Non è un caso che Parma per molti anni fosse considerata la “città più vivibile d’Italia” e, ancora oggi, posizioni nei primissimi posti di questa particolare classifica. Parma non assomiglia a nessuna delle tante belle città che attirano visitatori nel nostro Paese. Solo qui si trovano le testimonianze più copiose e significative dei suoi figli illustri o degli artisti che in essa operarono, da Benedetto Antelami al Parmigianino, da Verdi a Toscanini, da Stendhal a Proust. Il suo centro storico è uno prezioso scrigno a cielo aperto capace di contenere preziosi monumenti e opere d’arte risalenti a diversi periodi storici. E poi non va trascurato il fatto che ci troviamo in una delle capitali gastronomiche italiane, soprattutto per i suoi prodotti simbolo: il prosciutto crudo e il Parmigiano Reggiano.
Quattro passi in centro Difficile scegliere di cosa parlare tra le tante bellezze storico artistiche di questa splendida città, ma visitando Parma non si può non ammirare lo spettacolare colpo d’occhio offerto dalla centralissima Piazza del Duomo dove la cattedrale, il Battistero e il Palazzo Vescovile creano un angolo medioevale particolarmente interessante. Il Duomo (XI-XII secolo) è una delle più alte espressioni dell’architettura romanica padana, e ospita diversi capolavori come la cupola affrescata da Correggio (Antonio Allegri) con l’Assunzione della Vergine (1526-1539) e la Deposizione, prima opera scultorea datata 1178 di Benedetto Antelami. L’impronta di Antelami è ancora più evidente nel Battistero, il monumento più importante ed evoluto del Medioevo in Italia, a testimoniare il passaggio tra il Romanico e il Gotico, realizzato in marmo rosa di Verona su pianta ottagonale. Antelami iniziò la costruzione nel 1196 e ne eseguì le mirabili sculture nei tre portali esterni, nelle lunette e nelle allegorie dei mesi all'interno, caratterizzato da un marcato simbolismo; nella volta si trova poi un ciclo di pitture a tempera del XIII secolo che ruota intorno alla figura del Battista, precursore del Cristo, centro della storia. A poche decine di metri dalla cattedrale sorge la Chiesa di San Giovanni Evangelista, edificio rinascimentale (con facciata e campanile barocchi) che ospita straordinarie opere pittoriche: del Correggio e del Parmigianino (Francesco Mazzola). Meritano di essere visitati anche il Monastero di San Giovanni, con i suoi splendidi chiostri rinascimentali, e l’Antica Spezieria Benedettina. Altri rilevanti monumenti sono la Madonna della Steccata, bella chiesa rinascimentale dove si possono ammirare altre opere del Parmigianino, e la Camera di San Paolo affrescata dal Correggio. A breve distanza si trova il Palazzo della Pilotta, che ospita la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, il ligneo Teatro Farnese, uno dei più belli in Italia che, nel passato, fu di esempio per l’avanguardia della sua tecnologia, il Museo Bodoniano e la Galleria Nazionale, una delle più importanti gallerie d’arte e infine l’altro teatro di Parma, il neoclassico Teatro Regio che testimonia lo stretto legame che la città emiliana ha nei confronti della musica lirica. Le bellezze di Parma continuano con lo spettacolare Palazzo Ducale e il suo omonimo parco, tipico esempio di giardino “alla francese”, con il Municipio e il Palazzo del Governatore, situati in Piazza Garibaldi, il Museo Lombardi che raccoglie reperti di Maria Luigia e Napoleone, la Pinacoteca Stuard, le chiese di Sant’Antonio, di San Sepolcro, dell’Annunciata e di Santa Maria del Quartiere, la casa natale di Arturo Toscanini, la Casa della Musica, il Castello dei Burattini, con la vasta e preziosa collezione dei Ferrari, l’Auditorium Paganini, e la Certosa di Paradigna, appena fuori città.
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