla mente le riflessioni dell’alpinista: il ricordo di ciò che si è appena percorso (canaloni, sentieri e panorami) e la pianificazione per l’indomani. La fitta rete di strutture logistiche recentemente predisposta dall’Ente Parco, permette all’escursionista di vivere al meglio le opportunità offerte dai sentieri dell’area protetta. Alcune strutture hanno alle spalle una storia affascinante. Il Ricovero Igor Crasso è stato ricostruito sui resti del rifugio militare alpino “Regina Margherita”. Casera Canin, stupendo balcone naturale, è stata recentemente ristrutturata come centro per l’osservazione faunistica e lo studio scientifico. L’intervento di recupero edilizio di Malga Coot rientra in un progetto di rilancio dell’attività d’alpeggio. Ad un’offerta così straordinaria si aggiunge un percorso didattico “per tutti” adatto anche ai disabili: un itinerario tattile e con pendenze ridotte realizzato nei pressi della località Pian dei Ciclamini.
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l Parco Naturale delle Prealpi Giulie, istituito dalla L.R. n. 42 del 30.09.1996, investe territori dei Comuni di Chiusaforte, Lusevera, Moggio Udinese, Resia, Resiutta e Venzone, in Provincia di Udine, per una superficie complessiva di circa 10.000 ettari. La sede del Parco è a Resia.
Centri visita:
LA CASA DEL PARCO Centro Visite Piazza del Tiglio, 3 – 33010 Resia (UD) Tel. 0433 53483 – Fax 0433 53129 e.mail: centrovisite@parcoprealpigiulie.org
MOSTRA DELLA MINIERA DEL RIO RESARTICO Allestimento Espositivo dell’Attività Mineraria del Resartico Via Roma, 32 – 33010 Resiutta (UD) Telefax 0433 550241 e.mail: resiutta@parcoprealpigiulie.org
MOSTRA PERMANENTE "FORESTE, UOMO, ECOMOMIA" Mostra Permanente Foreste, Uomo, Economia nel Friuli Venezia Giulia Via Mistruzzi, 4 – 33010 Venzone (UD) Tel. 0432 985266 (Municipio di Venzone) Telefax 0432 985034 (IAT Venzone)
MOSTRA DEDICATA ALLA SPELEOLOGIA ED AL CARSISMO DEL CANIN Allestimento dedicato alla Speleologia ed al Carsismo del Canin c/o Centro polifunzionale di Sella Nevea Tel. 0433 54060 (periodo estivo e festività)
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Il territorio del Parco si sviluppa principalmente lungo quattro dorsali montuose, Monte Canin, Monte Plauris, Valli Nascoste, Catena dei Musi, offrendo la straordinaria opportunità di altrettante escursioni anulari.
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Un itinerario ad anello attraverso valli meno conosciute delle Preali Giulie con sullo sfondo l'aspro paesaggio dei Monti Musi
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Un trekking mediamente impegnativo che dalla conca di Sella Nevea, attraversa scenari carsici di rara bellezza.
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