Capi tecnici outdoor: il guscio ai raggi X

19 marzo 2020 - 13:38

Un guscio è un guscio, giusto? Beh, non necessariamente! Bisogna saper scegliere in base alle prestazioni tecniche della giacca e all’attività outdoor che normalmente pratichiamo.

È meglio parlare di guscio tecnico, un prodotto di ottima qualità, resistente e leggero, realizzato con tessuti dall’elevata traspirabilità e impermeabilità, comodo, durevole e pratico, che all’occorrenza può finire nello zaino senza occupare troppo ingombro.

Abecedario delle membrane sintetiche per i capi tecnici outdoor

La scelta del guscio deve essere oculata e attenta, il suo acquisto comporta un grande investimento economico, necessario perché responsabile della nostra sicurezza e del comfort in montagna.

Veniamo ora alla forma e struttura di uno dei nostri più importanti compagni di viaggio!

 

I particolari che fanno la differenza

 

 

CAPPUCCIO – Deve proteggere dalla pioggia e dal vento, avvolgere il capo e al tempo stesso non limitarne i movimenti e garantire una buona visibilità periferica.

Se la vostra attività outdoor prevede ferrate, cascate di ghiaccio o progressione su roccia, il cappuccio deve essere performante per il casco e regolabile posteriormente con una sola mano. La visiera deve offrire una buona protezione e l’orlo impedire la percolazione dell’acqua all’interno. State alla larga dai cappucci staccabili poiché rappresentano agevoli punti d’ingresso per acqua e vento.

 

 

 

 

POLSINI E MANICHE ERGONOMICHE – Soprattutto nei gusci per l’arrampicata, le maniche ergonomiche devono offrire ampia libertà di movimento ed evitare che il bordo inferiore della giacca si alzi mentre si distende il braccio verso l’alto.

I polsini non devono avere elastici (ricordatevi che indosserete anche i guanti), ma un buon sistema di chiusura a velcro.

 

 

 

TASCHE – Le tasche impermeabili alte, anziché laterali, in corrispondenza del torace – definiamole tasche napoleoniche – sono più spaziose e offrono più calore alle mani; inoltre sono agevolmente fruibili anche in caso d’uso dell’imbracatura.

 

 

 

 

 

 

 

CHIUSURE STAGNE – Il guscio per chi pratica sci-escursionismo o escursionismo invernale con le ciaspole, deve avere una buona “chiusura stagna” nei punti d’ingresso della neve: bacino, collo e maniche.

I polsini devono avere la chiusura a velcro e la coulisse deve far aderire l’indumento alla vita con un movimento semplice e veloce per impedire alla neve di entrare dal basso.

 

 

 

CERNIERE E ZIP – Cerniere frontali o laterali con patta antipioggia interna e cuciture termosaldate.

Le zip devono essere semplici, maneggevoli e veloci; prima dell’acquisto provatele più volte, non devono offrire il minimo attrito o peggio ancora impigliarsi.

Ricordatevi anche che i gusci che eccedono in tasche e cuciture pesano di più di quelli sobri e semplici. A prescindere, le giacche tecniche devono essere sempre termonastrate in tutte le cuciture e le zip devono essere a tenuta stagna.

 

 

APERTURE DI AERAZIONE – Sono un ottimo aiuto durante le giornate umide che rendono difficile il compito del GoreTex nel passaggio del vapore acqueo dall’interno verso l’esterno.

Questa migliore dispersione del sudore durante l’attività outdoor è prevista soprattutto sui gusci estivi, le aperture devono però essere richiudibili con cerniere stagne.

Relativamente alle zip ascellari, ultimamente abbiamo notato che alcune ditte collocano la cerniera in posizione laterale anziché centrale per evitare lo sfregamento sulla parte più delicata della pelle, assicurando così un maggiore comfort.

 

 

 

PROTEZIONI LATERALI – I gusci, soprattutto quelli per attività alpinistica, devono presentare nei punti di maggiore attrito (spalle e gomiti) fibre in Cordura®, o tessuti resistenti similari, per proteggere il capo tecnico dall’usura e dall’abrasione.

 

 

 

VOLUME – Leggerezza e riducibilità del guscio sono due caratteristiche importanti: deve essere facilmente comprimibile perché una volta ripiegato occupa un ingombro minimo nello zaino.

Testo di Enrico Bottino

 

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