Basilicata outdoor: natura e paesaggio protagonisti | Trekking.it

Basilicata outdoor: natura e paesaggio protagonisti

Categorie: Italia, Reportage
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L’incontaminato ambiente naturale accompagna il visitatore nell’incontro con una regione generosa per varietà di paesaggi e funzionale alla pratica dell’outdoor.

Siamo in Basilicata, paesaggi montani e coste dal mare cristallino distano una manciata di chilometri, il 30% è sottoposto a tutela ambientale e naturalistica. Nella parte meridionale della regione si elevano le cime più alte del Sud Italia, salvaguardate dal Parco Nazionale del Pollino, poco più a nord si sviluppa il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese che racchiude le altre cime principali dell’Appennino lucano.

A est di Potenza, le vette prima si inaspriscono assumendo geometrie spettacolari con il Parco Regionale Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane, poi tornano ad ammorbidirsi nella parte settentrionale della regione con il massiccio del Vulture, al confine con la Puglia.

Qui, gradualmente i toni gialli della Murgia si intensificano e lasciano spazio alle fitte foreste cosparse qua e là di ruscelli, torrenti e laghetti all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano con le sue magnifiche chiese modellate nelle grotte di tufo. Luoghi che riportano alla memoria la terra di Palestina e per questo utilizzati come sipario di celebri film.

Spunti d’interesse

  • Le spettacolari praterie d’alta quota presso la piana di Colle Ruggio, ai piedi della Serra del Prete, nel Parco Nazionale del Pollino.
  • Importanti biotipi celati nella natura intatta dell’area protetta dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese, il più giovane Parco Nazionale d’Italia.
  • La foresta di Gallipoli Cognato, il
 bosco di Montepiano, i bizzarri profili
delle Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa.
  • Castelsaraceno: trekking nella penombra della maestosa faggeta del Favino, fino al balcone panoramico del Monte Alpi

L’albero protagonista di questo bellissimo scatto è un albero dalle forme contorte, il pino loricato, modellato in tragiche figure dal vento, un vero e proprio capolavoro plurisecolare, in continua e lenta evoluzione. Queste piante come ciclopi, sopravvivono artigliandosi con le radici sulle rocce delle creste sommitali della montagna del Pollino. L’immagine realizzata da Alessandro Franza rappresenta anche la copertina di TREKKING&Outdoor nr 288 e dell’allegato BASILICATA DA VIVERE

Camminando s’impara

Il fascino della scoperta continua in quella Basilicata dai mille volti, soffermandosi sulla straordinaria varietà naturalistica e paesaggistica delle riserve e delle aree protette, dove i Centri di Educazione Ambientale promuovono esperienze educative a stretto contatto con l’ambiente naturale grazie ad operatori qualificati.

Il CEA dell’Oasi di Moliterno ospita una tappa del GIROS (Gruppo Italiano Ricercatori Orchidee Selvatiche), che qui ha tracciato un sentiero specifico oltre ad organizzare convegni a livello mondiale.

A pochi chilometri dallo Jonio gli scienziati di mezzo mondo fanno visita al geosito dei Calanchi di Montalbano jonico, un vero museo paleontologico che mostra un susseguirsi di tracce che ripercorrono la storia del pianeta. A San Chirico Raparo si snoda un fantastico percorso che permette di ammirare una ventina di grandi alberi secolari che, scolpiti dai fulmini, hanno assunto le forme più bizzarre.

L’Oasi WWF del Lago di San Giuliano, una delle zone umide più importanti della regione, è invece luogo ambito per il birdwatching.

A proposito di fauna, ricordiamo la puzzola, il lupo appenninico e la lontra, presente con una delle popolazioni più numerose d’Italia, soprattutto lungo il corso del fiume Agri e dei suoi affluenti.

Spunti d’interesse

  • La natura vulcanica degli incantevoli laghi di Monticchio e le sorgenti di acque minerali celebri a livello internazionale.
  • La Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Jonico, testimone di un passato geologico che corre indietro nel tempo fino al Quaternario.
  • L’Area Faunistica del Cervo presso Sasso di Castalda.
  • I Balzi di San Lorenzo, spettacolari torri di conglomerato che ricordano il Grand Canyon!

Il mar Jonio, cartolina d’autore

Assaporare e vivere l’intensità dei due mari che bagnano la Basilicata: lo Jonio e il Tirreno,
vere e proprie cartoline d’autore!

Dinanzi allo Jonio, da Metaponto fino a fino a Nova Siri, a ridosso della Calabria, si allarga l’unica vera pianura della Basilicata, intensamente coltivata a vigneti, agrumeti e frutteti, dove si producono primizie esportate anche all’estero. È qui nella Magna Grecia lucana, dove secondo la tradizione morì il filosofo e matematico greco Pitagora, che il turista scopre la tradizionale vocazione agricola e le risorse marine del litorale ionico.

In luoghi di villeggiatura per eccellenza, dove agli ampi arenili e spiagge dalla sabbia finissima sono riparate da grandi distese di pini ed eucalipti, le numerose stazioni balneari offrono un turismo di alta qualità al servizio dei bagnanti e degli amanti della vela e della pesca sportiva. 35 chilometri di sabbia fine dove si allargano i delta di cinque fiumi che creano aree umide paradiso per gli amanti del birdwatching, in particolare il Bosco Pantano di Policoro, testimonianza di un’antichissima foresta planiziaria di latifoglie che un tempo ricopriva la costa.

Spunti d’interesse

  • L’Oasi WWF del Bosco Pantano di Policoro, alla foce del fiume Sinni: vegetazione verdeggiante e aree paludose richiamano
i colori di un’area tropicale nel cuore del Mediterraneo.
  • Tanto divertimento e natura a Scanzano Jonico e Lido di Policoro, località affacciate su un mare pulito e cristallino dove trovano rifugio anche le tartarughe marine.

Il litorale di Scanzano Jonico (Ph Alessandro Franza)

Il Golfo di Policastro, perla del Tirreno

Il Golfo di Policastro è un piccolo fazzoletto di terra lucana, incastonato fra tre parchi nazionali, con un aspetto totalmen

te differente dal litorale che si affaccia sullo Jonio. Qui, sul Tirreno, la sabbia fine cede il passo ad alte scogliere e piccole calette protette alle spalle da una folta macchia mediterranea. Alcuni anfratti si raggiungono dopo aver attraversato ripidi sentieri, contornati da ginestre, fiordalisi, orchidee e fichi d’india.

Maratea è il capoluogo della Lucania tirrenica, una terrazza sul mare immersa nel verde, costruita in una posizione che la preservasse dagli attacchi dei saraceni. Il centro della Perla del Tirreno è un dedalo di viuzze e stradine che d’estate si animano con mostre, concerti, manifestazioni ed eventi, come Marajazz, Marateatro, Maratea Musica Festival e il “Premio Caseus”. Forte di una “flotta” di ben 44 edifici religiosi sparsi per il suo territorio, Maratea è per questo motivo chiamata “la città delle 44 chiese”.

Spunti d’interesse

  • Le scogliere a picco sul mare del Golfo di Policastro, dove è possibile praticare attività sportive subacquee per godere di un paesaggio sottomarino dalle grandi suggestioni.
  • L’economia della riviera tirrenica è concentrata quasi tutta sul turismo estivo grazie alle bellissime strutture ricettive di Maratea che accolgono ogni anno turisti da tutto il mondo.
  • Il Porto Turistico di Maratea è un punto fermo per tutti coloro che amano vivere a pieno il mare.

 

Testo di Enrico Bottino e Marco Carlone / Foto di Alessandro Franza

Informazioni utili

Regione Basilicata

APT Agenzia di Promozione Territoriale

– Via del Gallitello, 89 – 85100 Potenza
 – Tel. 0971.507611

– Via De Viti De Marco, 9 – 75100 Matera – Tel. 0835.331983

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