8 film sul trekking e il viaggio a piedi per ispirare l’avventuriero dentro di te

4 aprile 2020 - 16:14

Non c’è niente di meglio che un buon film per avere la giusta ispirazione. Una storia potente raccontata per immagini spesso può rappresentare la spinta giusta per affrontare una nuova sfida o una nuova avventura.

Spesso gli sceneggiatori, per spiegare il lavoro che fanno nella creazione di una storia, utilizzano la metafora del cammino, quello che il protagonista deve percorrere per raggiungere il suo obiettivo, superando insidie, sfide e ostacoli che lo fanno crescere fino a trasformarlo in una persona diversa.

Per questo siamo affascinati dalle grandi narrazioni e ci innamoriamo dei loro protagonisti, gli ostacoli e le difficoltà che superano ci fanno avvicinare a loro, ai loro obiettivi e alla loro missione, arriviamo perfino ad identificarci con loro, ne prendiamo le parti.

I film di cui parliamo in questo articolo prendono questa metafora del cammino e la rendono il tema centrale del racconto, infatti la sfida che i protagonisti di queste pellicole si trovano ad affrontare sono proprio legate a trekking e itinerari da percorrere.

I protagonisti per varie ragioni decidono di sfidare la natura e i propri limiti per raggiungere una meta, la difficoltà del percorso spesso è proprio una delle ragioni che li spinge a partire. Ogni personaggio è cambiato dal percorso, gli imprevisti lo forgiano, la fatica lo rafforza e la meta rende la sua motivazione più forte.

Sono molti i film che nella storia del cinema hanno parlato di natura, di cammini e di viaggiatori, quelli che vi presentiamo non sono i “più belli” ma quelli più significativi per l’approccio al tema, insomma se si vuole iniziare a farsi una cultura sul cinema di montagna e di viaggio queste sono senza dubbio ottime pellicole da cui partire.

Alcune di queste portano con sé messaggi molto forti, altre invece colgono l’anima più vera del viaggio, speriamo che tutti possano farvi venire la voglia di mettersi uno zaino in spalla e iniziare a camminare.

In questa intensa storia James Franco interpreta Aron Ralston un giovane che ama l’avventura e la vita all’aria aperta. Mettersi in cammino con in spalla solo uno zaino è il modo di vivere che Aron preferisce, avventurarsi su sentieri sconosciuti lo attrae e lo diverte con tutta la sfrontatezza e la spericolatezza della gioventù.

Il film è tratto dal romanzo intitolato Between Rock and a Hard Place” (nella versione italiana “127 ore. Intrappolato dalla montagna”) narra appunto la storia di questo personaggio che affronta in solitaria un viaggio nella natura che lo porterà ai limiti della sopravvivenza.

Il protagonista parte alla scoperta solitaria del suo stato, lo Utah, decisione che costituisce proprio l’inizio del racconto della pellicola. Aron si mette in cammino da solo, senza senza avvisare nessuno della sua destinazione e del percorso che intende fare.

Viaggiare a piedi è affascinante, ma può essere anche rischioso, soprattutto quando ci si muove senza la giusta preparazione e senza prendere in considerazione alcune elementari regole di sicurezza.Il protagonista si troverà ad affrontare diversi imprevisti che lo porteranno in situazioni molto rischiose.

Da solo e intrappolato in un canyon davanti a decisioni che possono fare la differenza tra la vita e la morte, si troverà a riflettere sulla sua vita e sul proprio futuro.

Questo film ha ricevuto ben sei nomination dall’Academy in diverse categorie, tra cui quella per il miglior attore protagonista e il miglior film. Un finale al tempo stesso tragico e gioioso e una morale sempre buona per ogni trekker: fai sempre sapere ad almeno due persone il tuo percorso, specie se lo stai percorrendo in solitaria.

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