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Trekking è la rivista dell'escursionismo in Italia. Itinerari, mappe, percorsi a piedi e in bicicletta in Italia. Percorsi e itinerari in Emilia Romagna, Marche, Veneto, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Friuli, Umbria, Lazio, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata. Trekking offre agli escursionisti e ai praticanti di ciclismo, sia mountain bike che bici da strada, la possibilità di fare una vacanza a piedi e in bicicletta, alla scoperta dell'Italia! Siamo specializzati nei viaggi a piedi e in bicicletta e nelle vacanze outdoor per il cicloturista che sceglie una vacanza in contatto diretto con la natura.

Italia, paese del sole, del mare, dell’eterna primavera… scenari bucolici di campi di frumento a perdita d’occhio dove pedalano deliziose contadine, risaie verde smeraldo movimentate dai canti delle mondine, città turrite che emergono magiche dalla pianura… questo è lo stereotipo del nostro paese, ma la realtà è infinitamente diversa. Siamo il paese più montano d’Europa, escludendo l’Albania! Basta aprire un qualsiasi libro di geografia che si studia in quinta elementare, per rimanere sbalorditi dalla morfologia della penisola; i dati che seguono, con le percentuali di territorio divisi in Montagna/Collina/Pianura parlano chiaro: Valle d’Aosta 100/0/0; Piemonte 43/30/27; Lombardia 41/16/43; Trentino alto Adige 100/0/0; Veneto 29/14/57; Friuli 43/29/28; Liguria 65/35/0; Emilia Romagna 25/27/48; Toscana 25/67/8; Umbria 29/71/0; Marche 31/69/0; Lazio 26/54/20; Abruzzo 65/35/0; Molise 55/45/0; Campania 37/61/15; Basilicata 47/45/8; Puglia 2/45/53; Calabria 42/49/9; Sicilia 24/62/14; Sardegna 14/68/18. Anche dando per scontate le magnifiche vette alpine della Valle d’Aosta e del Trentino, dove il territorio montano rappresenta il 100%, e la “marina” Liguria dove non si trova un solo metro di terreno pianeggiante, scopriamo che ci sono ben altre quattro regioni dove montagna e collina rappresentano la totalità del territorio: Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. Sette regioni su venti sono totalmente prive di pianure, dove per erronea convenzione si “sviluppa” civiltà moderna e progresso, ma, a parte il Veneto e la Puglia dove la pianura supera, anche se di poco, il 50% del territorio, la geografia ci racconta che la verde Toscana ha solo un 8% di territori pianeggianti, e il sud di piano ha ben poco: 9% in Calabria, 14% e 18% nelle grandi isole, 15% in Campania e 20% in Lazio, regioni che nell’immaginario pensiamo invece immerse in una distesa di biondi campi di cereali, pomodori e arance… Guardiamo allora con occhio un po’ più attento la carta geografica dell’Italia, e scopriamo che, effettivamente, a parte il triangolo della Pianura Padana che dopo timidi accenni in Piemonte si allarga tra Veneto ed Emilia Romagna verso l’Adriatico, e la macchia verde della Puglia nel “tacco” dello stivale, di pianeggiante, nella nostra penisola, resta ben poco: qualche strisciolina a ridosso delle coste, dove si sono espanse senza controllo metropoli e insediamenti industriali, che danno a chi ci abita la sgradevole sensazione di vivere in un mondo caotico e sovraffollato. Siamo, infatti, al secondo posto dietro al Giappone nella classifica mondiale del rapporto territorio/densità di popolazione, ma se escludiamo le aree montane disabitate balziamo di gran lunga davanti a tutti… ecco facilmente spiegati gli ingorghi nelle nostre grandi e piccole città, dove ci ammassiamo sempre più stretti. La montagna italiana, invece, spesso troppo lontana dai modelli “industriali” del terzo millennio, si spopola. Chiudendosi in un silenzio assordante, incapace di gridare “aiuto” sufficientemente forte da farsi sentire, frammentata e polverizzata in infinite micro realtà incapaci di fare sistema… e si perde nell’oblio un patrimonio straordinario di culture, civiltà e tradizioni rurali che non hanno corrispondenza in nessun altro paese del mondo. Viene abbandonata a se stessa, senza risorse. Perché le risorse e gli interventi della politica, nei confronti della montagna – con l’eccezione delle regioni autonome Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige che hanno saputo difendere e affermare le proprie specificità – sono nell’ipotesi più positiva inversamente proporzionali alle percentuali territoriali, e in continua, costante riduzione. Per la montagna, nella pratica, nulla si sta facendo per impedire l’emorragia delle persone e delle loro storie, e a parte una piccola percentuale di territori che il turismo ha reso “autonomi” dai bisogni di sostegno, questo mondo straordinario e variegato, dove tutti noi affondiamo le radici, sta scomparendo. Impariamo, a partire da una semplice passeggiata lontano dall’afa e dal caos delle città e del turismo balneare, a riavvicinare la montagna. E la montagna rivivrà, col suo straordinario carico di emozioni. Buona estate di escursioni tra le magnifiche valli e cime del nostro straordinario paese!

Una vera e propria “scuola della natura”. E’ questo il Parco per tutti.

Piacevole e facile itinerario ad anello che raggiunge la cima più alta delle Valli.

Un "viaggio nel tempo" con itinerari e descrizioni dei siti archeologici più interessanti della penisola italiana. Dalla Liguria alla Basilicata, passando per la Lombardia, l'Alto Adige, il Veneto, la Toscana, la Campania, andremo alla scoperta delle straordinarie tracce di un passato lontano: dalle impronte dei dinosauri impresse nella pietra della valle dell'Adige allo scheletro pietrificato di "Ciro", il rettile preistorico più simpatico d'Italia. Dai terreni di caccia dove vivevano Otzi, l'uomo del Similaun, e il guerriero di Mondeval, il Principe di Cromagnon e gli antichi abitanti della Lunigiana e delle Murge, ci inoltreremo lungo i sentieri che hanno visto nascere la nostra civiltà. Un modo nuovo ma estremamente interessante per coniugare la nostra attività preferita, il camminare nella natura, con la conoscenza di luoghi e storie importanti del nostro passato.

Sul numero 169 della Rivista del Trekking si trova un interessante dossier sulla "minoranza" tedesca in Alto Adige. Si parla poi di itinerari in Lombardia e in Liguria.. Si passa poi alla scoperta dell'Africa e si conclude con cinque itinerari nel Polesine per la rubrica TrekkingBike.

Sul numero 164 della Rivista del Trekking continua l'appassionante avventura vissuta dai colleghi che stanno partecipando al Camminamediterraneo, questo mese nel Sahara Occidentale, Mauritania e Marocco. Troverete inoltre articoli e itinerari sulla Toscana, sul Piemonte, sull'Emilia Romagna e sulla Campania. Per gli amanti dei viaggi all'estero due interessanti articoli ci parlano della Galizia in Spagna e della Svizzera. Inoltre uno speciale sullo Sleedog e sul Parco del Gran Sasso in Abruzzo. Questo mese la rubrica TrekkingBike ci parlerà di un percorso sul fiume Adda.

Sul numero 167 della Rivista del Trekking ci sono interessanti articoli su camminate in Italia: sulle Prealpi venete, sul Cervino, in Emilia Romagna, nell'Alta Valle Stura in Piemonte. Si va poi nelle isola Galapagos e a Mauritius. La rubrica TrekkingBike presenta la seconda parte dell'incantevole giro in bicicletta nel Cilento.

Si tratta di uno degli itinerari più rappresentativi e suggestivi del Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie in quanto si incontrano diversi prealpini ambienti attreverso i quali scorre il torrente Rio Nero.

Il territorio del Parco si sviluppa principalmente lungo quattro dorsali montuose, Monte Canin, Monte Plauris, Valli Nascoste, Catena dei Musi, offrendo la straordinaria opportunità di altrettante escursioni anulari.

Un itinerario ad anello attraverso valli meno conosciute delle Preali Giulie con sullo sfondo l'aspro paesaggio dei Monti Musi

Torniamo fra le splendide valli che incorniciano il Parco delle Prealpi Giulie

Sul numero 166 della Rivista del Trekking ci sono interessanti articoli su camminate in Italia: l'antica via dei forti genovesi in Liguria, i grandi altipiani del Trentino, la Val Bregaglia in Lombardia, le Dolomiti dell'Alto Adige. In Europa: la vallata di Montafon in Austria e una navigata sullo Shannon in Irlanda. La rubrica TrekkingBike presenta un incantevole giro in bicicletta nel Cilento.

Cronache,descrizioni e immagini di escursioni nelle montagne del Friuli Venezia Giulia.

Un trekking mediamente impegnativo che dalla conca di Sella Nevea, attraversa scenari carsici di rara bellezza.

Tra i numerosi possibili itinerari che percorrono le montagne del versante laziale del parco e di San Donato Val di Comino in particolare, quello proposto è tra i sentieri che maggiormente suggestionano per le superbe vedute che si godono nel corso dell’ascesa.

Adagiata in mezzo al verde, in una ridente conca ai piedi delle Prealpi Giulie e del Carso, Gorizia, per la sua particolare posizione geografica punto di contatto di varie genti, è sempre stata al centro di interessi con-trastanti, di incontri e di scontri.

Il panorama è davvero superbo, tra le Dolomiti Friulane e le Alpi Carniche svettano cime perfette, tra le quali si insinuano valli disegnate dal verde.

La nostra penisola è, tra le nazioni dell’arco alpino, l’unica che abbraccia in modo ideale tutta la grande catena montuosa delle Alpi da est a ovest, depositaria delle varietà di territori e popoli che costituiscono questo straordinario ecosistema geografico e umano. Caratteristiche che ogni escursionista potrà scoprire, percorrendo le centotrenta tappe della Via Alpina, dal Golfo di Trieste al Principato di Monaco.

Sul numero 163 della Rivista del Trekking continua l'appassionante avventura vissuta dai colleghi che stanno partecipando al Camminamediterraneo, questo mese nell'Africa Bianca dalla Tunisia all'Algeria. Troverete inoltre articoli e itinerari sulla Valle d'Aosta, sull'Aspromonte, sulle Marche. Per gli amanti dei viaggi all'estero due interessanti articoli ci parlano della Francia con le ciaspole e della Svizzera. In questo numero troverete l'inserto TrekkinBike curata da Alberto Conte e che si occupa di trekking in bicicletta. Questo mese si parla del Mottarone e della vecchia ferrovia.

L'impegnativo itinerario escursionistico parta dal Rifugio Fuchiade dal Rifugio Contrin

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