TREKKING&Outdoor n°272

18 marzo 2020 - 10:59

L’Editoriale

di Michele Dalla Palma

 

Sembrava di essere, negli ultimi giorni della campagna elettorale più strampalata della nostra storia repubblicana, sul set del film “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” di leoniana memoria, nella scena finale dello scontro al cimitero… Da una parte un buffo personaggio – nell’originale interpretato da un pacioso Rod Steiger in versione messicana sostituito nella cover politica da un barzellettiere ligure ormai scollegato dalla realtà – affiancato da un improbabile cattivo col ghigno sempre di traverso, che nel film originale, interpretato da Eli Wallach, era addirittura simpatico, mentre nell’interpretazione attuale è tragicamente patetico nella sua pretesa medianica di emanare profezie salvifiche per l’umanità intera. Dall’altra, nel ruolo del leggendario Clint Eastwood si è proposto un toscanello con la faccia da bambino, che però spara come un gunmen… fatto sta che, almeno per ora, li ha impallinati come piccioni, la coppia di spaccamontagne&associati. Non fosse per la stima e rispetto che nutro per i comici veri, potrebbero essere, almeno somaticamente, la riproposizione delle coppie Stanlio&Ollio o Ciccio&Franco.

Ma purtroppo non fanno ridere. Ormai in disparte, per questioni anagrafiche prima ancora che giudiziarie, un becchino coi capelli asfaltati e la passione forzata per il volontariato sociale aspettava, al margine del set, di vedere chi sarebbe rimasto a terra per prendergli le misure della bara. Fatto sta che, in tutta questa “scena madre” tra buoni e cattivi per il possesso di quello che resta del tesoro, un tempo incommensurabile, ormai ridotto a briciole, di questo paese, MAI ho sentito il minimo accenno a misure di salvataggio per l’ambiente, la cultura, il turismo, la salvaguardia del patrimonio “invalutabile” costituito dalle nostre tradizioni. Qualcuno potrebbe obiettare che abbiamo problemi più gravi e urgenti… SBAGLIATO! Perchè quelle parole – ambiente, cultura, turismo, tradizioni – non sono concetti, ma OPPORTUNITA’ DI LAVORO! Che in qualsiasi altro paese si traducono in economia, occupazione, attività e iniziative che valorizzano territori grandi e piccoli, mentre da noi, almeno negli ultimi vent’anni, hanno rappresentato una “banca” – sguarnita di qualsiasi protezione come nei western – da rapinare impunemente ogni qualvolta ci sia stato bisogno di “liquidi” da sperperare in whisky e donnine per le varie bande e molti altri scagnozzi di potentati speculativi che da troppo tempo tiranneggiano indisturbati le nostre regioni… A prescindere dal colore delle maschere che si mettevano sul viso, un unico “wild bunch”, famelico gruppo selvaggio che ha devastato e depauperato senza pietà quella che era la nostra ricchezza più importante.

Solamente dal 2001 al 2011 i trasferimenti per queste voci sono stati dimezzati, dirottati, intascati. Sono stati messi in ginocchio gli Enti Parco, lasciati a deperire senza alcuna manutenzione i beni storici, cancellate le attività a favore del turismo, di cui non possediamo neppure un ministero che coordini e tuteli questo che era un settore strategico della nostra economia e ormai è un cumulo di macerie. Quest’anno, ancora prima che inizi la stagione, gli operatori del turismo balneare hanno già messo le mani avanti lanciando un grido di allarme: “non ci sono prenotazioni!” che si concretizzerà, a seguire, in richieste di interventi pubblici, sostegni all’impresa, in sostanza soldini di qualcun altro per coprire i buchi creati, in ugual modo, dall’ottusità politica e dalla mancanza di capacità imprenditoriali. Perchè anche i nostri “operatori” (non tutti, per fortuna, e le differenze nel pratico si vedono senza bisogno di elencarle comparando diversi territori) hanno vissuto nell’ultimo mezzo secolo di “turismo di rapina” vendendo la “polpa” del nostro paese, compresa l’aria, spesso senza versare alcun obolo ma solo riempiendo i propri cassetti. Adesso siamo arrivati all’osso e non c’è più niente da mangiare. Speriamo che la fame aguzzi l’ingegno, come raccontava, qualche tempo fa, un certo Esopo. Buona estate sui sentieri!

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