Trekking e outdoor: attrezzi fondamentali da mettere nello zaino

Ecco alcuni accessori per il trekking e l'outdoor davvero utili da avere nello zaino. Sono oggetti che possono sembrare "superflui" ma che si possono rivelare indispensabili durante un cammino o un'escursione. Sono anche ottime idee regalo per un amico trekker

13 ottobre 2021 - 15:16

Fare lo zaino è un’arte che si apprende con il tempo, ma state certi che vi porterete sempre appresso il solito, ripetitivo dubbio: a cosa posso rinunciare per camminare “leggero”?

Scarponcini da trekking ai piedi, una capiente borraccia d’acqua fresca, la giacca in Goretex nello zaino e siamo pronti per l’avventura… o quasi!

Sicuramente quella elencata fin qui è la dotazione indispensabile per affrontare una gita a piedi, ma ci sono anche altri accessori che, pur potendo sembrare “superflui”, si rivelano invece spesso indispensabili nella quotidianità del trekker.

Un primo consiglio per preparare lo zaino è sul metodo. Non mettete nello zaino gli oggetti un po’ alla volta, ma prendete tutto quello che vi serve e disponetelo in bella vista su un tavolo o sul pavimento.

A questo punto controllare ti avere preso tutto quello che vi occorre e solo dopo iniziate a caricare lo zaino. Per la biancheria intima e i dispositivi elettronici, come anche reflex e videocamera, suggeriamo l’uso di sacchetti di plastica che li mantengono al riparo da pioggia e umidità.

Nello stretto necessario ricordiamoci di mettere sempre le medicine personali e il kit di primo soccorso; garza, cerotti e crema per punture d’insetti non andrebbero mail lasciati a casa.

Ora che tutto è pronto con lo zaino in spalla siete pronti a partire, non prima però di aver messo alcune attrezzature fondamentali per le vostre escursioni.

 

Il coltello: l’attrezzo dai mille usi

Sono due le filosofie di pensiero, per quanto riguarda l’outdoor: quella del coltello multiuso dove la fa da padrone il leggendario serramanico con la croce svizzera, l’altra più essenziale che preferisce il classico coltello a lama fissa, in solido acciaio, con il quale si riescono a fare quasi tutte le azioni promesse dal multilama.

Quest’ultimo oggetto però è adatto per chi ha già una buona esperienza nel suo utilizzo.

Per questo, a meno che non siate dei provetti Indiana Jones, il coltello multiuso è la soluzione giusta per avere tutto l’occorrente in poco spazio.

Lama grande e piccola, cavatappi, apriscatole, cacciavite anche per viti a croce, levacapsule, spelafili, punteruolo/alesatore, pinzetta, stuzzicadenti, forbici, lima e sega per legno, penna a sfera, spillo d’acciaio.

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La torcia: indispensabile in ogni giorno

Non manca mai, nel mio zaino, una torcia elettrica, anche se ho programmato una gita di poche ore.

Semplicemente, ho preso da molto tempo l’abitudine di lasciarla sempre nella tasca del cappuccio dello zaino, così è sempre a portata di mano, e spesso si è rivelata indispensabile quando la sera, improvvisa, mi ha sorpreso sul sentiero.

Del resto, quante volte, in un angolo buio del bosco, esplorando una grotta o più semplicemente bivaccando in una malga in quota, dove le finestre sono sempre (per proteggere dal freddo e dalle intemperie) di dimensioni inversamente proporzionali ai panorami esterni, avete rimpianto di non aver con voi una torcia elettrica?

Anche qui ci sono due possibili scelte:

In entrambi i casi ci sono diversi prodotti derivati dalla tecnologia militare che stupiscono per la potenza del loro fascio di luce.

Oggetti capaci di rischiarare nitidamente a molte decine di metri di distanza, a fronte di dimensioni veramente ridotte. Tutte quelle pensate per l’outdoor sono impermeabili e resistenti agli urti.

L’interruttore della torcia consente di privilegiare la potenza, erogando 80 e più lumen, oppure restare attorno ai 5 lumen ma con una autonomia di batteria decisamente maggiore. Torna utile, soprattutto per le zanzare, anche il led rosso per visione notturna.

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Il binocolo: l’importanza di guardare lontano

Nello zaino di un trekker o di un appassionato di outdoor dovrebbe trovare sempre posto anche un binocolo.

Ci sono due ragioni fondamentali: la prima, di ordine pratico, è che l’utilizzo di un buon binocolo durante un’escursione, ovunque vi troviate, vi consente una visione allargata del territorio. Indispensabile se vi trovate in aree selvagge.

In secondo luogo vi offre la possibilità di scoprire entusiasmanti dettagli come animali in libertà, angoli e scorci “nascosti” alla vista, ninfe nude che si abbeverano a una sorgente.

Oggi sul mercato si trovano autentici gioiellini con un rapporto costo/peso/prestazioni ideale per le esigenze di chi è abituato a portarsi “tutto” nello zaino.

Uno di questi piccoli grandi binocoli per l’outdoor è il Nikon Aculon che, a dispetto della classificazione come “modello base”, offre caratteristiche di rilievo.

Piccolo e leggero, sta anche in una tasca dei pantaloni, e grazie all’obiettivo da 21 millimetri e ingrandimento 10x, è l’ideale per escursioni, viaggi e anche eventi sportivi.

Facile da maneggiare, è dotato di lenti con rivestimento multistrato, che garantiscono immagini luminose ad elevato contrasto. I componenti ottici sono realizzati in vetro Eco-glass: lenti e prismi sono totalmente privi di piombo o arsenico. Viene fornito con foderino in tessuto, tappi oculari e cinturino da polso.

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L’amaca: un letto pronto all’uso

Molti potrebbero sorridere, per questo suggerimento, ma qualsiasi escursionista degno di questo nome si troverà, prima o poi, a dover pernottare in un bivacco improvvisato, magari nell’umidità del bosco o chissà dove.

Bastano due punti d’aggancio (oltre agli alberi, spesso ho usato anche una ganascia del portapacchi dell’automobile e un gancio su un muro) per avere un letto pronto uso.

L’amaca è utilissima in un trekking plurigiornaliero, se si decide di lasciare a casa la tenda.

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Accessori che aiutano a vivere meglio

Non c’è mai abbastanza spazio nello zaino, in compenso il peso è sempre superiore a quello sperato; tuttavia, soprattutto se ci si organizza per un trekking di qualche giorno, è indispensabile portare con se un paio di asciugamani, uno per mani e viso e uno per il corpo.

Sul mercato ci sono prodotti pensati e realizzati specificatamente per gli sportivi e gli escursionisti: si tratta di prodotti in tessuto di poliestere microfibra, molto leggere ma capaci di ottima assorbenza.

L’altra caratteristica, indispensabile per la vita all’aria aperta, è che si asciugano molto rapidamente. Inutile stupirsi, la tecnologia inventa molto più di quanto immaginiamo: una interessante e utile novità, grandi come una pillola, sono le salviette in cotone compresse.

Bastano poche gocce d’acqua per farle rinvenire, e avere subito pronto un foglio di 25 centimetri in cotone igienico, morbido e pratico, utile per la pulizia e la toilette.

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Integratori, il carburante per l’escursionista

Un altro “accessorio” che molti valutano di poco conto, e che invece è “obbligatorio” per un escursionista, sono gli integratori per l’acqua.

La buona e fresca acqua dei ruscelli e dei torrenti di montagna è un magnifico momento di pausa durante una gita, ma non basta!

Per camminare, però, ci vuole ben altro.

Il trekking è un’attività prolungata nel tempo e spesso faticosa, l’organismo perde una notevole quantità di sali minerali e altre sostanze, che solo un buon integratore salino con antiossidanti è in grado di ripristinare.

Nello zaino, perciò, non dovrebbero mai mancare alcune buste di questi preziosi aiuti per alleviare la fatica.

La fatica, che spesso avvertiamo nelle nostre attività fisiche, è una sorta di “avviso” che l’organismo trasmette quando inizia a percepire la mancanza di sostanze energetiche.

In un’attività come il trekking, la perdita idrosalina attraverso il sudore può essere anche molto accentuata, e necessita di un integratore ipotonico con un bilanciamento ottimale di sali tra cui Sodio, Cloro, Potassio e Magnesio.

Inoltre, questi composti contengono anche vitamine C e E, che neutralizzano i radicali liberi prodotti dallo sforzo muscolare.

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Bussola e GPS: importanti per non perdersi 

Alle prese con apparecchi digitali, GPS, e strumenti di telecomunicazione, vien da chiedersi come facevamo, fino a qualche anno fa, a non perderci!

Ovviamente, oltre all’istinto e all’esperienza, capace di percepire dettagli e informazioni dall’ambiente, anche grazie alla buona, vecchia, insostituibile bussola.

Un sottile piacere, quello di fare il punto su una carta, o leggere i profili del territorio attraverso il traguardatore di questo strumento che, nonostante la tecnologia, conserva ancora un pizzico di magia.

Un consiglio: tenetela sempre in fondo allo zaino, la cara vecchia bussola è sempre in grado di togliervi dai pasticci quando le batterie dei moderni GPS  vi piantano in asso!

In ogni caso però, come prima scelta, vi consigliamo di installare sul telefono un’App per la navigazione GPS, se invece volete essere tranquilli potete optare per un GPS outdoor.

Questi strumenti sono pensati per l’utilizzo sui sentieri, con batterie di lunga durata, impermeabili e con una batteria di lunga durata.

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Gorillapod, l’evoluzione della specie

Quante volte ci siamo “mangiati le dita” cercando di far rimanere in equilibrio il nostro smartphone su un sasso, una trave, l’orlo di uno strapiombo per fare una foto?

Bastano 45 grammi di tecnologia et voilà, il gioco è fatto!

Da quando l’ho visto la prima volta, molti anni fa, Gorillapod è onnipresente in qualunque zaino o borsa io abbia con me.

Sto parlando del treppiede probabilmente più leggero e al tempo stesso adattabile che ci sia in circolazione. Adatto per uno smartphone o delle fotocamere compatte.

Prodotto da Joby, Gorillapod è flessibile, si attacca facilmente al telefonino o alla fotocamera digitale e si “avvinghia” ovunque: un palo segnaletico, un ramo, il corrimano di un ponte, lo specchietto della vostra auto… e permette di ottenere sempre l’angolo perfetto di inquadratura ovunque ci si trovi.

Con i giunti flessibili wrappable la stabilità è garantita su qualsiasi superficie; i piedi ad anello gommato con ottimo grip consentono di scattare foto nitide, anche in condizioni di scarsa luminosità potendo usare tempi lunghi.

Gorillapod è in grado di supportare fino a 7 volte il suo peso, te lo dimentichi in una tasca dei jeans ma salta fuori ogni volta che serve un ancoraggio stabile per scattare “quella” immagine.

L’aggancio/sgancio rapido è garantito dalla piastrina che rimane avvitata alla fotocamera.

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