Bastoncini Trekking Vs Nordic Walking: le differenze

7 maggio 2020 - 15:27

I bastoncini possono piacere oppure no, ma il dato certo è che quattro punti di appoggio sono meglio di due.

Senza ombra di dubbio i bastoncini consentono maggiore equilibrio e sicurezza durante la camminata e grazie a loro diminuisce il rischio di cadute, distorsioni, fratture.

Ancora prima dei bastoncini

Non è un’immagine ricorrente, però camminando in montagna è ancora possibile vedere greggi al pascolo con il pastore che vigila appoggiato al suo lungo bastone. Sempre lui, il bastone di legno durissimo con un grosso punteruolo di ferro, nel XX secolo faceva parte dell’equipaggiamento essenziale degli alpinisti nel corso delle loro ascensioni.

Il bastone può essere anche simbolo di pellegrinaggio, di chi ha deciso di affrontare un lungo cammino, un percorso, una via; nell’iconografia cristiana, il “bordone”, bastone ricurvo simbolo stesso del pellegrinaggio, è un’immagine classica per i santi denotati come “pellegrini” (un esempio su tutti è San Giacomo, grazie al quale si apre il messaggio cristiano lungo il Cammino di Santiago di Compostela).

Il bastone quindi, non serve solo per assicurare il miglior appoggio – come per il pastore o l’alpinista dell’Ottocento – ma anche per accompagnare un lungo viaggio, di chi è alla ricerca di una meta interiore.

L’evoluzione del bastone…

In montagna il bastone si è sempre usato, ne siamo consapevoli, però nel Ventunesimo secolo siamo passati dal bastone di legno intagliato ai bastoncini in alluminio e fibra di carbonio.

Nelle mie escursioni capita spesso, troppo spesso, di incontrare escursionisti che utilizzano solo un bastoncino: nulla di più sbagliato! Bisogna utilizzare la coppia per avere migliore stabilità e favorire una camminata corretta, fluida e armonica.

Per mantenere un buon bilanciamento del peso e una postura corretta della schiena è necessario coordinare “gamba destra e bastone sinistro”, “gamba sinistra e bastone destro”, il bastoncino deve sostenere il movimento sul lato opposto alla gamba d’appoggio.

Solo in caso di forte acclività si sospende l’alternanza gambe – braccia, infatti lungo ripide discese conviene portare avanti entrambi i bastoncini e farvi appoggiare tutto il peso del corpo. Solo così i bastoncini possono portare benefici sulla nostra salute.

Quando camminiamo la colonna vertebrale si avvantaggia dell’uso dei bastoncini perché il peso dello zaino si “alleggerisce” anziché gravare sulla nostra povera schiena. Inoltre, il 26% circa dello sforzo viene scaricato dagli arti inferiori a quelli superiori con una riduzione dello stress delle articolazioni dell’anca, ginocchio e caviglia.

Riepilogando, i bastoncini:

  • migliorano la stabilità e l’equilibrio;
  • consentono il mantenimento della postura eretta;
  • permettono una maggiore spinta di progressione in salita;
  • fanno lavorare anche i muscoli degli arti superiori;
  • parte del proprio peso e dello zaino viene scaricato anche sulle braccia (soprattutto in discesa);
  • migliorano l’efficienza respiratoria;
  • regolarizzano il ritmo della camminata.

Bastoncini per il trekking e per il Nordic Walking

Quando e dove userò i bastoncini! Dovrebbe essere la nostra prima domanda al momento del loro acquisto.

Quando in un negozio specializzato vedete esposti diversi tipi di bastoncini sappiate che non sono tutti uguali e ci sono caratteristiche che vanno analizzate in relazione al tipo di attività che si vuole fare: i modelli per il trekking sono diversi rispetto a quelli per il Nordic Walking.

Regolazione

I bastoncini per il trekking devono essere regolabili in altezza in base alla nostra statura e all’inclinazione del terreno. Questa operazione non è necessaria per il Nordic Walking perché si pratica su superfici piane o con leggera pendenza. In salita i bastoncini vanno accorciati, in discesa vanno allungati.

Su terreni molto acclivi ma brevi, per non interrompe la dinamicità della nostra camminata c’è una soluzione più semplice e veloce: basta tenere i bastoncini più in basso rispetto alla vera impugnatura.

Lo avrete notato, ci sono modelli che sotto all’impugnatura hanno una ventina di centimetri in schiuma EVA ad alta densità: questa è la presa “accessoria” quando bisogna affrontare brevi tratti di sentiero in forte salita.

Materiale

La camminata nordica predilige fondi piani, uniformi e coerenti, anziché quelli sconnessi e incerti tipici delle escursioni su sentiero. Per questo motivo la scelta del trekker deve ricadere su bastoncini in alluminio che garantiscono solidità e resistenza, oltre alla auspicata leggerezza (ad esempio, materiale in lega d’alluminio di grado aeronautico).

Invece i bastoncini in fibra di carbonio sono più leggeri, dinamici e assorbono meglio le vibrazioni, ma sono anche più fragili e costosi…

Un’altra differenza importante è che l’alluminio si piega ma non si spezza, quindi se il bastoncino si rompe, la perdita di equilibrio non comporta una rovinosa quanto inaspettata caduta lungo il sentiero.

La fibra di carbonio invece si può spezzare di netto, quindi l’appoggio viene a mancare all’improvviso: ricordiamoci però che il Nordic Walking si pratica su fondi piani, non su sentieri oggettivamente più impegnativi e pericolosi (vedi foto qui sotto), dove una improvvisa perdita di equilibrio può portare a conseguenze anche mortali.

Anche per questo motivo la scelta ricadrà sull’alluminio per i bastoncini da escursionismo e sulla fibra in carbonio per il Nordic Walking.

Costruzione

Alluminio e fibra di carbonio formano l’ossatura dei bastoncini, però la differenza tra quelli per la camminata nordica e quelli indicati per il trekking è dettata anche dalla struttura e dagli elementi costitutivi.

Quelli per il Nordic Walking sono simili ai bastoncini per lo sci di fondo, ossia, sono formati da un unico pezzo (vedi foto qui sotto),perché devono assolvere ad un compito importante: ammortizzare e limitare l’impatto delle vibrazioni su articolazioni e braccia (il Nordic Walking si pratica su fondi generalmente più duri).

I bastoncini per l’escursionismo, invece, sono composti da due o tre pezzi, così da poterli regolare in base alla propria statura e al tipo di terreno da affrontare (in salita vanno accorciati, in discesa allungati); questa esigenza è meno sentita per il Nordic Walking poiché in genere si procede su superfici non particolarmente inclinate (in genere, non superiori all’8%).

Inoltre, se lungo il percorso s’incontrano tratti dove è necessario avere le mani libere (ad esempio passaggi su roccia o tratti esposti), i bastoncini telescopici possono essere accorciati e bloccati allo zaino utilizzando le asole preposte ad agganciare gli attrezzi come ciaspole, piccozza o, appunto, bastoncini richiusi.

Quindi, per il minimo ingombro è meglio che i bastoncini abbiano il corpo diviso in tre sezioni anziché due (quest’ultimi sono più indicati per le escursioni sulla neve oppure per il Nordic Walking). Ci sono addirittura modelli pieghevoli con l’anima elastica (tipo la paleria per le tende), che possono essere ripiegati velocemente e riposti dentro lo zaino anziché appesi (opportunità utile in caso di temporali…).

Ultima osservazione: il bastoncino che ha più sezioni presenta più snodi e si assottiglia verso la base (le varie sezioni devono scorrere una dentro all’altra), quindi risulterà meno resistente rispetto ad un bastoncino compatto, non telescopico.

Sistema di bloccaggio

In questo caso l’opinione è condizionata anche dalla mia esperienza di fotografo poco amante dei treppiedi complicati e laboriosi: i bastoncini a chiusura rapida (click, a leva esterna) sono decisamente più veloci e pratici rispetto a quelli a chiusura a vite, che sono però i più diffusi ed economici (un tubo gira dentro l’altro e poi per pressione si blocca).

Inoltre per esperienza posso dire che lo snodo a vite ha scarsa durata (si usura facilmente perché fa attrito) e alle basse temperature la rotazione degli elementi diventa un compito arduo, ai limiti dell’impossibile!

La leva di bloccaggio laterale per ottenere l’altezza desiderata è semplice e veloce, anche quando si indossano i guanti, quindi acquistate questo tipo di bastoncini se siete amanti delle ciaspole e praticate attività invernali. In verità c’è un terzo tipo di bloccaggio, poco “malleabile”, tipo paleria della tenda, ossia tramite un pulsante che si blocca negli occhielli posti a centimetri di distanza lungo il tubo.

L’IMPUGNATURA – Quelle ergonomiche in sughero sono piacevoli al tatto, non fanno sudare le mani, compensano le vibrazioni trasmesse dal bastoncino, offrono una presa antiscivolo massima e sono termoisolanti, quindi anche d’inverno sono performanti.

Anche la gomma naturale o sintetica ha lo stesso pregio, ossia isola dal freddo, ma d’estate irrita la pelle perché provoca sudorazione e sfregamento. Più morbida al tatto è sicuramente la spugna sintetica, infatti rispetto alla gomma riduce l’irritazione a contatto con la pelle; non è però indicata per l’inverno poiché assorbe l’acqua.

Come potete leggere, i diversi tipi d’impugnatura hanno pregi e difetti, la scelta dovrà essere dettata soprattutto dall’uso che fate dei bastoncini, se e quante volte li utilizzate anche nel periodo invernale con le ciaspole.

LA PUNTA – Altro particolare che accomuna i bastoncini per il trekking e per il Nordic Walking è la presenza di una punta in metallo, solitamente tungsteno, che migliora la presa su superfici sconnesse, utile soprattutto in discesa.

Nella camminata nordica sono importanti i piedini in gomma che assorbono l’impatto quando i bastoncini vengono utilizzati su superfici dure, tipo strade asfaltate o cementate.

In ogni caso, tutti i bastoncini sono forniti di tappi in gomma che servono a coprire le punte una volta che si mettono “a riposo”. I tappi tornano utili anche durante l’escursione se avete l’esigenza di appendere i bastoncini allo zaino (per non arrecare danni ai vostri amici escursionisti, infilate le punte nelle tasche esterne, quindi rivolte verso il basso, e bloccate i bastoncini sull’estremità alta utilizzando un’asola. E’ importante non farli penzolare dallo zaino!

Insieme alla punta, quando necessario ci sono le rondelle da applicare alla base del bastoncino: si usano soprattutto sulla neve perché consentono al bastoncino di galleggiare e, anzi, in base alla consistenza del manto possono essere di diametro diverso (più soffice è la neve, più grande è la rondella per non far affondare il bastoncino).

Le rondelle di piccole dimensioni possono essere utili quando si percorrono tracce di sentiero lungo pietraie: servono a non far sprofondare la punta nei ghiaioni.

Riepilogando:

_ Il bastoncino per il Nordic Walking deve essere realizzato in materiale leggero e dinamico, preferibilmente in fibra di carbonio o materiale composito. Il bastoncino per il trekking deve essere realizzato in materiale leggero ma anche resistente.
_ Il bastoncino per il Nordic Walking è formato da un unico pezzo, il bastoncino per il trekking è telescopico.
_ Il bastoncino per il Nordic Walking all’estremità inferiore ha i piedini di gomma, il bastoncino da trekking ha il puntale in metallo.

Avete notato: la differenza tra il bastoncino per il Nordic Walking e quello per il trekking è influenzata soprattutto se non unicamente dal tipo di superficie dove andiamo a camminare.

Prendiamo le misure

L’avambraccio deve essere parallelo alla superficie del terreno, questo parametro è fondamentale per regolare correttamente la lunghezza dei bastoncini.

Decidere di quanti centimetri allungarli o ritrarli dipende pertanto dall’inclinazione del terreno, solo così possiamo mantenere una postura corretta e garantire il giusto equilibrio durante la deambulazione, cercando il ritmo regolare in piano, l’appoggio in salita, la sicurezza in discesa.

Questa operazione è facilitata dai bastoncini telescopici a tre sezioni: in piano la regolazione della lunghezza dei bastoncini sarà corretta nel momento che braccio e avambraccio formano un angolo di circa 90 gradi.

Il punto di unione cambia invece se la progressione è su terreno inclinato: in discesa braccio e avambraccio formano un angolo più aperto, ossia ottuso, sarà acuto invece se dobbiamo avanzare sul sentiero che guadagna quota.

Durante la deambulazione il bastoncino deve essere portato leggermente in avanti rispetto alla gamba di appoggio perché così possiamo sfruttare al massimo la loro spinta.

Riepilogando:

  • Terreno in piano: angolo tra avanbraccio e braccio di 90 gradi
  • Terreno in salita: angolo acuto, inferiore a 90 gradi
  • Terreno in discesa: angolo ottuso, superiore a 90 gradi
  • In un traverso con pendenza, il bastoncino vicino alla parete in pendenza deve essere più corto, rispetto a quello che guarda la valle.

Stiamo parlando di bastoncini per il trekking, quindi telescopici e regolabili in base al tipo di terreno. È diverso invece per i bastoncini per il Nordic Walking: in questo caso si presuppone una camminata in piano, quindi possono, anzi, devono essere formati da un unico pezzo (quindi non telescopici)  perché così prevengono meglio le vibrazioni dovute alla camminata, proteggendo pertanto le articolazioni.

Tanti pregi, pochi difetti

Seppure sia un convinto sostenitore dell’uso dei bastoncini, per completezza d’informazione è giusto rilevare alcune controindicazioni al loro uso (poche in verità).

La prima regola da seguire per non trovarci in difficoltà è andare in compagnia di gente più esperta, oppure documentarsi bene acquisendo tutte le informazioni necessarie per non restare sorpresi dall’oscurità oppure arrestarsi per difficoltà tecniche impreviste.

Accertatevi sempre, ad esempio, delle caratteristiche del sentiero: se per la quasi totalità si sviluppa su terreno impervio, acclive e a tratti esposto, con passaggi su roccia, i bastoncini possono risultare di intralcio se non addirittura pericolosi.

Ecco, in questo caso possiamo rinunciarvi tranquillamente. Infatti i bastoncini in caso di perdita di equilibrio possono essere infidi.

Anche per questo è importante non far passare la mano dentro al lacciolo (pratica invece indispensabile nel Nordic Walking), ma lasciarla libera di mollare l’impugnatura in caso di scivolamento o caduta. Infatti i laccioli diventano un impedimento in caso di caduta, se si perde l’equilibrio è meglio non avere le mani vincolate, l’istinto ci porta a “riparare” la caduta, a cercare una presa o un appoggio, invece i bastoncini non solo ostacolerebbero il nostro riflesso naturale, addirittura potrebbero diventare una leva propulsiva verso il vuoto, verso il lato dove abbiamo perso l’equilibrio o, comunque, facendo leva provocare traumi agli arti.

 

Consigli per gli acquisti

In commercio ci sono svariati modelli, per tutti i prezzi e necessità. Abbiamo cercato di selezionare diverse tipologie di bastoncini per l’escursionismo, adatti ad esigenze diverse e per tutti i portafogli…

Appartengono a fasce di prezzo diverse, come sempre quando si parla di attrezzatura tecnica, va scelto il modello più adatto all’esperienza e all’uso che ne sarà fatto.

 

Black Diamond – Ultra Mountain Carbon

Un bastoncino resistente e robusto, pensato per un utilizzo intensivo da parte di trekker che praticano escursioni di più giorni e trasportano anche carichi molto pesanti.

Nonostante queste caratteristiche mantiene un peso decisamente ridotto grazie alla costruzione in carbonio delle tre sezioni tubolari pieghevoli, connesse tramite la tecnologia Speed Cone di Black Diamond: è sufficiente afferrare la manopola e la prima sezione e tirare distanziandole, per far scattare il bastoncino in nella posizione di utilizzo.

Scheda tecnica

Utilizzo: Trekking impegnativi ed escursioni tecniche
Peso: 248 g cad. (nella versione da 110 cm)
Lunghezza: Tre versioni: 110/120/130 cm
Fascia di prezzo: Alta

Dettagli

Impugnatura in schiuma EVA con laccio traspirante
Prolunga in EVA antiscivolo
Punta Flex Tech Tips (carbide) con gommini copripunta
Rotella Trekking da 60 mm e Compactor Powder incluse nella fornitura

_ Disponibili in offerta su Amazon

Black Diamond – Trail

Un buon rapporto qualità/prezzo unito a ottime caratteristiche di comfort e funzionalità rispetto ai più diversi tipi di utilizzo sono le caratteristiche principali di questo prodotto. Costruito in alluminio, è un bastoncino versatile e leggero, che si avvale del pratico sistema di regolazione FlickLock con design piatto. Molto utile anche la prolunga termica antiscivolo in schiuma espansa che ricopre la sezione superiore del bastone.

Scheda tecnica

Utilizzo: Allround, adatto ai più svariati tipi di utilizzo
Peso: 230 g cad.
Lunghezza: Regolabile da 63,5 a 140 cm
Fascia di prezzo: Media

Dettagli

Impugnatura Dual-Density con lacciolo imbottito a 360°
Tech Tips ricambiabili in carbide
Rotelle trekking piccole e rotelle powder incluse

_ Disponibili in offerta su Amazon

 

LEKI – Black Series Micro Vario Carbon

Un attrezzo decisamente tecnico, pensato per rispondere alle esigenze di chi cerca un minimo ingombro e peso ridotto. Grazie alle sue 5 sezioni in carbonio questo bastoncino, una volta piegato, non supera i 38 cm di lunghezza e può essere riposto in qualsiasi zaino senza problemi di ingombro. Il sistema Push Button Release rende semplice e veloce la fase di montaggio e smontaggio.

Scheda tecnica

Utilizzo: Avvicinamenti alle vie ferrate e arrampicate, trailrunning
Peso: 226 g cad.
Lunghezza: Regolabile da 110 a 130 cm
Fascia di prezzo: Alta

Dettagli

Tecnologia Aergon sull’impugnatura
Lacciolo regolabile con sgancio di sicurezza
Prolunga termica Mid
Regolazione esterna Speed Lock con ulteriore allungamento di 20 cm
Custodia inclusa

_ Disponibili in offerta su Amazon

Kong Joystick

Con i suoi 179 g al pezzo Joystick si propone come il bastone da trekking più leggero al mondo. Il tubo è composto da alluminio rivestito in carbonio, per garantire massima leggerezza e resistenza alla flessione.

È pensato per chi guarda prima di tutto alla leggerezza ed è quindi ideale per escursioni tecniche e avvicinamenti a vie alpinistiche. Il bastone è costituito da tre segmenti telescopici con tacche di regolazione.

Scheda tecnica

Utilizzo – Escursionismo tecnico e alpinismo
Peso – 179 g cad.
Lunghezza – Regolabile da 60 a 130 cm
Fascia di prezzo – Media

Dettagli

Impugnatura in schiuma EVA
Lacciolo regolabile
Bastoncino in alluminio rivestito in carbonio (tre sezioni)

_ Disponibili in offerta su Amazon

 

Lyduo

Perfetti per escursioni, passeggiate, arrampicata, backpacking, alpinismo, neve, campeggio e altre attività all’aperto.

Materiale: lega di alluminio di tipo aeronautico / Peso netto: 223 grammi/pezzo / Lunghezza scorciata: 70 cm / Lunghezza allungata: 135 cm

_ Disponibili in offerta su Amazon

Covvy 

 

Materiale Principale: Fibra di carbonio e alluminio / Max. Lunghezza: 135 cm / Min. Lunghezza: 115cm / Lunghezza Piegata: 38 cm / Peso: ca. 238g

_ Disponibili in offerta su Amazon

Terra Hiker

Il bastoncino da trekking Terra Hiker sono adatti per chi preferisce un design compatto e leggero durante l’escursionismo e il trekking.

Il bastone si può ripiegare in 3 parti, collegate tra loro da un cavo in acciaio resistente; da ripiegato, misura solo 35 cm (13.8 in); occupa poco spazio e può essere facilmente riposto nello zaino o nella valigia; è la scelta ideale per le avventure e le gite all’aria aperta.

L’impugnatura in schiuma a doppia densità EVA assorbe efficacemente l’umidità in modo da non far scivolare la mano; la fascetta regolabile attorno al polso è comoda e aumenta la stabilità.

Materiale: Lega d’alluminio 7075 di grado aeronautico / Lunghezza da chiuso: 35 cm / Lunghezza regolabile: 105 cm–125 cm / Impugnatura: Morbido tessuto EVA / Fascetta sul polso: Comoda e resistente / Sistema di blocco: Meccanismo di chiusura FLS / Punta del bastoncino: Tungsteno / Peso netto: 280 g/bastoncino

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Ferrino Bastoncini Gran Tour

5 sezioni telescopiche / Misura piegato: cm 35 / Alluminio / Gran Tour / Manopola anatomica antiscivolo

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Black Diamond Trail Trekking Pole

Da gite occasionali di fine settimana a lunghi viaggi in montagna, il Black Diamond Trail Trekking Pole bilancia sapientemente comfort, funzionalità e convenienza.

Offrono una completa regolazione per adattarsi al terreno, mentre i nostri supporti Tech carburo intercambiabili sono facilmente scambiabili con la nostra gomma Tech Tips (venduto separatamente) per adattarsi a superfici mutevoli. Presa a doppia densità e 360 gradi di cinghia imbottita. Impugnatura estesa con schiuma antiscivolo.

Dimensioni: regolabile dai 60 ai 135 cm / Materiali: alluminio e carbonio / Meccanismo di blocco: pieghevole in 3 parti / Impugnatura: anatomica antiscivolo in spugna sintetica / Sistema antischok: non presente

_ Disponibili in offerta su Amazon

Ferrino Kailash

Dimensioni: regolabile dai 60 ai 135 cm / Materiali: alluminio / Meccanismo di blocco: pieghevole “Lock&Go” / Impugnatura: anatomica antiscivolo in spugna / Sistema antischok: non presente / Corpo terminale: punte, rondelle e rosette in tungsteno

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