Viterbo città del trekking
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Camminando nelle atmosfere del borgo antico di Viterbo, si dimentica facilmente la realtà fuori dalle mura imponenti che proteggono il centro storico, per entrare in un palcoscenico di suggestioni che accompagnano indietro nel tempo, fino alle grandi vicende dell’epoca medioevale.
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La città dei papi Pietre lavorate con gli stemmi delle grandi dinastie papali adornano palazzi dai nomi antichi e importanti. Scorci di mura e campanili disegnano armonie pittoriche nel cielo terso della campagna laziale. Linee strette e contorte di vicoli storici nascondono scorci architettonici che paiono scenografie di film cavallereschi. Fontane ad ogni piazza, grande o minuscola, istoriate da animali mitologici che sputano l’acqua fresca degli acquedotti imperiali. Ogni particolare, ogni dettaglio, racconta una storia, in questa città con un unico, imperdonabile e al tempo stesso magnifico difetto: esistere a due passi dall’Urbe, quella Roma vorace che fagocita milioni di turisti frettolosi. Lasciando a chi ha tempo e curiosità per scoprire il Bello, l’emozione di conoscere - senza fretta, camminando per ore nella Storia - Viterbo, una delle città più affascinanti dello straordinario museo Italia.
Camminare nella Storia tra arte e cultura Abbracciato dalla città moderna, come legato alla sua storia ed al suo paesaggio dalla via Cassia, protetto ancora da forti mura vive il cuore antico della città. Un cuore di “pietra” in cui il segno dell’uomo ha continuato ad esprimersi fedele nel tempo alle antiche radici etrusche, lasciando con l’opera di molti artisti messaggi unici nel tufo. Una città che invoglia il visitatore a scoprire le sue innumerevoli bellezze con calma, percorrendo a piedi gli splendidi scorci offerti da ogni singolo angolo di una tra le città meglio conservate d’Europa. Entrando da Porta Romana, S. Sisto segna al nono secolo l’inizio di uno dei racconti più vivi dell’architettura medioevale italiana. Esaltata dalle sculture di Arnolfo di Cambio e dei maestri marmorari romani, liberata nello spazio dagli affreschi degli allievi di Matteo Giovannetti in S. Giovanni in Zoccoli, di Baldassarre Croce nella Sala Regia, o impreziosita da dipinti come La Pietà di Sebastiano del Piombo ora nel Museo Civico. Un racconto per immagini ed emozioni che si legge percorrendo le antiche vie della “Città dei Papi“. Accade così che scendendo verso la piazza Fontana Grande, attratti dallo stelo gotico che sovrasta il catino della bella fontana, si è poi attirati dal prospetto seicentesco dell’ex Chiesa degli Scalzi e poi, ancora seguendo il racconto che si snoda sui muri, si giunge nella Piazza del Plebiscito a cui fa da sfondo l’architettura quattrocentesca del Palazzo Comunale e di quello del Potestà; poi, poco oltre il Ponte del Duomo, quella del palazzo Farnese, posto lì quasi a preparare scenograficamente l’affascinante vista della piazza della cattedrale chiusa da una partitura di musicalità architettoniche composte di note per voci gotiche scritte sulla filigrana. È dopo aver ascoltato questo concerto, con il pensiero rivolto ad Avignone, che più forte si fa la suggestione di essere indietro di seicento o settecento anni, quando si penetra nel centro del quartiere di S. Pellegrino. Qui il tempo sembra essere stato per incanto fissato nei giochi d'ombra e sui volumi di antiche geometrie architettoniche; steso come una patina, che ricorda l’odore aspro dei fumi di mille anni, rendendo severo il carattere di queste costruzioni dal colore ferrigno stagliate nel cielo.
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A.P.T. di Viterbo - Tel. 0761.291000 www.apt.viterbo.it apt@apt.viterbo.it P.zza Dell’Oratorio, 2 – Palazzo Doria Pamphili 01030 S. Martino al Cimino
Guide Turistiche Associazione Culturale Provincia di Viterbo - tel. 349.2934058
Assessorato alla Cultura Provincia di Viterbo Tel. 0761 313345-46 ass.cultura@provincia.vt.it
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica I.A.T. Viterbo Tel. 0761.304795 - infoviterbo@apt.viterbo.it
Notizie On Line www.comune.viterbo.it
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Ancora oggi, percorrendo le vie del centro storico – raro esempio di conservazione e bellezza - è possibile vedere come il Medioevo abbia segnato profondamente la città, oltre che dal punto di vista architettonico, anche da quello culturale.
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